Terzo progetto 
Un testo poetico che mi ha molto affascinato sin dalla prima lettura è stato “La Divina Commedia†di Dante Alighieri.
“Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura ché la diritta via era smarrita…â€
In quest’opera il Poeta riesce a narrare, tramite il lungo viaggio che compie nell’aldilà , i molteplici aspetti che caratterizzano, nel bene e nel male, la vita degli uomini.
Tema del progetto è “La casa di Adamoâ€.
Dio creò Adamo dalla terra e, usando una costola dell'uomo, gli affiancò Eva. Permise loro di vivere nel Paradiso terrestre dell'Eden senza nessuna costrizione se non quella di non mangiare dall'albero proibito al centro del giardino. Ingannati dal serpente però i due ne mangiarono e ,scoperti da Dio, furono cacciati dall'Eden e dai privilegi che ivi godevano.
Obiettivo di questa esercitazione è quella di definire, partendo da un catalizzatore, non solo le possibili strutture ma anche il contesto che le deve accogliere. Il catalizzatore scelto è una talpa che esce dalla sua tana. La vita della talpa parte dalla tana sotterranea in cui nasce e rimane sempre indissolubilmente legata al sottosuolo, da cui però le capita di uscire a volte per sbaglio; resasi conto dello sbaglio torna all'ambiente sotterraneo a lei più favorevole.
Questo moto di comparsa, vita visibile e scomparsa ricorda il moto del sole, che nasce, si alza nel cielo e muore all'orizzonte al termine della giornata. Da ciò si può estrapolare un andamento per lo sviluppo della casa di Adamo ma anche del contesto: nascita da un cumulo di terra, emersione dalla vita semplice offerta alla nascita in favore di una più consapevole e infine il vivere con maggiore consapevolezza e apprensione il mondo che ci circonda.
Pensando all'elemento di rottura mi è venuta subito in mente l'immagine di un fiume e il fatto che potesse anche essere un momento di passaggio verso una nuova realtà mi ha fatto aggiungere all'immagine del fiume quella di una barca che lo attraversa. Questa immagine è la stessa che viene narrata da Dante in occasione del passaggio dall'antinferno all'inferno tramite la barca di Caronte, usata per oltrepassare lo Stige.
Traduco ora queste impressioni in logiche di connessione interne per il progetto, dando dapprima una visuale dell'insieme "casa+territorio" e poi focalizzando l'attenzione sulle connessioni interne alla casa e ai suoi punti di vista.
Per meglio definire l'interconnettività tra i vari elementi che comporranno la casa di Adamo compio uno studio ulteriore utilizzando il concetto di ipercubo. Esistono diverse operazioni volumetriche per ottenere un ipercubo, in questo caso ho utilizzato il sistema di costruzione basato sulla creazione di cubi dalle facce di un primo cubo centrale.
Questo primo diagramma può essere ora codificato secondo una serie di volumi per dare una prima forma di base all'edificio e al paesaggio
Tramite le regole modifico il progetto per renderlo caratterizzato dai miei aggettivi sia negli aspetti più evidenti che in quelli minori. La lista delle regole sviluppate è consultabile alla pagina
Per poter garantire da un punto di vista più tecnico l'usufruibilità dell'edificio compio ora uno studio sulla reale distribuzione interna delle stanze e sulla loro interconnettività . Per fare questo ne studio le piante e compio una sezione verticale significativa.
L'uomo si trova nel giardino dell'Eden e nonostante l'avvertimento della punizione divina decide di avvicinarsi all'albero. Ciò che lo aspetta gli è dunque già visibile in lontananza, oltre i confini dell'eden, ma lui decide comunque di valicare questo "confine".
L'uomo, appena generato, si trova all'ingresso dell'Eden e ne intravede la grande bellezza e incorruttibilità , compatto e raccolto, ma pronto ad accogliere i puri di cuore.
L'uomo, prima di cogliere il frutto proibito, aveva tutto a portata di mano, tutto gli era accessibile, non gli era precluso nessun luogo del giardino della creazione, connessi tra di loro in maniera chiara, evidente ed inequivocabile.
Molto probabilmente Adamo ed Eva, mentre varcavano i confini dell'Eden, si voltarono per poter scorgere un'ultima volta il paradiso che avevano ormai perduto.
Ciò che videro fu un'inerpicata via, per loro non più percorribile, perché per loro era ormai impossibile tornare ove erano nati, cacciati secondo punizione divina.
La strada in salita però sarà percorribile dai loro discendenti, se se ne dimostreranno degni. Per coloro invece che si allontaneranno dal bene e in conseguenza dal giardino delle delizie vi sarà una più comoda e facile via, che però li condurrà alla perdizione.
L'uomo si erge dalla terra ma ancora non conosce il mondo, non lo può ancora vedere se non in una sua piccola porzione.
La casa emerge dal terreno con una facciata verticale continua, quasi del tutto priva di finestre che permettano visuali interno-esterno.
Esplorando il giardino dell'Eden l'uomo comincia a intravedere il mondo, o almeno la sua parte rigogliosa, che non conosce l'effetto corrompente del tempo.
La casa si erge al di sopra del terreno e, tramite le ampie finestrate, permette una visuale assai ampia e chiara sul giardino rigoglioso che la circonda.
Elemento centrale del giardino è l'albero della vita, di cui Dio proibisce all'uomo di mangiarne i frutti, pena la morte. L'uomo però, nonostante questo ammonimento, viene convinto dal serpente a mangiare dall'albero.
Il giardino sottostante è composto da un intricato labirinto di siepi che confonde e disorienta. La prospettiva di entrarci non è allettante, vista la possibile difficoltà d'uscita, ma l'uomo ci entra lo stesso.
L'uomo è costretto a valicare i confini dell'Eden e a lasciare questo luogo di perfezione per vagare in un mondo arido e pieno di fatiche e sofferenze.
L'elemento che maggiormente aggetta dalla base è un elemento mobile che permette di oltrepassare il "limite" del fiume.
In occasione della serata di Arte Generativa del 7 Giugno è stato dato l'obiettivo di rappresentare, nella cornice di Leonardo, il nostro percorso generativo per il progetto del giardino dell'Eden. All'interno di questa macrofinestra, che si affaccia sul nostro modo di progettare in maniera generativa, viene inserita una microfinestra, nella quale viene invece presentato un carattere peculiare del nostro essere, che per me risulta essere il labirinto.
In occasione della serata di Arte Generativa del 21 Giugno è stato dato l'obiettivo di rappresentare il percorso generativo, che ha portato alla nostra interpretazione dell'Eden e della casa di Adamo, tramite breve filmato.
