Terzo Progetto: Abitazione con giardino e patio interno 
Come terzo progetto ci è stato richiesto di creare un'abitazione con patio interno/esterno ed un giardino esterno che delimita il tutto. Ma non solo: il rapporto fra le varie parti dell'edificio e le relazioni intrinseche fra le stesse dovranno essere costruite e studiate rispettando il concetto di "rapporto aureo". L'ambientazione è libera: per questo novello edificio ho scelto una bellissima località marittima; precisamente ho voluto stazionare la mia struttura su uno spiazzo che dia direttamente sul mare (su un crepaccio). Riassumo con un immagine:
Rispetto alla volta scorsa il procedimento generativo è stato fatto partire con l'identificazione di una griglia di congruenza geometrica basata su proporzioni armoniche tra lo spazio esterno del giardino, lo spazio interno della casa e lo spazio interno/esterno del patio. Riporto quanto detto con un'immagine illustrativa:
Possiamo identificare quindi nelle immagini precedenti come diversi rapporti aurei si instaurino all'interno, ma anche all'esterno, del rettangolo aureo costruito mediante la successione di Fibonacci, che rispecchia la pianta della mia struttura. Per capire meglio i concetti di rapporti aurei e di relazione auree fra le parti, riporto alcuni link di wikipedia: Wikipedia: Il rettangolo aureo
, Wikipedia: La sezione aurea
.
Come secondo punto del progetto ci è stato richiesta l'identificazione di una o più direzioni come matrici generative delle relazioni complesse interno/esterno, che posso riassumere mediante l'immagine seguente:
Le matrici generative che nascono dalle direzioni sviluppano le relazioni fra le parti, tutte basate e concentrate sul patio centrale, elemento fondamentale sul quale ho voluto sviluppare tutto il progetto.
Come nello scorso progetto, si è voluto identificare uno o più catalizzatori, ossia un elemento dal quale si possano addurre i tre aggettivi che saranno poi quelli scelti per andare a definire le regole di trasformazione della struttura stessa, e quindi la sua logica distributiva. Cercando di rimanere il più vicino possibile alla mia "mentalità abitativa", ho pertanto identificato due catalizzatori:
Da questa splendida quanto breve poesia ho addotto due dei miei aggettivi di trasformazione: NATURALE ed AUREO. Mi sono venuti in mente questi caratteri leggendo questo scritto perchè in primo luogo penso che non ci sia niente di più naturale della luce dell'alba, che ogni giorno ci sveglia o ci dona l'energia vitale per affrontare la giornata, che "illumina" per l'appunto il mio corpo e la mia anima tutte le mattine: in secondo luogo perchè leggendo queste quattro parole nascono in me infinite sensazioni indescrivibili e meravigliose, anche discordanti fra loro, ma fortissime e di forte impatto emotivo, "auree".
Da questa poesia ho invece addotto l'aggettivo ACCOGLIENTE. Infatti il primo carattere che penso quando associo la mia idea ad una casa è per l'appunto accogliente, calorosa, famigliare. Questo scritto ha svegliato in me questa sensazione: l'abitazione deve essere come un abbraccio materno o un abbraccio amoroso che mi faccia sentire al sicuro, che mi ripari da tutti i mali, che faccia nascere in me un'emozione di protezione e invulnerabilità .
Cercando sul web, e reduce di cinque anni di liceo classico, sono riuscito a reperire un quadro molto particolare quanto famoso, la "Nascita di Venere" del Botticelli, che subito mi ha fatto venire in mente i tre aggettivi.. ed ecco come AUREO, NATURALE ed ACCOGLIENTE si uniscono in un unica rappresentazione. Infatti:
- AUREO: la presenza di Venere in questo quadro, e quindi la centralità dello stesso, fa nascere in me una sensazione meravigliosa e indescrivibile: la bellezza della dea pagana, che viene profondamente esplicitata in maniera magistrale in questa rappresentazione, e l'incredibile connubio fra realtà e fantasia, mi fanno relazionare a quest'immagine proprio l'aggettivo menzionato.
- NATURALE: lo sfondo del quadro in questione è ricco di elementi ambientali: mare, spiagge, monti, alberi si uniscono in un unica immagine. Ho inteso questi elementi come un qualcosa che esiste sempre attorno a noi, e dal quale mai potremmo distaccarci o liberarci. La natura è infatti onnipresente, e quando essa cesserà di esistere allora anche noi, sicuramente, smetteremmo di vivere.
- ACCOGLIENTE: la conchiglia bellissima che giace quasi sul fondo della rappresentazione ma sul letto del mare accoglie fra le sue due parti la splendida dea, porgendole una solida base d'appoggio per non sprofondare in mare. Sicurezza, e quindi protezione, sono le emozioni che nascono in me quando osservano questo elemento del quadro.
In primo luogo carico l'immagine del paradigma organizzativo:
Ed ecco dunque come vengono suddivisi gli spazi all'interno della struttura. Riassumo:
- Zona centrale: PATIO. Aggettivo correlato: AUREO.
- Zona secondaria, elemento perimetrale: GIARDINO. Aggettivo correlato: NATURALE.
- Zona di collegamento: INGRESSO. Aggettivo correlato: ACCOGLIENTE.
In secondo luogo ecco l'organizzazione del mio edificio rappresentata in maniera schematica, sottolineando tuttavia recisa gerarchia degli eventi all'interno della struttura stessa:
Una primordiale e schematica formalizzazione potrebbe essere la seguente immagine:
Tuttavia non sono ancora "pronto" per andare a generare una forma complessiva del mio edificio: per questo motivo andrò nei prossimi lavori a studiare ogni singolo evento separatamente, per poi cercare di unire tutte le parti in maniera armonica ed equilibrata, ovviamente cercando di avvicinarmi sempre più alle mie regole di trasformazione derivate dagli aggettivi.
Ecco dunque una prima evoluzione del progetto fondata sull'addizione di trasformazioni attuate sui singoli eventi della struttura, in base alle richiesta funzionali ed ai caratteri da perseguire. Le trasformazioni sono state attuate attraverso ben precise regole di trasformazione che verranno elencate dopo l'immagine.
Le regole di trasformazione che sono state utilizzate sono le seguenti:
- AUREO: Come si struttura? Viene utilizzata una logica di divisione delle parti e quindi dei loro collegamenti che deriva dal concetto di "rapporto aureo" nel senso più generale, partendo dal rettangolo aureo creato mediante la successione di Fibonacci ed arrivando alla classica sezione aurea e quindi al vero e proprio rapporto aureo; (si pensi alla regola di trasformazione utilizzata per il primo edificio con l'immagine dei girasoli: il petalo del fiore può essere paragonato ad un rapporto di tipo aureo);
- NATURALE: Come si delimita? Utilizzo della regola di trasformazione derivante dal sole, questa volta però per andare a descrivere un elemento che circonda ogni cosa, in questo caso l'abitazione: così come l'astro con la sua luce inonda il nostro mondo, in questo progetto il giardino delimita la struttura;
- ACCOGLIENTE: Come inizia? Con questa nuova regola di trasformazione, avendo presente l'immagine della conchiglia nel quadro di Botticelli, vado a sottilineare il fatto che tutto l'ingresso della struttura dovrà strutturarsi in maniera tale da invogliare qualsiasi visitatore (o abitante) ad entrare verso uno spazio interno che gli dia un senso di sicurezza e "calore".
Una prima trasformazione che viene quindi attuata al mio edificio può essere schematizzata nelle immagini seguenti (schizzo e 3D):
Tutto quanto fatto in precedenza può è stato riassunto nell'extempore effettuato il 20/05/2011, del quale riporto una fotografia.
Voglio adesso andare ad analizzare le varie trasformazioni che ho attuato all'interno dei singoli eventi per arrivare alla prima trasformazione del mio edificio (che sicuramente non sarà l'ultima): lo attuo mettendo un'immagine riassuntiva.
In base allo schema precedente ho attuato una seconda trasformazione, cercando sempre di più di avvicinare il mio edificio alle regole di trasformazione decise e cercando di costruire uno spazio collegato nelle sue singole parti in maniera organica. Di seguito riporto quindi un 3D riassuntivo del nuovo progetto, trasformato rispetto alla precedente formalizzazione; inserisco infine delle sezioni e delle piante atte a mostrare alcuni ambienti interni dell'edificio, e così da capirne la suddivisione degli eventi.
Pongo nell'immagine successiva quest'ultima formalizzazione del mio edificio all'interno del contesto che ho scelto all'inizio di questa pagina:
Questa contestualizzazione è studiata secondo una ben definita logica: infatti l'ingresso principale dell'edificio volge verso il mare, così da avere un panorama magnifico sul bacino d'acqua; in questo caso la matrice organizzativa ambientale è stata studiata in maniera tale da porre l'edificio in relazione allo spettacolo ambientale a 360° ove è stato collocato. Questo significa che la direzione nella quale ho insidiato la mia struttura, e grazie alla quale ho determinato più punti di vista, è stata scelta a seconda dei collegamenti con lo spazio esterno ed a seconda delle viste stesse del mio edificio rispetto a ciò che lo circonda, in questo caso una zona marittima con scogliera, e naturalmente basandomi sui miei aggettivi di trasformazione.
