THE GARDEN OF EDEN -Giulia De Marco
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The mind is its own place, and in it self
REGOLA DI TRASFORMAZIONE DEL GIARDINO
I volumi iniziali sono stati scomposti, frammentati, in cubetti uguali (il lato del cubetto è pari a 1/30 del lato del parallelepipedo maggiore), collocati tenendo fissa una certa visuale, in modo da ricostruire apparentemente la forma e il volume dell'evento iniziale, senza però controllare la coerenza nelle altre direzioni. In questo modo, il giardino appare integro e coerente solo se osservato dallo stesso punto di vista dal quale è stato creato, ma, cambiando visuale, semplicemente girando attorno all'oggetto, i cubetti costituenti appaiono sparsi per lo spazio, privi di ogni possibilità di controllo razionale: emerge l'incoerenza, tutto si fa ILLUSIONE.
from an adult eye
from a child
1 COME FINISCE?
RIFERIMENTO: L.M.V.der Rohe, Neue National GalleryBerlino, 1962
AGGETTIVO: ETERNO
OCCASIONE-EVENTO: coronamento dell'edificio e parziale definizione dello skyline cittadino
FORMALIZZAZIONE REGOLA: la terminazione dell'edificio coincide con un piano orizzontale, o, in generale, perpendicolare agli elementi verticali che definiscono gli ambienti
1a COME FINISCE?
RIFERIMENTO: planetario
AGGETTIVO: SOFFICE
OCCASIONE-EVENTO: coronamento dell'edificio e parziale definizione dello skyline cittadino
FORMALIZZAZIONE REGOLA: la terminazione dell'edificio coincide con una cupola semisferica a base circolare che, impostata sulla parte perimetrale strutturale, ricopre quasi interamente l'ambiente
1b COME FINISCE?
RIFERIMENTO: cima di un monte
AGGETTIVO: OSCURO
OCCASIONE-EVENTO: coronamento dell'edificio e parziale definizione dello skyline cittadino
FORMALIZZAZIONE REGOLA: partendo da un generico parallelepipedo, ne traccio la diagonale maggiore, estrudo quella porzione di superficie triangolare di 2/3 dell'altezza del parallelepipedo di partenza, infine, rastremo verso il basso, ossia verso il lato maggiore del triangolo di base
2a COME INIZIA?
RIFERIMENTO: Valerio Olgiati, Centro visitatori del parco nazionale svizzero, Svizzera, 2006; barca sul mare
AGGETTIVO: ETERNO
OCCASIONE-EVENTO: basamento dell'edificio
FORMALIZZAZIONE REGOLA: linea di terra perallela alla linea dell'orizzonte e alla copertura
2b COME INIZIA?
RIFERIMENTO: Le Corbusier, Ville Savoie, 1929
AGGETTIVO: OSCURO
OCCASIONE-EVENTO: basamento dell'edificio
FORMALIZZAZIONE REGOLA: l'evento è sostenuto da piloties (il numero, le dimensioni di questi sono determinati da ragioni strutturali)
3a COME SI BUCA?
RIFERIMENTO: Daniel Libeskind, Museo ebraico di Berlino, 1989
AGGETTIVO: OSCURO
OCCASIONE-EVENTO: aperture dell'edificio (porte, finestre)
FORMALIZZAZIONE REGOLA: triangolo rettangolo con i cateti in rapporto di 1:2.
Porte: a partire dalla linea di terra, il cateto maggiore (verticale) è lungo H/1,35, la lunghezza del cateto minore viene di conseguenza.
Finestre: si divida in tre fasce orizzontali la parete interessata, l'altezza della fascia centrale rappresenta la lunghezza del cateto minore verticale, quella del cateto maggiore viene di conseguenza.
3b COME SI BUCA?
RIFERIMENTO: Le Corbusier, Ville Savoie, 1929, Mies Van der Rohe, Casa Farnsworth, 1945
AGGETTIVO: SOFFICE
OCCASIONE-EVENTO: aperture dell'edificio (porte, finestre)
FORMALIZZAZIONE REGOLA: finestre a nastro: "offset" di 1/3 della lunghezza del lato corto della parete da applicare in tutte le direzioni.
Vetrate strutturali continue: numero di montanti pari alla lunghezza della parete / 100 (con approssimazione).
3c COME SI BUCA?
RIFERIMENTO: scatola aperta
AGGETTIVO: ETERNO
OCCASIONE-EVENTO: aperture dell'edificio (copertura)
FORMALIZZAZIONE REGOLA: tale ambiente avrà come copertura una superficie vetrata orizzontale, la cui area è pari a 1/2 dell'area complessiva della copertura
4a COME SI PIEGA?
RIFERIMENTO: scatola
AGGETTIVO: ETERNO
OCCASIONE-EVENTO: sviluppo volumetrico dello spazio
FORMALIZZAZIONE REGOLA: tale evento sarà un parallelepipedo regolare di queste proporzioni:
1:1,66:1
5a COME SI PIEGA?
RIFERIMENTO: mano che si chiude
AGGETTIVO: OSCURO
OCCASIONE-EVENTO: sviluppo volumetrico dello spazio
FORMALIZZAZIONE REGOLA: sia dato un parallelepipedo di queste proporzioni dimensionali: 1:1,66:1
preso il lato maggiore a 1/3 della sua lunghezza costruisco un prisma a base triangolare alto quanto il parallelepipedo in cui la base è 2/3 del lato del cubo (cateto minore) e la profondità è pari a 1/3 (l’ipotenusa viene di conseguenza).
5c COME SI PIEGA?
RIFERIMENTO:
AGGETTIVO: SOFFICE
OCCASIONE-EVENTO: sviluppo volumetrico dello spazio
FORMALIZZAZIONE REGOLA: sia dato un parallelepipedo qualsiasi, costruisco un cilindro che ha per base una circonferenza avente raggio pari a 1/3 della lunghezza del lato corto del volume di partenza. Tale cilindro sarà posto in posizione tangente a 2 lati di base e costituirà uno spigolo dell’ambiente.
6a COME SI CONNETTE?
RIFERIMENTO: libri impilati in una libreria
AGGETTIVO: ETERNO
OCCASIONE-EVENTO: assemblaggio di più ambienti
FORMALIZZAZIONE REGOLA: non ci sono sporti, aggetti o rientranze, né in pianta né in alzato, in nessuna direzione: perfetta sovrapposizione degli spazi.
6b COME SI CONNETTE?
RIFERIMENTO: pezzi di un puzzle
AGGETTIVO: OSCURO
OCCASIONE-EVENTO: assemblaggio di più ambienti
FORMALIZZAZIONE REGOLA: connessione orizzontale: incastro
connessione verticale: sovrapposizione
6c COME SI CONNETTE?
RIFERIMENTO: carena di una nave
AGGETTIVO: SOFFICE
OCCASIONE-EVENTO: assemblaggio di più ambienti
FORMALIZZAZIONE REGOLA: connessione orizzontale: speculare
connessione verticale: sovrapposizione
