Step three
Poesia ricorrente della mia infanzia, è stato una delle prime poesie studiate alle elementari...
Soldati mi viene sempre ricordata da mio nonnno che a sua volta la ricordava raccontata da suo padre,capitano reduce della prima guerra mondiale...
Poesia che identifica il senso di precarietà totale e implacabile della condizione umana; siamo destinati ad un esistenza di "attesa"
del momento in cui, proprio come le foglie,senza il nostro consenso, verremo portati via con una semplicità inevitabile e con naturalità disarmante.
Come elemento significativo e si studio del progetto, decido di prendere "la condizione umama",
con l'espressione condizione umana tendo ad indicare la totalità dell'esperienza di essere umano.
Esiste una serie di eventi biologici che sono inevitabili per le vite di tutti gli uomini, altri sono comuni alla maggior parte delle esistenze umane.
Lo svolgersi della vita a cui gli esseri umani reagiscono o si adattano è quello che viene inteso come condizione umana.
Per capire ed identificare meglio il concetto, riprendo le visioni di "condizione umana" di alcuni artisti...
"La condizione umana " e "La condizione umana II" di René Magritte
Opere nata come soluzione al problema della finestra ed illustratrice del parodosso riguardante la rappresentazione che vuole sostituirsi al reale.
Foucault ci dice che Magritte unisce, mescola, il quadro con ciò che verrà rappresentato, così il primo impatto che si riceve è il quadro come suo modello,
ma potrebbe nascere un problema differenziale tra la tela e ciò che deve imitare. Questo problema con Magritte però non si pone, perchè lui mostra continuitÃ
di piano dal quadro al modello, un passaggio lineare. In queste opere il quadro posto davanti la finestra riproduce quella porzione di realtà nascosta,
ma non tutto ciò chè è rappresentato corrisponde alle parti celate, un esempio è la tenda a destra che viene sovrastata dalla tela che continua il paesaggio all'esterno, nella "La condizione umana ".
Nella Condizione umana, l'illusione ottica dovuta alla sovrapposizione del paesaggio sul cavalletto e di quello fuori dalla finestra è svelata, ma resta intatto il mistero della soglia tra realtà e rappresentazione.
CONDIZIONE UMANA = totalità delle esperienze di essere umano > ESISTENZIALISMO = dare significato alla condizione umana, all' esistenza > SENSO DELLA VITA
Giardino dell'eden, quindi luogo posto in una posizione intermedia tra realtà e immmaginario, trova posizione all'interno del nostro essere, quando si raggiunge un livello di consapevolezza della "nostra" condizione umama, del "nostro" senso della vita, in base alla nostra esperienza di vita.
Questo processo è innescato dall'idea di condizione umana, che dovrebbe essere ;nel mio immaginario; la "miglior condizione" possibile, sempre all'interno del Giardino delle delizie.
Trovare la "miglior condizione umana", come il senso della vita soggettivi, ritengo siano una ricerca ardua , ma il tentare sempre di più di avvicinarla rende il processo proficuo ed unico;
E come ritrovare la miglior condizione umana possibile?
Attraverso il ricordo delle sensazioni e degli stati d'animo della nostra memoria, attraverso oggetti e immagini che ci trasmettono sensazioni uniche e indimenticabili...
Richiamo caratteri di progetto:
Libero - Estremo - Selvaggio
Ritrovati in testi che mi hanno trasmesso sensazioni uniche e indmenticabili che mi accompagnano da molto tempo...
Due anni lui gira per il mondo: niente telefono, niente piscina, niente cani e gatti, niente sigarette. Libertà estrema, un estremista, un viaggiatore esteta che ha per casa la strada. Così ora, dopo due anni di cammino arriva l'ultima e più grande avventura. L'apogeo della battaglia per uccidere il falso essere interiore, suggella vittoriosamente la rivoluzione spirituale. Per non essere più avvelenato dalla civiltà lui fugge, cammina solo sulla terra per perdersi nella natura selvaggia. "
(C. J. McCandless,Jon Krakauer,Nelle terre estreme )
"La natura era qualcosa di selvaggio e terribile benché bellissimo. Guardavo con soggezione la terra che calpestavo per vedere cosa avessero compiuto le Forze - la forma, il modo, il materiale della loro opera. Questa era la terra di cui sentiamo parlare, creata dal caos nella notte dei tempi. Qui non c'erano giardini ma il globo incontaminato. Niente prati né pascoli né coltivazioni né boschi né terre arabili né incolte né desolate. Era la superficie fresca e naturale del pianeta Terra, com'era stata creata per I secoli dei secoli - come dimora dell'uomo, diciamo noi-, così la Natura l'ha fatta e che l'uomo la usi se può."
(Henry David Thoreau, Walden )
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Una volta ritrovati gli aggettivi identifico una connesione con la relazione Realtà -Eden-Immaginario;
Attraverso quest'ultima immagine si posiziona l'eden, come elemento intermendio tra realtà ed immaginazione,
evidenziando il rapporto di collegamenti tra le diverse parti, un rapporto indefinito e graduale.
Come prima immagine di riferimento ho ritrovato la scala cromatica dei colori, quindi un oggetto/gruppo che sembra unico, ma in realtà è formato da un gran numero di sottogruppi/colori, in cui i confini ed i limiti di ogni singolo colore non sono identificabili...
Quindi Eden come elemento senza limiti ne confini, dove al suo interno compaiono diverse sfumature di realtà e immaginazione;si intrecciano elementi reali con elementi immaginari, creando un luogo/stato d'animo unico e paradisiaco...
Procedendo, ho individuato come catalizzatore la Tavolozza dei colori usata dai pittori, elemento molto significativo ed evocativo della mia infanzia.Come il "mio" Eden,elemento su cui vengono inseriti i colori,inizialmente con un confine e limite ben definito, per poi perdere quei confini creando un infinità di sfumature diverse...
In seguito ho individuato i rapporti tra gli elementi del catalizzatore ...
...facendo emergere i rapporti che si vengono a creare ipotizzando l'inserimento di elementi presenti nel "mio" Eden..
Successivamente ho realizzato un paradigma indiziario iniziale, del giardino dell'eden, facendo emergere, attraverso la sfumatura di fondo, i rapporti tra nomade-sedentario e artificiale-naturale presenti nell'idea di progetto;
A prima vista si può notare l'elevata artificialità e l'elevato livello di sedentarietà della casa di adamo, che si contrappone alla naturalità e al nomadismo del resto del giardino...
Segue un incremento di complessità del paradigma del giardino, con tutti i suoi elementi;di seguito aumenterò ancora di più la complessità per creare paradigmi organizzativi per ogni elemento presente nel giardino dell'Eden..
Successivamente ho incrementato di complessità il paradigma organizzativo relativo alla casa di Adamo
Una volta elaborato il paradigma principale, si procede con l'analizzare le connessioni tra elementi,
partendo dalla globalità del giardino dell'eden,per arrivare alle connessioni più interne della casa di Adamo..
Le Connessioni seguono, attraverso i colori, i caratteri di progetto, ed attraverso la loro identificazione si procede ad un ulteriore incremento di complessità paradigmatico.
Per rendere più agevole il mio compito, utilizzo l'ipercubo, dove vengono rappresentate tutte le connessioni..
Dopo un primo sviluppo di ipercubo per l'intero progetto, si aumenta la complessità e si sviluppa un sistema di connessioni riferiti alla casa di Adamo..
seguono particolari di come alcune connessioni vengono visualizzate da diversi punti di vista..
Di seguito si procederà con la stesura delle, nuove e "vecchie", regole di trasformazioni che si utilizzeranno per incrementare di complessità il progetto...
Le nuove regole sono stase ricavate dall'innesco di progetto, dato dalla poesia di Ungaretti,e dalla connessione realtà -eden-immaginario...
Per aumentare ulteriormente la complessità di progetto, procedo con l'individuazioni di punti di vista interni al progetto,partendo da oggetti secondo me presenti all'interno del mio progetto...
Ad ogni colore corrisponde un aggettivo, che identifica il carattere principale del punto di vista...ù
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Il prossimo passo è identificare una griglia geometrica nel quale verificare la congruità del progetto.
Analizzando il catalizzatore ho subito ritrovato una geometria a spirale.
La spirale logaritmica equivale a log r = af.
Se a è maggiore di 0 la spirale cresce all'infinito, se è minore di 0 procede verso il centro, se a=0 si ha una circonferenza.
Il fattore di crescita dipende da f. Si può interpretare come gli spostamenti di una barca attorno ad un faro.
Dopo un tratto in linea retta con angolo iniziale b rispetto alla linea che la congiunge con il faro,
la nave avrà un angolo di b + a e dovrà aggiustare la rotta. Considerando spostamenti infinitesimi, riducendo a, si arriva ad una spirale indistinguibile da una spirale matematica.
Scegliendo di "frattalizzare" la spirale logaritmica, sono giunto ad un livello di frattalizzazione accettabile.
Un frattale è un oggetto geometrico che si ripete nella sua struttura allo stesso modo su scale diverse,
ovvero che non cambia aspetto anche se visto con una lente d'ingrandimento..
Con la prima griglia di congruità ho identificato l'interità del progetto, quindi tutto l'eden , con tutti i suoi elementi..
In seguito ho sviluppato una griglia più specifica per la casa di Adamo..
A questo punto si procede con il verificare volumetricamente la struttura geometrica..
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A questo punto si procede, attraverso le regole , ricavate direttamente dall'idea iniziale di progetto identificata dalla relazione realtà -Eden-immaginazione, e gli studi paradigmatici, di generare i vari elementi che compongono il mio giardino dell'eden;tra cui Montagna,Cascata,Lago e L'albero della Vita...
e si ricavano,attraverso le trasformazioni sopra citate, l'elemento Montagna, lago e cascata del mio Eden..
Con lo stesso procedimento di prima si procede con lo sviluppare l'albero della vita, per renderlo sempre di più reale e immaginario...
Per aumentare ulteriormente la complessità dell'albero si utilizzano delle regole di trasformazione, già ricavate nei progetti precedenti; ---->
Procedendo si genera il suolo del giardino dell'eden, tenendo conto dell'idea iniziale di rapporto tra relatà ed immaginazione, quindi come qualcosa che si stacca dal reale per andare verso l'immaginario, ovvero si stacca dalla terra per andare verso il cielo..
Utilizzando le trasformazione usate per la generazione delle montagne dell'eden, si procede con la generazione dell suolo e del sottosuolo staccato dalla terra reale...
Utilizzando le trasformazione usate per la generazione delle montagne dell'eden, si procede con la generazione dell suolo e del sottosuolo staccato dalla terra reale...
A questo punto posso procedere con la generazione della casa di Adamo sviluppando una prima idea di progetto, per poi aumentare sempre di più la complessità , attraverso le regole precitate, che rappresentano gli obbiettivi, ovvero gli aggettivi, di progetto...
Attraverso la planimetria generale, si può notare la disposizione di ogni singolo elemento progettato;
che segue la griglia (spirale paradigmica-frattale) prima impostata..
Di seguito sono presenti delle viste prospettiche e dei prospetti, che chiariscono ancora meglio la struttura dell'Eden..
In fine vengono presentate pianta e sezioni, dove si può notare l'elevato livello di complessità raggiunto, e dove vieni analizzanto, attraverso la sezione, il rapporto altimentrico con il terreno della casa di adamo.
La pianta generata, seguendo le connessioni presenti nell'ipercubo e attraverso al griglia di dimensionamento...
Particolare della sezione della casa di Adamo..
In seguito si indivisua una prospettiva privilegiata che rende ancor più chiaro la visione dell'eden;
Eden come situazione intermedia tra reltà ed immaginazione, qualcosa che si è staccato dal reale per andare verso l'immaginario...senza raggiungerlo..
..e dove si può notare la connessione prepotentemente libera della casa di Adamo, delle montagne e del lago verso l'albero della vita..
si procedere con la visualizzazione di ulteriori variazioni, seguendo la similitudine principale utilizzata all'inteno del mio porgetto:
...Come l'estremo tratto tra realtà ed immaginazione...
Il tutto viene rafforzato dal tratto estremo, con cui viene raffigurato L'eden.
Quindi eden come qualcosa di incerto,non definito, dove solo i confini sono ben delimitati..
