Stefano Bonaiti: Progetto FWT 
Obiettivo: Guardare Lontano e rendere il luogo più naturale di prima
Paradigma di partenza: la scoperta graduale del ambiente circostante, partendo dall'ingresso alla base, percorrendo il corpo per arrivare alla sommitÃ
Il contesto di progetto è questo
L'aspetto interessante di questo contesto è il rapporto tra gli alberi e le proprie ombre a terra, il contrasto forte tra il bianco del terreno e il grigio delle proiezioni . Il mio obiettivo sarà quello di creare una torre, che attraverso la luce del sole, venga proiettata nello spazio circostante, lontano dal luogo di installazione della stessa, e crei ad ogni ora del giorno una nuova forma lumionsa, definita e ordinata.
ed il riferimento di partenza è un serbatoio pensile per condotte acquedottistiche
Paradigma: Struttura Progressiva: La struttura si sviluppa in modo da creare un graduale percorso di avvicinamento all'esperienza visiva ricercata. Partendo da una base accessibile su tutti i lati - non esiste infatti una via preferenziale di accesso al luogo - si prosegue in un corpo centrale sviluppato in verticale e caratterizzato dall'assenza di aperture e perciò dall'impossibilità di osservare il paesaggio circostante, e si conclude in un cappello - spazio ampio e aperto - nel quale il percorso di accesso si conclude e lascia posto all'osservazione della natura.
La caratteristica chiave della struttura sarà l'altezza, che come per le torri-serbatoio permette di portare l'acqua nei punti più lontani, nella torre-osservatorio, permette di portare lo sguardo nei punti più lontani. Tale caratteristica determina anche la scala dei dettagli, che sarà ridotta nei punti più bassi ed andrà ad ampliarsi salendo, per permettere la visibilità da lontano.
Sviluppi e variazioni:
Lo sviluppo nasce dalla forma base del tronco di cono rovesciato con diametro alla base 1/50 e al top di 1/40.
La prima trasformazione riguarda il come si fora.
Seguendo le logiche di trasformazione proposte ho creato una cavità nel corpo conico, in modo da lasciare un bordo con spessore 1/20 del diametro superiore, che coprisse l'intera altezza.
Riguardo al come si entra, ho poi eseguito una serie polare di 5 elementi parallelepipedi alla base che siano lunghi il doppio del diametro di base.
Considerando il come si sviluppa, proseguendo all’interno del corpo, ho creato un elemento di risalita come cilindro con altezza e diametro 1/50 dell’altezza. Tale elemento è caratterizzato dalle medesime trasformazioni progressive del corpo più grande, ma a scala diversa.
Pensado a come finisce, il cappello conclude lo sviluppo ed è caratterizzato dall’aggiunta di un cilindro con altezza pari a 1/10 di quella totale e che aumenti il diametro di quel luogo di punti di 2/1.
Sviluppando in dettaglio il cappello ho riproposto la medesima trasformazione proposta per l'intero corpo, creando alle due estremità dei corpi cilindrici sottili e con diametro aumentato di 1.2 rispetto a quello dell'elemento in cui opero la trasformazione
All'interno di tale corpo ho poi collocato, seguendo la stessa logica proposta per la base, tramite serie polare, un susseguirsi di aperture sul perimetro circolare per creare coni ottici che rendano possibile solo la visione di punti lontani.
L'edificio inserito nel suo contesto con tre variazioni diverse, seguendo i colori della natura circostante
Sezione
Durante la serie di trasformazioni per incrementare la complessità e rendere l'architettura più luminosa, ordinata, ho pensato al come si piega la torre, trasformando l'intero corpo, piegando l’intera struttura lungo sull’asse verticale, o limitandomi alla trasformazione ad una porzione di essa, in questo caso il tronco.
Le trasformazioni qui proposte sono state applicate partendo da un riferimento ben preciso, ma potrebberò essere applicate anche ad altre basi e, seguendo le stesse logiche, si potrebberò creare architetture altrettanto corrispondenti alla visione proposta.
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StefanoAmedeo_Bonaiti
