Stefano Bonaiti: Prima Esercitazione 
Aggettivo: Luminosa
Logica: Come Finisce?
PIRELLONE - NERVI
L'architettura deve essere plasmata pensando alla sua luminositÃ
Aggettivo: Netta
Logica: Come si taglia, buca, fora?
GRAND ARCHE - OTTO
Le forme che compongono l'oggetto devono essere create attraverso tagli e fori derivanti da forme nette
Aggettivo: Ordinata
Logica: Come si piega?
SEDE MONTECATINI - PONTI
Le trasformazioni sulle forme devo essere riconoscibili e ordinate e riconoscibili
Partendo da un elemento parallelepipedo con lati di 5x4x3 unità (u), ho eseguito la prima trasformazione sul come finisce, intersecando il top del solido di partenza con un secondo solido di altezza 0.3 u, in modo da creare un taglio (di luce) che si concluda a 0.3 u dall'estremità superiore del solido stesso.
La seconda trasformazione, che riguarda il come si buca o fora, viene eseguita applicanda la stessa logica dell'immagine di riferimento, eseguendo cioè un foro passante centrato al lato più lungo, con dimensioni 3x2 u, e profondità pari a quella del solido di partenza, cioè 4 u. In tal modo preciso e concretizzo l'idea di volumetria (netta e riconoscibile) che cercavo.
La terza trasformazione ha lo scopo di piegare il mio solido in modo ordinato e viene attuata inclinando i due lati verticali corti di 45 gradi tra loro.
Così facendo, partendo da un semplice solido parallelepipedo ed eseguendo tre trasformazioni (nell'ordine: COME FINISCE, COME SI TAGLIA, COME SI PIEGA) ho raggiunto un risultato che rispecchia la mia idea di luminosità , volumetria e ordine.
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StefanoAmedeo_Bonaiti
