Simone Tironi_1
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Definizione di un processo progressivo di modifica che renda l'oggetto iniziale più "armonico"
"Triangolo Aureo" E' stato scavato un parallelepipedo a base quadrasta seguendo una forma trinagolare che si ripete rimpcciolendosi, come se fosse una figura frattale e infine specchiato. In pianta è stata seguita la forma propria del triangolo, mentre nei prospetti le altezze sono ricavate dalle punte dei trinagol. Questo processo può essere ripetuto su una qualsiasi forma ottenendo molteplici risultati.
Determinare tre aggettivi all'interno di uno o più testi poetici, in connessione o contrasto tra loro e che si ricolleghino con l'ES02.
Elisa, Eppure sentire.
Silenzioso ----> El Greco.......
Sensato --> Van Gogh.....
Personale ----> Giorgione.....
Un altro modo di percepire le cose attorno a me, mentre internamente percepisco il silenzio che mi circonda e ne capisco il senso.
Definizione di un contesto in cui inserire il mio progetto.
Ho scelto un edificio situato in piazza 20 Settembre, in una posizione centrale della piazza, un angolo che penetra nella piazza.
Ho scelto questa piazza perchè secondo me mette bene in evidenza un carattere di lecco, ovvero la sua conformazione urbana del centro storico. Strade piccole, edifici alti che definiscono quei passaggi come dei percorsi definiti, in quanto conducono in in un posto ben preciso, ma al tempo stesso mutevoli, in quanto posso "deviare" il mio percorso entrando in piccoli passaggi angusti che rendono il tutto molto DINAMICO. Questa caratteristica secondo me è molto evidente in pazza 20 Settembre perchè entrandoci da piazza Cermenati si crede di essere nello spazio "ben definito" di una tipica piazza di forma regolare, invece si scopre che si allunga come se fosse una via e poi si riattacca ad una via vera e propria, che porta poi di nuovo in una piazza e così via creando un effetto molto DINAMICO.
La posizione da me scelta pe collocare il progetto si trova nel centro della piazza e quindi al centro di questo dinamismo lecchese.
Guardando nella piazza posso identificare l'aggettivo SENSATO nelle linee di fuga degli edici che, grazie alla conformazione della piazza, conducono sempre verso qualcosa d'altro.
SILENZIOSO e PERSONALE li ritrovo nelle caratteristiche intrinseche della tipologia urbanistica della piazza.
La prima immagine è una fattoria, rievoca in me tutta la mia infanzia. Cresciuto, grazie ai nonni contadini, in un ambinte sempre stimolante, movimentato e vivo in cui c'era sempre qualche cosa da fare.
Poi ho pensato ai pomeriggi passati nei campi di grano e granturco a giocare con i miei amici, quando poi, stanchi dopo molte ore passate sotto il sole, ci si sdraiava, si poteva percepire tutta la natura attorno a noi.
In fine i lego sono stati il gioco con cui ho giocato di più in assoluto, avevo infatti la fortuna di avere un amico che ne aveva scatoloni pieni e insieme creavamo tutto quello che ci passava per la testa.
Sensato : si sviluppa in modo deciso e massiccio
Silenzioso : si sviluppa come se fosse una continuazione del terreno stesso
Personale : rimane staccato da terra il più possibile toccando il terreno solo il minimo indispensabile
Sensato : risponde a esigenze funzionali come possono essere i panneli solari
Silenzioso : termina in modo "anonimo", minimale, occupa solo lo spazio strettamente necessario
Personale : si disperde per lo spazio alzandosi e allargandosi trascinando con se le pareti
Sensato : la bucatura funzionale per eccellenza
Silenzioso : piccole aperture o grossi elementi che nascondono la bucatura che fanno entrare della luce solo indiretta
Personale : segue le forme più disparate adattandosi allo spazio disponibile ed occupandolo come megliuo ritiene in base alla necessitÃ
Sensato : collegamenti rettilinei diretti senza interruzioni ad ostacolare il passaggio
Silenzioso : percorsi tortuosi e pieni di ostacoli che isolano i vari spazi
Personale : al centro troviamo uno spazio aperto,. senza veri e propri muri ma setti di divisione semi-permeabili
La posizione ideale in una galassia a spirale è chiaramente la posizione centrale. La zona privata è effettivamente il fulcro del mio progetto, da esso posso vedere tutti gli spazi ad esso connesso data la sua "apertura". gli spazi ad esso connessi restano comunque parzialmente in vista e l'ingresso lo si percepisce in tutto il suo sviluppo, quasi come se volesse portare all'infinito.
Le altre posizioni che potrei trovare mi darebbero delle visioni parziali e finitie dell'edificio, non terrebbero conto dell'infinito che si trova alle loro spalle (se mi posizionassi all'estremità dei bracci per esempio, in coincidenza dell'ingresso) o non riuscirebbero a scorgere altro che lo spazio finito della stanza (se ci trovassimo all'interno di un labirintico spazio silenzioso, come la zona studio situata njel centro di una braccio).
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