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...in parallelo...

Esercizio di Osservazione


Lettura soggettiva dell'Eden di Michelangelo

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1° Gruppo d'insieme di elementi

Raccolta spontanea degli elementi che mi colpiscono:

albero sul quale si avvolge la donna-serpente
angelo con in mano una spada
espressioni di paura e vergogna della coppia a sinistra
ambientazione desertica (senza natura) nella parte di sinistra
espressione della Eva di sinistra
tronco spezzato a sinistra
braccio di Adamo a sinistra

2° Gruppo d'insieme con individuazione di una gerarchia (raffronto con elementi di critica d'arte)

Alla luce di quanto approfondito nelle letture critiche dell'opera, risulta evidente la centralità dell'albero, asse di simmetria tra quanto avviene prima e le conseguenze del dopo (il tutto come fosse un racconto con inizio, svolgimento e fine).

“Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male”
Genesi 3,9

Anche la figura della donna-serpente, vista l'armonia suggerita dall'avvolgersi dell'animale attorno al tronco, suggerisce come la tentazione appaia sempre in quell'ottica di perfezione rispetto alla quale risulta davvero difficile sottrarsi. Il centro nevralgico della scena separa e allo stesso tempo raccorda i due momenti in contrapposizione a sinistra e a destra, rispettivamente Eva che riceve il frutto proibito e lo dona al suo compagno e la cacciata definitiva dal giardino dell'Eden, "distesa ricca di germogli, alberi da frutto gradevoli alla vista e buoni da mangiare”.

Il braccio teso della donna-serpente dirige lo sguardo di chi osserva verso il primo capitolo di questo racconto. Le forme e i colori precisi indicano latranquillità e serenità che domina il contesto nel quale Adamo ed Eva sono collocati. I due appaiono addirittura incuriositi, affascinati da ciò che porterà poi di fatto alla loro stessa rovina. Testimonianza di ciò l'espressione di Eva che porta con sè quel dinamismo tipico della coesistenza di consapevolezza e fascino dell'ignoto. Lo stesso avviene, anche se in maniera meno evidente, nell'animo di Adamo che, rafforzato dalla complicità con la moglie, si lascia tentare (tant'è che viene rappresentato nell'atto di cogliere lui stesso il frutto).

Con una connessione tanto audace quanto severa, spicca come un semaforo rosso, l'angelo che con la spada allontana i due "indegni". Immediata la linea di forza che unisce la severità dello sguardo di Dio con le espressioni di paura e vergogna dei due personaggi collocati questa volta a destra, avvolti in un vortice di tristezza e malinconia dato dal conseguente abbandono, forse preannunciato dal tronco di albero spezzato sulla sinistra. Il tutto sottolineato dall'annullamento della fisicità dei due corpi e dalla mancanza di vegetazione.

Gerarchia in sintesi:
1) albero sul quale si avvolge la donna-serpente
2) espressione della Eva di sinistra
3) braccio di Adamo a sinistra
4) angelo con in mano una spada
5) espressioni di paura e vergogna della coppia a sinistra
6) ambientazione desertica (senza natura) nella parte di sinistra
7) tronco spezzato a sinistra

3° Gruppo connessione con rispondenze immaginarie

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Leggendo la struttura organizzativa di Michelangelo, è riaffiorato in me il ricordo di un'altra immagine studiata alle scuole superiori per quanto riguarda il percorso del Quattro/Cinquecento. Si tratta del dipinto raffigurante la "Nascita di Venere" eseguito dal celebre Sandro Botticelli. Non credo si tratti semplicemente di un'associazione temporale (le due opere non arrivano infatti a trent'anni di differenza). Piuttosto appare evidente (almeno nel mio immaginario) la stessa semplicità nel raccontare qualcosa che va al di là di un fatto storico, anzi indaga un significato. Inoltre anche il Botticelli indirizza lo sguardo di chi osserva verso il centro; Venere risulta dunque "l'elemento mediano dell'intera scena e ci ammonisce sulla necessità di equilibrio, nell'esperienza amorosa, tra passione fisica e purezza spirituale, tra esaltazione dei sensi e elevazione dell'essenza". Le linee delle due braccia della stessa offrono poi, in modo molto armonico, due nuovi punti focali, rappresentati da dai due amanti, Zefiro e Clori, sulla sinistra e dalla ninfa che porge alla dea un manto ricamato di fiori sulla destra.

Codici di superfici


Attraverso uno Script apposito per il programma di modellazione solida Rhino, è stato possibile arrivare a definire, attraverso codici matematici, delle forme riconducibili (per lo meno a livello soggettivo) agli aggettivi prestabiliti come obiettivi di progetto. I miei erano intenso, indomabile e splendente...dopo alcuni tentativi ecco quanto emerso:

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Si prosegue poi verso un incremento di complessità accorpando a coppie i risultati sopra illustrati. Ho inolte cercato di ricondurre le varie fusioni con dei giochi cromatici che richiamassero le forme primitive.

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Con gli stessi presupposti, ho definito una possibile configurazione/variazione finale in cui i miei tre aggettivi si sono così legati:

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REGOLE DI TRASFORMAZIONE


Per poter operare in maniera più veloce, dinamica e soggettiva, vado a definire tutte quelle regole e logiche di trasformazione che potranno essere riprese in sede di progettazione (laddove lo si ritenga opportuno); tutte o solo alcune.
Ogni evento di nuova progettazione fornisce l'occasione per l'ampliamento di precedenti definizioni attraverso integrazioni aggiuntive o del tutto nuove.

Regole mantenute dal primo progetto

Come rendere l'ingresso più splendente?

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Stabilisco la volumetria che deve avere il mio ingresso. Di questa dimensione, l'80% la rendo vetrata secondo una maglia irregolare (simile a quella riportata nell'esempio)


Come rendere l'affaccio più indomabile?

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Seguendo l'esempio della foglia di felce, definisco una linea guida, nonchè asse di simmetria, che definisce lo sviluppo (punto di partenza, progressione, punto finale). Definisco una forma ripetibile secondo un rapporto di 4/5 che riporto in sequenza lungo il percorso. Il rapporto tra il tutto e le parti è definito dal rapporto numerico 2/3.


Regole nuove

Come si raccordano gli elementi portanti con quelli portati?
Gli elementi di raccordo vanno posti in evidenza così come rappresentato dalle costolonature della cupola di S. Maria del Fiore.

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Regola: le strutture fuoriescono dal piano di facciata di 1/10 rispetto all'altezza della stessa.


Come si sviluppa in altezza?
L'esempio è rappresentato dallo sviluppo in altezza delle colonne tortili.

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Regola: si definisce una forma geometrica di base. La si riporta ad un altezza pari alla metà del lato maggiore (in caso di circonferenza o ellisse si considera rispettivamente diametro e asse maggiore). La si ruota di 18° e si uniscono, procedendo in altezza dal basso verso l'alto, le forme (in autocad ciò risulta molto semplice utilizzando il comando "loft").


Come si suddivide?
La suddivisione dell'involucro esterno (prospetto/facciata) deve essere messa in evidenza ricalcando lo schema distributivo funzionale interno (ad esempio dove sono situate le camere, gli spazi pubblici, ecc.). Obiettivo: ricerca della tettonica dell'edificio

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Regola: individuo degli elementi "marcapiani" sulla facciata. Li faccio fuoriuscire di 1/15 rispetto all'altezza totale del piano considerato.


Come si buca?

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Regola: si definisce un modulo di base (come può essere nella foto il quadrato) secondo misure ben definite. Si traccia poi una linea guida chiusa che farà da contorno. La si riempe secondo uno schema a file (partendo dall'alto a sinistra) con tanti moduli uguali a quello di partenza che possono variare la loro grandezza secondo un rapporto 3:4:5 calcolato sull'estensione dell'area.


Come culmina l'edificio?

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Regola: si definisce una base geometrica che farà da punto di partenza. La si ripete in altezza (o anche verso il basso) secondo un andamento concentrico definito da un offset pari a 1/12 della lunghezza dell'asse maggiore di simmetria della base di partenza. L'altezza sfrutterà invece il rapporto pari a 1/3.

SECONDO PROGETTO

Intergenerational Residential Tower for Advanced Living.


Si tratta di una struttura residenziale per studenti ed anziani professori realizzata con tutta una serie di servizi, come i college, adatti all'attivita' a tutto campo degli studenti.

Il tema sara' svolto in due locazioni differenti:
1) un contesto naturale
2) un contesto fortemente artificializzato ed urbano (Toronto)

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