PROGETTO 3_ALESSANDRO RUFFONI 
TERZO PROGETTO: CASA MONOFAMILIARE CON PATIO E GIARDINO
"ABBRACCIA UN ALBERO CON LO SGUARDO, E LASCIA SPROFONDARE IL TUO CUORE NELLE RADICI (Anonimo)."
| "Questi frammenti di elementi naturali, pezzetti di pietra, fossili, schegge di legno, cose martirizzate dagli elementi, raccattate lungo il bordo del mare, che esprimono leggi fisiche, l'usura, l'erosione, lo scoppio, ecc., non solo hanno qualità scultoree, ma anche uno straordinario potenziale poetico." | ||
| "Il grande libro, sempre aperto e che dobbiamo sforzarci di leggere, è quello della Natura." | ||
| "...La vita è pienezza d'amore quando è normale rispetto all'essere umano, e ciò tanto nel campo delle idee, o nella natura degli edifici, quanto nel comportamento, ...se intendete praticare il culto della vita nel disordine del mondo contemporaneo, rammentate la profezia dell'Uomo per eccellenza: "Il Regno di Dio è dentro di voi". Potrete raggiungere il Dio che è dentro di voi attraverso il culto della Natura, attraverso la semplice rivelazione della vostra stessa natura, ...L'architetto artista sarà un uomo ispirato dall'amore per la natura della Natura, e conoscerà che non l'uomo è fatto per l'architettura ma l'architettura per l'uomo. Non vedrà mai nel mestiere dell'architetto un affare, ma sempre una religione, fondamentale per il benessere e la cultura dell'umanità , come al suo primo livello è sempre stata." | ||
| Già esistente nella struttura della villa romana (peristilio), in occidente visse in epoca medievale alterne fortune, anche per la scarsa disponibilità di spazi all'interno delle mura delle città europee. In ambito islamico, il patio continuò a rivestire un'importanza centrale nella creazione dei palazzi, spesso ravvivato da fontane e giochi d'acqua. Pati non porticati si trovano nei maggiori palazzi pubblici medievali d'Europa dove invece raro è l'uso di archi e porticati, magari presenti su un solo lato, spesso per sorreggere la scalinata per i piani superiori. Nel Rinascimento i pati con porticato vennero riscoperti, nel quadro del recupero di tutti gli elementi della civiltà classica. Non si conosce quale sia il primo cortile porticato pienamente rinascimentale, che sicuramente si ispirò, regolarizzandone l'impianto, ai pati dei palazzi pubblici medievali ed ai chiostri dei monasteri. A Firenze si fanno di solito gli esempi di Palazzo Busini - Bardi (anni 1430), attribuito a Brunelleschi, e di palazzo Medici - Riccardi di Michelozzo (incertamente datato al 1444-1452 o al 1460). A Roma si cita il cortile "del Palazzetto" a Palazzo Venezia (1467-1471), dove si ripresero motivi dell'architettura romana desunti dal Colosseo e dal Teatro di Marcello, mentre a Urbino spicca il Cortile di palazzo Ducale (1466-1472), emblematico della cultura prospettica urbinate | ||
| FONTE:WIKIPEDIA |
| Le prime testimonianze dell'esistenza di giardini ornamentali sono le pitture murali egiziane del 1500 a.C.: rappresentano laghetti ricoperti di ninfee e loto e circondati da file di alberi di acacia e di palme. Vi sono testimonianze anche di una tradizione di giardinaggio presso i persiani: si trovano citazioni di un "giardino del paradiso" appartenuto a Dario il Grande e i giardini pensili di Babilonia erano considerati una delle sette meraviglie del mondo. Le influenze persiane si propagarono nell'Antica Grecia: attorno al 350 a.C. c'erano giardini presso l'Accademia di Atene e Teofrasto, che scrisse di botanica, si suppone avesse ereditato il giardino di Aristotele. Anche Epicuro possedeva un giardino in cui amava camminare e insegnare, che lasciò poi a Ermarco di Mitilene. Alcifrone fa menzione di giardini privati. I giardini più rinomati del mondo occidentale antico furono i giardini di Tolomeo I ad Alessandria d'Egitto e grande influenza ebbe la tradizione di giardinaggio importata a Roma da Lucullo. Le pitture murali di Pompei, insieme con i resti archeologici, sono testimoni degli sviluppi elaborati che portarono anche alla costruzione di enormi giardini grazie alla grande ricchezza dei romani. I resti di alcuni di questi grandi giardini sono ancora oggi visibili, come ad esempio presso Villa Adriana a Tivoli. Bisanzio e la Spagna islamica mantennero vive le tradizioni dopo il VI secolo. Nel frattempo una tradizione di giardinaggio si era autonomamente sviluppata in Cina, e poi in seguito da qui in Giappone, dove si tradusse nella creazione di giardini aristocratici che riproducevano paesaggi in miniatura centrati attorno a laghetti o i severi giardini zen presso i templi. In Europa l'arte del giardinaggio rinacque durante il XIII secolo in Linguadoca e nell'Ile-de-France, e poi nei giardini delle ville italiane nel primo Rinascimento. Nel Medioevo il giardino vive all'interno delle proprietà monacali e nelle immediate vicinanze di castelli e corti. Questi appezzamenti sono coltivati a ortaggi ed erbe medicinali, compreso qualche albero da frutto, tutti all'esterno delle mura cittadine (tranne qualche rara eccezione), per mancanza di spazio. Solo dal XIII secolo cominciano a diffondersi giardini e frutteti all'interno dei cortili nelle case patrizie: la spiegazione è da ricercare nel desiderio dei nobili di ricreare una parte della campagna (dove era usanza passare 4 mesi all'anno) in città . L'hortus conclusus (ovvero orto chiuso, circondato da mura) offre la riproduzione di un'immagine idilliaca: un terreno pianeggiante di forma regolare cinto da alte mura, che racchiude al suo interno prati verdi, fiori, erbe e frutteti, cornice ideale per una fontana di acqua purissima, da collocarsi sempre al centro. I parterre francesi, la cui tradizione risale alla fine del XVI secolo, ebbero il loro massimo fulgore nelle interpretazioni di André Le Nôtre, progettista dei principali giardini nobiliari di Francia. Nel XVIII secolo il giardino inglese aprì nuove prospettive. Il XIX secolo vide il fiorire del revival dei giardini storici e la nascita dei giardini romantici, di cui una delle espressioni più note è quella dei cottage garden inglesi. Nel XX secolo l'arte del giardinaggio si evolse integrandosi con la nuova disciplina urbanistica. | ||
| FONTE:WIKIPEDIA |
GRIGLIA DI CONGRUITA' E STRUTTURA DI PROPORZIONI
| Partendo da un rettangolo aureo sono giunto all'elaborazione della Griglia di Congruità rappresentata a fianco tramite una serie di trasformazioni progressive e successive, il video è esemplificativo del processo di trasformazioni messo in atto per arrivare al risultato attuale. A seguito è stata effettuata una rotazione di 90° in senso antiorario per generare una direzione della griglia di congruità e definire le relazioni interno/esterno. Il rapporto di proporzione tra Abitazione, Giardino e Patio è: 2:4:1. | ||
AMBIENTAZIONE
| L'ambientazione scelta è un territorio collinare "PURO", cioè senza altri edifici nei paraggi in modo da poter essere libero al massimo di realizzare questo progetto che ha lo scopo di fondere appieno elemento naturale ed elemento costruito. | ||
SCELTA DEI RIFERIMENTI PROGETTUALI E DEI 3 AGGETTIVI
PIAZZA SAN PIETRO A ROMA – ACCOGLIENTE
| Piazza di San Pietro a Roma: la piazza più famosa del mondo, realizzata su progetto del Bernini a partire dal 1657, centro di ritrovo per i cristiani di tutto il mondo. Ho scelto questa particolare soluzione urbanistica perchè mi piace l'idea di abbraccio e protezione che dà a chi vi entra, ma allo stesso tempo la sensazione di apertura verso il mondo esterno. Corrisponde alla mia idea di spazio accogliente, dà un senso di sicurezza, si è invitati a entrare e sostare al suo interno, ci si sente protetti e abbracciati dal corpo dell'edificio che funge da scudo nei confronti del mondo esterno ma che allo stesso tempo mette direttamente in comunicazione con lo straordinario ambiente circostante. Un edificio ACCOGLIENTE non può che avere questa caratteristica, deve trasmettere un senso di sicurezza e benvenuto a chi lo frequenta grazie al simbolico abbraccio, quasi materno, che poi si apre ed "esplode" verso l'ambiente esterno. | ||
POEMA SINFONICO "LA MOLDAVA" APPARTENENTE AL CICLO "LA MIA PATRIA" DI BEDRICH SMETANA - TRANQUILLO
| Il poema sinfonico "La Moldava" è il secondo dei sei brani del ciclo "La mia Patria" e descrive il percorso dell'omonimo fiume attraverso la Boemia. La musica segue fedelmente un programma, scritto dallo stesso Smetana, che può essere sintetizzato in nove "scene": 1) Le sorgenti della Moldava, 2) Il tema del fiume, 3) La caccia nella foresta, 4) Nozze di contadini, 5) Chiaro di luna e danza degli Elfi, 6) La Moldava attraversa l'altopiano, 7) Le rapide di S. Giovanni, 8) Il fiume giunge a Praga, 9) Il castello di Vysehrad. Il tutto trasmette un senso di tranquillità , per questo l'aggettivo addotto è TRANQUILLO, tranquillo come l'acqua del fiume che scorre placida e serena nel variare delle scene che man mano incontra. | FAI CLIC PER ASCOLTARE IL POEMA SINFONICO "LA MOLDAVA" DI SMETANA | |
IL VENTO – SALUBRE
| Dall'elemento naturale del vento di adduce l'aggettivo SALUBRE. Il vento muove e purifica l'aria contenuta negli ambienti, arricchisce di ossigeno l'acqua del mare, dell'oceano, permette la vita, dà linfa nuova e vitale agli ambienti chiusi, funge da elemento di collegamento tra spazi interni e spazi esterni. Pensando al vento non si può che pensare alla piacevole sensazione di un soffio di vento salubre sul viso passeggiando in riva al mare, alla eccezionale felicità che si prova al mattino presto sentendo il venticello fresco e salubre che sfiora la pelle. | | |
DEFINIZIONE DELLE REGOLE
AGGETTIVO | COME | REGOLA
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ACCOGLIENTE | Come si piega | Costruisco un ovale e assemblo vari suoi segmenti a formare una struttura che in questo modo si piega in modo accogliente |
ACCOGLIENTE | Come si taglia | Si taglia con viste focalizzate verso l'esterno in particolari direzioni con tagli rettangolari ampi e con dimensioni auriche |
SALUBRE | Come termina | Un edificio che deve terminare in modo salubre deve presentare una superificie simile a quella delle vette delle montagne, frastagliata, con angoli tra le parti molto piccoli, <30° |
SALUBRE | Come si connette | Un edificio che si connette in modo salubre deve presentare superfici con vertici su diversi piani. |
TRANQUILLO | Come si moltiplica | Superfici triangolari con lati in rapporto aurico tra loro ruotate fino a che due lati di triangoli diversi coincidono. |
TRANQUILLO | Come trasmette la luce | Creare dei tagli orizzontali che facciano entrare la luce dal soffitto in modo diffuso, focalizzandola in determinati punti e a determinate ore del giorno, scomponendo in alcuni casi lo spettro solare a ricreare il fenomeno dell'arcobaleno. |
SCELTA DEL CATALIZZATORE E PRIMO SCHEMA
PARADIGMA INDIZIARIO E PARADIGMA ORGANIZZATIVO
SCELTA DEL CATALIZZATORE E PRIMO SCHEMA PER IL GIARDINO
PARADIGMA INDIZIARIO E ORGANIZZATIVO DEL GIARDINO
SCENARIO ZERO
SCENARIO UNO
SCENARIO DUE
SCENARIO TRE
SCENARIO
INSERIMENTO NEL CONTESTO
SEZIONI ORIZZONTALI E VERTICALI
| Pianta Piano Terra | Pianta Piano Primo | |
| Sezione Verticale | ||
DETTAGLI
| Sono qui riportati dei dettagli del progetto del giardino e in ultimo del patio, come si può vedere dallo schema inserito per ultimo i due fuochi dell'ellisse che dà la forma al patio sono stati valorizzati e messi in evidenza con la piantumazione di una Ginestra e un cespuglio ornamentale | ||
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