PROGETTO 3.0
Esercitazione di memoria.
Giosuè Carducci
Pianto Antico
L'albero a cui tendevi
la pargoletta mano,
il verde melograno
da' bei vermigli fior,
nel muto orto solingo
rinverdì tutto or ora
e giugno lo ristora
di luce e di calor.
tu fior della mia pianta
percossa e inaridita,
tu dell'inutil vita
estremo unico fior,
sei ne la terra fredda,
sei ne la terra negra;
né il sol più ti rallegra
né ti risveglia amor.
Inizialmente prendo spunto da da alcuni famosi dipinti in cui viene rappresentato come i vari autori interpretano il giardino dell'Eden
Il concetto fondamentale su cui si basa il progetto è che l'uomo sta al centro di tutto, l'uomo è misura del mondo.
Il mio catalizzatore è quindi l'uomo vitruviano di Leonardo.
L'eden è il luogo affidato da Dio ad Adamo, che in ebraico (adam) vuol dire uomo, perchè lo vivificasse con la sua opera laboriosa.
L'uomo ha quindi il compito di curare e modificare la terra a sua immagine per renderla adatta al suo stile di vita.
Naturale e artificiale si fondono dunque sotto la mano sapiente dell'uomo che a sua volta diventa il "dominatore" del territorio.
L'eden, quindi, oltre a essere un luogo isolato (per esempio un'isola), dovra anche avere un punto più alto dal quale l'uomo può controllare e tenere d'occhio il suo territorio. E' qui che sarà posizionata la casa di Adamo.
Basandomi sulla lettura di stralci del libro di Alessandro Scafi, Il Paradiso in Terra, ho notato che il Giardino viene ricercato da molte culture come un luogo stazionario sul globo terrestre.
Ma ognuna di queste culture lo individua in un posto diverso dalle altre.
Questo vorrebbe dire che solo una di queste interpretazioni potrebbe essere esatta.
Ma se tutte queste interpretazioni fossero esatte? Se questo Giardino si potesse trovare in luoghi diversi del globo?
E se fosse un luogo in continuo movimento?
Ecco allora prendere forma la mia idea secondo la quale il Giardino dell'Eden potrebbe essere un'isola sospesa in aria.
LA MAPPA DEL GIARDINO DELL'EDEN
Gli elementi che caratterizzano il Giardino sono:
-la presenza di due alberi, l'albero della vita, e quella della conoscenza del bene e del male
-un fiume che poi si divide in quattro corsi d'acqua
Ulteriore aumento di complessità del paradigma
Il mondo a misura d'uomo.....come fare?????
Cominciamo a prendere le "misure" dell'uomo....cioè le proporzioni del corpo umano..
Per aiutarci usiamo gli studi di Le Corbusier sul Modulor.
Usando queste proporzioni ricostruisco una griglia che userò come schema organizzativo del giardino
Aumento di complessità dello schema organizzativo
Trasformo lo schema precedentemente ottenuto usando la geometria non euclidea.
Geometria ellittica: trasparente
Geometria iperbolica: chiaro
Ulteriore aumento di complessità : unione tra le due geometrie non euclidee
Ecco il risultato della sovrapposizione delle due soluzioni ottenute
Per iniziare con il processo generativo che mi porterà ad un progressivo aumento di complessità del paradigma dell'Eden prendo un parallelepipedo.
La forma di cui ho bisogno però è un cilindro. Per trasformare il parallelepipedo in cilindro, inscrivo la base di quest'ultimo in un cerchio che a sua volta estrudo della stessa altezza del solido iniziale.
Sulla faccia superiore del cilindro sovrappondo lo schema organizzativo finale.
Sviluppo morfologico del territorio. I rettangoli dello schema organizzativo vengonoa formare le zolle del terreno che vengono mosse in base al paradigma organizzativo.
La parte inferiore dell'Eden è costituita da una generazione di solidi basata su uno schema a cui sono stati assegnati precisi parametri progettuali.
Vista complessiva della morfogenesi del terreno del giardino.
Immagine dell'albero della conoscenza secondo i dipinti
Idea progettuale dell'albero: paradigma organizzativo
Aumento di complessità e definizione della regola
Generazione dell'albero
L'Albero della vita nella storia
Idea progettuale e paradigma dell'albero della vita
Aumento di complessità e vista finale
Lavoriamo ora con i volumi.
Attraverso la struttura dell'ipercubo e della prospettiva vediamo come sono connessi i divers eventi del progetto.
Osservando il mio catalizzatore ho individuato quattro zone che corrisponderanno ai quattro volumi principali del mio edificio.
Come sono organizzati gli eventi interni alla casa?
Primo studio volumetrico: da un unico parallelepipedo ne ottengo tre sezionandolo due volte orizzontalmente
L'aumento di complessità è intrinsico al progetto della casa di Adamo. Essa riflette la cosa di tutti e per questo i sui tre livelli hanno un significato allegorico che rimanda dal basso verso l'alto a: la caverna, i primi edifici realizzati dall'uomo basati sul sistema trilitico, le case moderne.
Schizzo: idea di progetto
TRASFORMAZIONE: Obbiettivo: possente
REGOLA DI TRASFORMAZIONE: copertura.
L'obbiettivo è di ricordare una caverna. Scelgo quindi di usare una cupola a botte che in sezione ha il centro sull'asse di simmetriadistande 2 volte l'altezza del piano dalla sommità di quest'ultimo.
TRASFORMAZIONE: Obbiettivo: chiaro
REGOLA DI TRASFORMAZIONE: copertura.
L'obbiettivo è di ricordare un sistema trilittico. La copertura è piana e sporge da tutti i lati di 1/5 della lunghezza della direzione maggiore del piano.
TRASFORMAZIONE: Obbiettivo: trasparente
REGOLA DI TRASFORMAZIONE: copertura.
In questo caso voglio ricordare gli edifici moderni. Questo piano è composto da due parti: una coperta e una all'aperto. La copertura della prima è una falda con inclinazione del 20%.
AUMENTO DI COMPLESSITA'
Obiettivo: trasparente
La facciata viere progettata in base ai moduli della matrice usata precedentemente (quella ottenuta dalle proporzioni del modulor).
Due di questi moduli diventano finestre.
AUMENTO DI COMPLESSITA'
Obiettivo: trasparente
La facciata è composta da due livelli. Il primo livello è una facciata in vetro con una porta sempre in vetro. Il secondo livello, quello più esterno è un muretto alto 1 metro. I due livelli sono collegati da un ballatoio all'aperto.
AUMENTO DI COMPLESSITA'
Obiettivo: trasparente
La facciata esterna della parte coperta è in vetro. Il muro che divide le due parti è un arco di cerchio.
AUMENTO DI COMPLESSITA'
Obiettivo: chiaro
L'albero della vita diventa la scala che collega i 3 piani della casa.
VISTA COMPLESSIVA DEL COMPLESSO
Pianta: vista complessiva dell'intero giardino
Pianta: zoom sull'edificio.
Pianta: Schizzo delle piante dell'edificio.
Le piante.
Sezione dell'intero giardino. Possiamo notare l'organicità dell'insieme e come si collegano i diversi eventi del complesso.
Sezione: zoom sull'edificio: vediamo come si sfiluppa il sistema distributivo dentro l'edificio.
In questa scena il punto di vista è la casa e l'osservatore è rivolto verso l'Albero della Conoscenza.
In questo secondo caso il punto di vista è l'Albero mentre l'osservatore è rivolto verso la Casa di Adamo
Generazione del pilastro
http://www.youtube.com/watch?v=iJpxujJ8ukg
