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PROGETTO 2_ALESSANDRO RUFFONI locked

SECONDO PROGETTO: CENTRO CULTURALE E TEATRO A MANHATTAN
http://www.francescoparisi.com/ita/img/sedeNewYork.jpg
RENDERE MANHATTAN PIU’ MANHATTAN

"New York è una città verticale, che porta i segni della nuova era. E’ una catastrofe, con la quale un destino troppo convulso ha sopraffatto la gente coraggiosa e fiduciosa, anche se si tratta di una catastrofe magnifica e grandiosa."(da Quando le cattedrali erano bianche)
http://biografieonline.it/img/bio/l/Le_Corbusier.jpg CITAZIONE: LE CORBUSIER

"In cima all’ Empire State Building c’è una piattaforma panoramica. Da lassù, col vento che ti fischia intorno, e vedendo quella città gigante, quella città piovra, o comunque la vogliate chiamare, non si può evitare un certo eccitamento. Laggiù in profondità si stipano i grattacieli e tra di essi un brulichio come di formiche e di minuscole automobiline, e là c’è l’ East river e il Brooklyn Bridge…e là l’ Hudson con i suoi moli e le sue navi… Ho provato qualcosa di simile solo sulla vetta del monte Elbrus con il Caucaso ai piedi! Tutto sotto di te! Là si è sopraffatti dalla grandiosità della natura, qui invece dalla grandiosità dell’ uomo! Poiché tutto ciò è opera sua, del suo cervello e delle sue mani." (da Di qua e di là dall’ Oceano).
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/3c/Nikolay_Nekrasov.jpg CITAZIONE: VIKTOR P. NEKRASOV


AMBIENTAZIONE
Google MAPS L'ambientazione scelta è il Battery Park di New York, uno dei polmoni verdi della grande mela. L'intento non è quello di ridurre lo spazio verde a disposizione dei newyorkesi ma quello di realizzare una struttura corrispondente ai nostri obbiettivi che sia proiettata sullo specchio d'acqua antistante riducendo al minimo l'appoggio sul terreno vegetato. Si è scelto il Battery Park in quanto gode di un'ottima vista ed è una delle poche zone a contatto con l'acqua dell'Atlantico non edificata.

SCELTA DEI RIFERIMENTI PROGETTUALI E DEI 3 AGGETTIVI

FILM THE FAMILY MAN (2000) – FRENETICO
THE FAMILY MAN è un film del 2000 diretto da Brett Ratner. TRAMA: Jack Campbell (Nicolas Cage) è un uomo di successo di Wall Street. Le ragazze arrivano da lui senza che nemmeno debba chiedere, possiede una Ferrari, un attico e tutto sembra scorrere per il verso giusto. La vigilia di Natale, Jack incontra una sorta di "angelo" che lo obbliga a "dare un'occhiatina" a come sarebbe stata la sua vita se non avesse anteposto la carriera all'amore e famiglia: la mattina dopo si risveglia in una vita diversa, dove ha sposato Kate, sua ex ragazza ai tempi dell'università e madre dei suoi figli, e dove vive vendendo pneumatici nella ditta del suocero. Jack capirà a sue spese di aver perso le cose migliori della vita. Questo film fa riflettere profondamente di quanto la vita in una megalopoli come New York possa essere frenetica e come si possa correre il rischio di perdere le cose veramente importanti della vita perché troppo occupati a accumulare successo e ricchezze.



> > FAI CLIC QUI PER VEDERE UNA SCENA DEL FILM MOLTO SIGNIFICATIVA <-- <--
http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSXyMsnvf0z5kcSNThhEb1FQ3A6nZb5TlvmW17IHQl_rZ0ft8MyXg&t=1

SINFONIA N°9 DEL “NUOVO MONDO” DI DVORAK, 4° TEMPO “ALLEGRO CON FUOCO" - IMPERIOSO
E’ bello immaginare l’intera sinfonia come un lungo viaggio su di un battello (magari navigando l’Hudson, che nasce sulle montagne Adirondack e sfocia nell’Atlantico poco dopo l’immenso porto di New York) attraverso le praterie sterminate, la vegetazione lussureggiante, suoni di tamburi, mandrie al pascolo per poi terminare al mare, alla vista dell’immensità della megalopoli e dell’elemento naturale. Questo senso di infinito e di imperiosità è quanto trasmesso dal 4° tempo della sinfonia numero 9 di Dvorak, suo capolavoro e sinfonia tra le più conosciute e apprezzate in tutto il mondo. FAI CLIC QUI PER ASCOLTARE LA SINFONIA DEL NUOVO MONDO DI DVORAK
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/12/Dvorak.jpg

L’ELLIS ISLAND – AMBIGUO
“Sono di nuovo prigioniero sulla nave. Dall’oblò chiuso vedo il Nuovo Mondo verso il quale da due settimane, due settimane di guerra, sto navigando sulla ‘Pennland’ della linea olandese-americana. L’immigration officer dice che il mio passaporto non è valido, perché un visto cileno ottenuto a Parigi non è sufficiente come visto di transito per l’America Mentre parlava con me, un funzionario gli mostrò un fogliettino, senza dubbio conteneva qualcosa sul mio conto. ‘Lo so’, disse. Quindi mi tocca andare a Island - un eufemismo per Ellis Island, L’isola delle lacrime. Giù dalla ‘Pennland’ sulla quale abbiamo trascorso più di due settimane, giù con tutto il bagaglio (il mio è rimasto in Belgio), nei dock gelidi dove fanno la revisione doganale, poi con un tender all’isola-prigione sorvegliata dalla Statua della Libertà (si riempiono la bocca con la Statua della Libertà). Ciò che contraddistingue la nostra prigione da ogni altra è la cabina telefonica. Una cella del carcere con cabina telefonica non esiste da nessun’altra parte. Ammesso che uno abbia un nichelino, si può mettere in contatto con il resto del mondo, e al tempo stesso non può. Nessuno può chiamarti. Faccio una passeggiata nel cortile che invece di quattro pareti ne ha soltanto due: quelle mancanti sono acqua.” Così nel 1939 lo scrittore e giornalista praghese Egon Erwin Kisch (1885-1948) raccontava il suo arrivo a New York, l’appunto è stralciato dal suo libro “Sbarcando a New York”. Proprio di fronte a Manhattan, nella bellissima baia naturale in cui è situato il porto di New York, a pochi minuti di traghetto dall’isola principale che costituisce il cuore della Grande Mela, c’è Ellis Island, un isolotto, la prima tappa per oltre quindici milioni di immigrati che partivano dalle loro terre di origine sperando di stabilirsi negli Stati Uniti. Ellis Island rappresenta la seconda faccia di una New York terra di grandi opportunità, ma allo stesso tempo luogo dalle mille contraddizioni. http://www.cinquantallora.com/public/foto_trivial/ellis_island.jpg
FONTE: http://www.antoniogramsci.com/angelamolteni/ellis.htm(external link)

DEFINIZIONE DELLE REGOLE

AGGETTIVO
COME
REGOLA
FRENETICO
Come si piega
Costruisco non più un ovale ma una doppia elica a spirale e assemblo i vari suoi segmenti a formare una struttura che in questo modo si piega in modo frenetico.
FRENETICO
Come trasmette la luce
Creare dei tagli orizzontali che facciano entrare la luce dal soffitto in modo diffuso, focalizzandola in determinati punti e a determinate ore del giorno.
IMPERIOSO
Come si taglia
Si taglia con poche viste focalizzate verso l'esterno in particolari direzioni con tagli rettangolari ampi e con dimensioni auriche.
IMPERIOSO
Come termina
Una parte che termina in modo imperioso deve imporsi nello skyline in modo deciso, facciata alta di proporzioni auriche, terminazioni pressappoco orizzontali.
AMBIGUO
Come si connette
Una parte che si connette in modo ambiguo deve presentare superfici con vertici su diversi piani e con superfici di diverse forme.

SCELTA DEL CATALIZZATORE E PRIMO SCHEMA
http://4.bp.blogspot.com/__ZhfqurWjEs/S9W3TDRUZ4I/AAAAAAAAL3E/6FfuVoZoK_s/s1600/kandinsky1.jpg Image
Yellow-Red-Blue di Wassily KandinskyDalla magnifica opera del grande maestro ho messo in evidenza con dei cerchi verdi (che non rappresentano degli spazi) dei particolari che mi hanno colpito e mi hanno emozionato di quest'opera. Ho poi rappresentato i collegamenti che intercorrono tra le parti messe in evidenza.

PARADIGMA ORGANIZZATIVO
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SCENARIO ZERO
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GRIGLIA DI CONGRUITA'

Ho sviluppato una griglia di congruità per ogni singolo evento. Non debba trarre in inganno il fatto che la griglia sia stata inserita sulle piante e sul prospetto degli eventi già realizzati, la griglia di congruità è infatti stata pensata e disegnata prima di procedere alla progettazione come si può vedere dagli schemi riportati
Per l'auditorium si possono notare le righe rosse che dividono lo spazio in tre settori di stessa lunghezza come evidenziato col giallo. Per la sala conferenze il cerchio è stato suddiviso in 6 settori, a tre a tre uguali tra di loro come evidenziati col pallino rosso. Per l'ingresso invece si può vedere come nel prospetto si utilizzi una suddivisione in due rettangoli della facciata perfettamente a metà. Riportando il lato minore ad ottenere un quadrato si può vedere come l'altezza, evidenziata in giallo, sia la stessa utilizzata per dare il diametro alla semicirconferenza della sala esposizioni.

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EVOLUZIONE DI OGNI SINGOLO EVENTO

Partendo dagli schizzi disegnati nell'extempore, evolvo il progetto per ogni singolo evento componente il paradigma!

AUDITORIUM
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SALA CONFERENZE
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SALA ESPOSIZIONI E INGRESSO
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COLLEGAMENTO TRA LE PARTI ED INSERIMENTO D'INSIEME NEL CONTESTO

Una volta migliorati i singoli eventi si è pensato a come collegarli, l'auditorium è stato collegato per mezzo di una scala e di uno scivolo, collegamenti fatti con percorsi all'interno di un giardino collegano l'ingresso alla sala conferenze sopraelevata. Si è quindi realizzato un inserimento in Manhattan dell'edificio progettato che rende Manhattan più Manhattan in base a quanto definito precedentemente. Il progetto ha raggiunto un modesto grado di complessità ma è sicuramente ancora migliorabile.

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