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PROGETTO 1_ALESSANDRO RUFFONI locked

PRIMO PROGETTO: "KINDERGARTEN"

FONTE: WIKIPEDIA

Il Kindergarten (It. "giardino d'infanzia") è una scuola per l'infanzia creata dal pedagogista tedesco Friedrich Froebel agli inizi del XIX secolo.


Nei Kindergarten ad educare i bambini sono le maestre dette giardiniere: nel credo filosofico del pedagogista, il quale credeva nell'assolutezza della natura come Dio, il fanciullo era come una pianta e le maestre giardiniere dovevano prendersi cura di lui e farlo crescere bene.

Nei Kindergarten l'attività era prettamente ludica anche se filosoficamente strutturata. Infatti il materiale usato dalle maestre giardiniere era studiato secondo la cultura filosofica dell'idealismo di Friedrich Schelling.

Froebel vide l’educazione del bambino come celebrazione ed esaltazione dell’autonomia spirituale dell’essere umano che egli è. Questa attività spirituale si realizza nel gioco, ed è per offrire ai bambini l’opportunità di scoprire se stessi attraverso il gioco che Froebel ideò il Kindergarden, i giardini d’infanzia. Essi erano costituiti da sale interne, il cortile per gli esercizi ginnici e un giardino, fondamentale per mettere il bambino a contatto con la natura.

L’attività quotidiana prevedeva: canti religiosi, ginnastica, giochi, coltivazione del giardino, esercizi di lettura e scrittura, discorsi su geografie e scienze, tessitura, disegno. Per i più piccoli Froebel ideò i doni, oggetti di legno offerti, in tempi diversi, al bambino, per indurlo alla scoperta della realtà e di se stesso: una palla, una sfera, un cubo, un cilindro. Per ogni dono Froebel indicava l’uso che se ne poteva fare per stimolare tutte le potenzialità del bambino: osservazione, esercizio tattile, separazione e ricostruzione.

I suoi giardini d’infanzia hanno modificato l’idea dell’educazione del bambino nella prima infanzia (le sorelle Agazzi e Maria Montessori si rifaranno a lui). Nella sua opera principale L'Educazione dell'uomo (1826) Fröbel riprende in parte le riflessioni di Pestalozzi sui concetti educativi di spontaneità e intuizione e il misticismo dei filosofi suoi contemporanei.

AMBIENTAZIONI POSSIBILI: MONTAGNA, BOSCO, PIANURA
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SCELTA DEI TRE AGGETTIVI E RIFERIMENTI PROGETTUALI
ACCOGLIENTE
Piazza di San Pietro a Roma: la piazza più famosa del mondo, realizzata su progetto del Bernini a partire dal 1657, centro di ritrovo per i cristiani di tutto il mondo. Ho scelto questa particolare soluzione urbanistica perchè mi piace l'idea di abbraccio e protezione che dà a chi vi entra, ma allo stesso tempo la sensazione di apertura verso il mondo esterno. Nella mia idea di kindergarten vedo un edificio con forma del tutto simile a quella di piazza San Pietro, aperto su un lato verso l'ambiente naturale, senza recinzioni o occlusioni in modo che i bambini possano essere a diretto contatto con la natura una volta usciti nel cortile. Corrisponde alla mia idea di spazio accogliente, dà un senso di sicurezza, si è invitati a entrare e sostare al suo interno, ci si sente protetti e abbracciati dal corpo dell'edificio che funge da scudo nei confronti del mondo esterno ma che allo stesso tempo mette direttamente in comunicazione con lo straordinario ambiente circostante. Un edificio che deve ospitare i "piccoli uomini" non può che avere questa caratteristica, deve trasmettere un senso di sicurezza e benvenuto a chi lo frequenta grazie al simbolico abbraccio, quasi materno, che cinge un cortile interno che poi si apre ed "esplode" verso l'ambiente esterno. Ruffoni Alessandro
http://turismo.leoblog.it/wp-content/uploads/piazza%20san%20pietro1_1.jpg

LUMINOSO E GIOCOSO
Fiera Milano RHO-PERO di Massimiliano Fuksas: il trionfo di acciaio e vetro, forse portati all'esagerazione, molto suggestiva, rende perfettamente l'idea di quello che ho in testa quando parlo di edificio luminoso e giocoso, due aggettivi che vanno di pari passo. In un Kindergarten la trasparenza e quindi la luminosità è essenziale, non solo perchè incrementa sicuramente lo standard qulitativo di vivibilità interno ma anche in virtù dei fatti di cronaca che ogni giorno agitano le prime pagine dei nostri giornali, con maestre che compiono violenze fisiche sui bambini. Un ambiente trasparente dà una sensazione di sicurezza ai genitori che ogni giorno portano i loro figli al Kindergarten, crea un contesto armonioso nei rapporti personali tra maestre e genitori, basato su stima e fiducia reciproca, affinchè la gestione del tempo dei bambini sia davvero "chiara" e "trasparente", senza violenze o vessazioni compiute all'oscuro di tutti e di tutto, penso ad un ambiente aperto verso tutto ciò che lo circonda, un ambiente che vuole farsi interprete di un principio di chiarezza e sincerità della sua gestione. Per il bene di tutti, bambini in primis. Image

ALLEGRO E VIVACE
Un ambiente ricco di colori e di allegria, un ambiente con tutti i colori dell'arcobaleno in base alla funzione di ogni singolo locale: colori scuri e rilassanti nella zona di riposo, colori caldi e divertenti nella zona gioco. Un ambiente allegro, divertente, è tale anche in virtù dei colori di pareti e arredo. L'arcobaleno, da sempre simbolo di unione tra l'umano e il divino, di straordinaria bellezza e simbolo anche di fortuna è ciò che raffigura meglio quello che intendo per allegria: il sorriso che viene spontaneo sul volto quando si vede questo capolavoro della natura dopo un temporale, la pace e la serenità dopo la tempesta, il fissare incantato e stupito un gioco così sapiente e controllato di colori. Il solo guardare un arcobaleno in cielo mette allegria. Un uso sapiente dei colori dell'arcobaleno all'interno del corpo dell'edificio lo rende di sicuro più allegro e più vivibile, lo rende un ambiente a portata di bambino che nelle ore trascorse al suo interno devono inanzitutto divertirsi ed in secondo luogo imparare. La magia dell'arcobaleno deve essere trasposta nell'edificio attraverso il colore appunto, ma anche attraverso un uso sapiente delle forme e della composizione dei solidi che formano l'edificio.Image

DEFINIZIONE DELLE REGOLE

AGGETTIVO
COME
REGOLA
ACCOGLIENTE
Come si piega
Costruisco un ovale e assemblo vari suoi segmenti a formare una struttura che in questo modo si piega in modo accogliente
ACCOGLIENTE
Come si taglia
Si taglia con viste focalizzate verso l'esterno in particolari direzioni con tagli rettangolari ampi e con dimensioni auriche
LUMINOSO E GIOCOSO
Come termina
Un edificio che deve terminare in modo luminoso e giocoso deve presentare una superificie simile a quella delle vette delle montagne, frastagliata, con angoli tra le parti molto piccoli, <30°
LUMINOSO E GIOCOSO
Come si connette
Un edificio che si connette in modo luminoso e giocoso deve presentare superfici con vertici su diversi piani.
LUMINOSO E GIOCOSO
Come si moltiplica
Superfici triangolari con lati in rapporto aurico tra loro ruotate fino a che due lati di triangoli diversi coincidono.
ALLEGRO E VIVACE
Come si colora
Per rendere colorato in modo allegro e vivace l'edificio bisogna abbinare colori tra loro vicini nello spettro solare.
ALLEGRO E VIVACE
Come trasmette la luce
Creare dei tagli orizzontali che facciano entrare la luce dal soffitto in modo diffuso, focalizzandola in determinati punti e a determinate ore del giorno, scomponendo in alcuni casi lo spettro solare a ricreare il fenomeno dell'arcobaleno.

RAPPRESENTAZIONE DEL RICORDO IN PIANTA
EVOLUZIONE DEL RICORDO GENERANTE: la rappresentazione in pianta. Con questo esercizio ci siamo sforzati di rappresentare in una vista in pianta il nostro ricordo generante. Essendo il mio ricordo già rappresentato in pianta, mi sono concentrato su una rappresentazione in pianta comprendente tutto l'ambiente circostante, il mio salotto di casa in cui io mi trovavo a disegnare. Ho messo l'aggettivo luminoso e giocoso nella direzione della luce entrante dalla finestra, l'aggettivo allegro sul divano che mi ricorda sicuramente momenti allegri e infine accogliente è stato messo al centro del salotto, al tavolo dove io disegnavo, che si trova in un ideale ellisse formato dai mobili circostanti che mi dà un senso di protezione e di accoglienza. Le zone destinate al gioco saranno quindi ACCOGLIENTI così come era accogliente il luogo in cui io giocavo da bambino, le zone destinate al riposo LUMINOSE E GIOCOSE, le zone destinate al pranzo VIVACI E ALLEGRE, l'ingresso nell'edificio deve essere ACCOGLIENTE. Image Image

PROGETTO
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L'evoluzione del progetto qui rappresentato in cinque step che hanno portato all'elaborazione di un progetto visto come PUNTO DI ARRIVO di questo breve studio ma anche come nuovo PUNTO DI PARTENZA per miglioramenti futuri.

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> FAI CLIC QUI PER VEDERE IL VIDEO DI EVOLUZIONE DEL MODELLO 3D <


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