PROGETTO: CELLULA ABITATIVA
"Niente è giusto o sbagliato ma è il pensiero che lo rende tale." Shakespeare
utilizzando il rapporto 0.618 in un volume le cui dimensioni sono in proporzione 3,4 e 5, operate 5 bucature/processi progressivi che trasformano l'evento iniziale in un evento "piu' armonico"
Partendo dalla terna pitagorica 3,4,5 ho costruito un triangolo rettangolo e utilizzato i suoi lati per definire tre parallelepipedi, i volumi iniziali, aventi per altezza e lunghezza il lato di riferimento del triangolo e per larghezza il lato tale per cui si ottiene come segmento aureo lo stesso lato del poligono di partenza.
Da questa situazione sono scaturiti due processi: uno sviluppo in verticale ed uno in orizzontale di parallelepipedi, le cui dimensioni seguono la regola iniziale, ma ognuno di questi volumi ha per lunghezza ed altezza il segmento aureo ottenuto dalla sua larghezza; tali serie di volumi, sono stati disposti lungo le due direzioni partendo da due spigoli della faccia opposta a quella rispetto alla quale si è sviluppato l’evento iniziale.
Successivamente sono stati sottratti ai parallelepipedi di partenza quelli ottenuti dal primo passaggio dello sviluppo di volumi secondo la regola e sono stati aggiunti cubi, ottenuti dalla differenza dei parallelepipedi aurei sviluppati in precedenza; tali volumi sono stati posti lungo la direzione della faccia del parallelepipedo di partenza che si trova subito dopo quella usata come attacco in precedenza, ruotando l’intero evento di trasformazione in senso antiorario.
Infine, insieme ottenuto è stato specchiato.
Tuttavia, nella ricerca delle viste migliori, l’intera composizione mi ha ricordato un quadro di Mondrian, così ho ripetuto il processo colorando ogni evento ottenuto secondo la regola giallo_blu_rosso per i parallelepipedi e giallo_rosso_blu i cubi.
« La geometria ha due grandi tesori: uno è il teorema di Pitagora; l'altro è la divisione di un segmento secondo il rapporto medio ed estremo. Possiamo paragonare il primo a una certa quantità d'oro, e definire il secondo una pietra preziosa. »
Keplero
"l'arte è imitazione della natura" Seneca
Esercitazione: Per i capelli
Individuazione di impressioni connettive da i 3 quadri di Giogione, El Greco e Van Gogh, come sottosistema interpretativo.
una realtà che cela più visioni: coesistenza di entità contrapposte, tipica espressione del dualismo frammentario dell'animo umano.
don't worry be happy now
don't worry be happy
don't worry be happy
don't worry be happy
don't worry be happy
B. Marley
"Forse perché della fatal quïete
Tu sei l'imago a me sì cara vieni
O sera! E quando ti corteggian liete
Le nubi estive e i zeffiri sereni.."
U. Foscolo
Aggettivi: felice - fatale - estive
immagine evocativa che connette i tre quadri agli aggettivi:
un bambino seduto su un tubo colorato in cemento in un giardino che guarda altri bambini che cantano e giocano.
canti dei bambini = Elgreco = fatale
tubo colorato = Giorgione = estivo
bambino sul tubo = Vangogh = felice
Innesco del progetto. identificazione del contesto, dei suoi caratteri come logiche di trasformazione dal presente nel futuro, catalizzatore e primo paradigma indiziario.
1. Incremento di complessita' del Paradigma Organizzativo. 2. Verifica di congruita' distributiva, topologica e costruttiva operando progressive trasformazioni del sistema ed incrementando, con l'occasione degli aspetti distributivi/costruttivi, i caratteri della propria visione progettuale e la riconoscibilita' dell'identita' urbana.
"Ricettario" in corso d'opera
1) Definire come alcuni oggetti dell'infanzia interagiscono come memoria attiva del nostro Io di oggi, (uso di immagini/parole/suoni)
2) Connettere ogni oggetto ad un elemento del paradigma, già caratterizzato dall'aggettivo
3) Individuazione di un nesso di operabilità come memoria estetica del proprio codice soggettivo, traducendo l'impressione di memoria dell'oggetto in logiche di connessione per il progetto.
"A che serve passare dei giorni se non si ricordano?" Cesare Pavese
input: catalizzatore, paradigma, punti di vista, codice
output: infiniti possibili scenari
