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PERITO MORENO-NEW YORK -Giulia De Marco

ESERCIZIO DI OSSERVAZIONE:


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Peccato originale e Cacciata dal Paradiso terrestre, Michelangelo

ELEMENTI INDIVIDUATI:

1- Albero dominante e complice
2- Serpe antropomorfa viscida tentatrice
3- Corpi nudi, contorti, scultorei
4- Eva accetta un’offerta, ma Adamo è interamente proteso verso il frutto del peccato: vuole coglierlo, sceglie di farlo.
5- Corpi chini, ripiegati su se stessi, brutti, provati
6- Angelo punitore, severo
7- Volti carichi di vergogna e disperazione
8- Colori realistici
9- Scorcio di un infinito arido, vuoto
10- Impressione complessiva: concitato dinamismo, tensione, precarietà

GERARCHIZZAZIONE:

INTERPRETAZIONI E CRITICHE

1-“Ognuno dei due coglie il proprio personale frutto, entrambi alla pari consapevoli e decisi a disobbedire; senza precauzioni contraccettive, sembrano esprimere la ferma volontà di prendere qualcosa d’altro, le cui premesse stavano forse già gustando in quell’intimità dei momenti immediatamente precedenti il Peccato, interrotti sul più bello.”

"Nella versione michelangiolesca, il Giardino in cui si trovano risulta non essere un luogo particolarmente ameno, è spoglio, sassoso, con un solo ramo secco che spunta dietro le rocce su cui siedono."

"Hanno avvertito quello che costituisce il fascino della regola, ossia la possibilità di esercitare il libero arbitro, ed hanno avvertito l’ebbrezza di scegliere, ben espressa dalla situazione illustrata da Michelangelo nella scena del Peccato, per conoscere cosa c’è al di là della soglia, con tutte le conseguenze positive e negative, di cui non bisogna affatto pentirsi."

2-Nel quadro viene rappresentato l’uomo nei due momenti cruciali dell’esistenza: prima del peccato e dopo il peccato. Nel primo caso osserviamo un uomo di una particolare bellezza e perfettamente integrato con la natura. Nel secondo vediamo un uomo brutto, sfigurato. Ciò trova la sua spiegazione nella concezione di “bello” in Michelangelo: l’interiorità coincide con l’esteriorità. La bellezza interiore si riflette in quella esteriore.
Nel Peccato originale l’artista condanna il costume, la mancanza di purezza nei confronti dei dettami divini. L’elemento di divisione dei due momenti l’albero proibito nel quale si contorce la figura del serpente. La prima a commettere il peccato sarà Eva subito seguita da Adamo. Atto determinante perché genera una svolta nella storia dell’intera umanità.

3-“Prendiamo ora in esame il ‘Peccato originale e cacciata dal paradiso terrestre‘ sulla volta della Cappella Sistina, affrescata da Michelangelo.
Traggo da Doliner e Blech²: “Si tratta di un dittico, cioè di un dipinto formato da due parti ugualmente divise. A sinistra si vedono Adamo ed Eva, ancora innocenti, sul punto di mordere il frutto proibito. L’astuto serpente è in mezzo, arrotolato intorno all’albero, e invita l’uomo e la donna a cedere alla tentazione. A destra si vedono i capostipiti dell’umanità esiliati dal giardino dell’Eden, che provano vergogna e già mostrano i primi segni del naturale invecchiamento, dato che una parte della punizione consistette nella perdita dell’immortalità e dell’eterna giovinezza”.
E’, a mio avviso, senza dubbio un’unica scena, come uniche sono le altre tre grandi scene del soffitto della Sistina, cosa supportata anche dalla continuità del paesaggio che si estende sullo sfondo delle due immagini. Siamo di fronte ad un caso di narrazione continua; vi è unità spaziale, di scena, nella quale sono rappresentati due episodi temporalmente distinti, divisi anche in questo caso da un albero …fatto è che la scarsa caratterizzazione del paesaggio favorisce una lettura distinta dei due episodi.
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E’ proprio la scelta razionale che c’è alla base di un cedimento che penso dia senso a tutto il resto; infatti, per quanto una tentazione possa apparire come qualcosa che fa leva unicamente sulle passioni, sull’istinto, sull’irrazionalità umana, a mio avviso presenta, in ultima istanza, una scelta razionale da parte dell’uomo: è il libero arbitrio di cui l’uomo è stato dotato che alla fine porta a cedere a una tentazione, per quanto forte sia. E questo crea nell’uomo la maggiore sofferenza perché lo investe di responsabilità; così mi spiego la vergogna presente nei volti di Adamo ed Eva, la severità dell’angelo che pare dire “l’avete voluto voi, eravate stati avvisati e, nonostante questo, avete scelto di disubbidire”, ma anche la disperazione dei due, consapevoli di andare incontro a un destino peggiore, vuoto, povero, come lo scorcio di orizzonte che si vede in lontananza, solo apparentemente rassicurante, solo apparentemente libero, fintamente eterno.

CONNESSIONE CON RISPONDENZE IMMAGINARIE:

La tensione del corpo di Adamo, completamente proteso verso l'albero della tentazione, mi rimanda all'immagine di un girasole teso verso la luce del sole

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-=MODELLAZIONE SUPERFICI=-

ETERNO

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COD:
xx=Tan(1)+Cos(Abs(i))+2*Sin(j); yy=2+Log(3)+Sin(i)*Abs(8-i)*Sin(0.628); zz=Abs(4*i)+Cos(j)*Cos(i)

SOFFICE

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COD:
xx=i*2*Sin(j)+Log(10); yy=j*2*Cos(i)+Sin(j); zz=2*Abs(Sin(i))*Abs(j)

OSCURO

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COD:
xx=i*Sin(j); yy=j*Cos(i); zz=12*Abs(Sin(i))*Abs(j)

OSCURO + ETERNO

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COD:
xx=(Tan(1)+Cos(Abs(i))+2*Sin(j))+(i*Sin(j)); yy=(2+Log(3)+Sin(i)*Abs(8-i)*Sin(0.628))+(j*Cos(i)); zz=(Abs(4*i)+Cos(j)*Cos(i))+(12*Abs(Sin(i))*Abs(j))

OSCURO + SOFFICE

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COD:
xx=(i*2*Sin(j)+Log(10))+(i*Sin(j)); yy=(j*2*Cos(i)+Sin(j))+(j*Cos(i)); zz=(2*Abs(Sin(i))*Abs(j))+(12*Abs(Sin(i))*Abs(j))

SOFFICE + ETERNO

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COD:
xx=(i*2*Sin(j)+Log(10))+(Tan(1)+Cos(Abs(i))+2*Sin(j)); yy=(j*2*Cos(i)+Sin(j))+(2+Log(3)+Sin(i)*Abs(8-i)*Sin(0.628)); zz=(2*Abs(Sin(i))*Abs(j))+(Abs(4*i)+Cos(j)*Cos(i))

SOFFICE + OSCURO + ETERNO

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COD:
xx=(i*2*Sin(j)+Log(10))+(Tan(1)+Cos(Abs(i))+2*Sin(j))+(i*Sin(j)); yy=(j*2*Cos(i)+Sin(j))+(2+Log(3)+Sin(i)*Abs(8-i)*Sin(0.628))+(j*Cos(i)); zz=(2*Abs(Sin(i))*Abs(j))+(Abs(4*i)+Cos(j)*Cos(i))+(12*Abs(Sin(i))*Abs(j))

-=REGOLE- MATRICI DI TRASFORMAZIONE=-

1 COME FINISCE?

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RIFERIMENTO: L.M.V.der Rohe, Neue National GalleryBerlino, 1962
AGGETTIVO: ETERNO
OCCASIONE-EVENTO: coronamento dell'edificio e parziale definizione dello skyline cittadino
FORMALIZZAZIONE REGOLA: la terminazione dell'edificio coincide con un piano orizzontale, o, in generale, perpendicolare agli elementi verticali che definiscono gli ambienti


1b COME FINISCE?

RIFERIMENTO: cima di un monte
AGGETTIVO: OSCURO
OCCASIONE-EVENTO: coronamento dell'edificio e parziale definizione dello skyline cittadino
FORMALIZZAZIONE REGOLA: partendo da un generico parallelepipedo, ne traccio la diagonale maggiore, estrudo quella porzione di superficie triangolare di 2/3 dell'altezza del parallelepipedo di partenza, infine, rastremo verso il basso, ossia verso il lato maggiore del triangolo di base
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2a COME INIZIA?

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RIFERIMENTO: Valerio Olgiati, Centro visitatori del parco nazionale svizzero, Svizzera, 2006; barca sul mare
AGGETTIVO: ETERNO
OCCASIONE-EVENTO: basamento dell'edificio
FORMALIZZAZIONE REGOLA: linea di terra perallela alla linea dell'orizzonte e alla copertura

2b COME INIZIA?
RIFERIMENTO: Le Corbusier, Ville Savoie, 1929
AGGETTIVO: OSCURO
OCCASIONE-EVENTO: basamento dell'edificio
FORMALIZZAZIONE REGOLA: l'evento è sostenuto da piloties (il numero, le dimensioni di questi sono determinati da ragioni strutturali)

3a COME SI BUCA?

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RIFERIMENTO: Daniel Libeskind, Museo ebraico di Berlino, 1989
AGGETTIVO: OSCURO
OCCASIONE-EVENTO: aperture dell'edificio (porte, finestre)
FORMALIZZAZIONE REGOLA: triangolo rettangolo con i cateti in rapporto di 1:2.
Porte: a partire dalla linea di terra, il cateto maggiore (verticale) è lungo H/1,35, la lunghezza del cateto minore viene di conseguenza.
Finestre: si divida in tre fasce orizzontali la parete interessata, l'altezza della fascia centrale rappresenta la lunghezza del cateto minore verticale, quella del cateto maggiore viene di conseguenza.

3b COME SI BUCA?

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RIFERIMENTO: Le Corbusier, Ville Savoie, 1929, Mies Van der Rohe, Casa Farnsworth, 1945
AGGETTIVO: SOFFICE
OCCASIONE-EVENTO: aperture dell'edificio (porte, finestre)
FORMALIZZAZIONE REGOLA: finestre a nastro: "offset" di 1/3 della lunghezza del lato corto della parete da applicare in tutte le direzioni.
Vetrate strutturali continue: numero di montanti pari alla lunghezza della parete / 100 (con approssimazione).

4a COME SI PIEGA?

RIFERIMENTO: scatola
AGGETTIVO: ETERNO
OCCASIONE-EVENTO: sviluppo volumetrico dello spazio
FORMALIZZAZIONE REGOLA: tale evento sarà un parallelepipedo regolare di queste proporzioni:
1:1,66:1
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5a COME SI PIEGA?

RIFERIMENTO: mano che si chiude
AGGETTIVO: OSCURO
OCCASIONE-EVENTO: sviluppo volumetrico dello spazio
FORMALIZZAZIONE REGOLA: sia dato un parallelepipedo di queste proporzioni dimensionali: 1:1,66:1
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preso il lato maggiore a 1/3 della sua lunghezza costruisco un prisma a base triangolare alto quanto il parallelepipedo in cui la base è 2/3 del lato del cubo (cateto minore) e la profondità è pari a 1/3 (l’ipotenusa viene di conseguenza).

5c COME SI PIEGA?

RIFERIMENTO:
AGGETTIVO: SOFFICE
OCCASIONE-EVENTO: sviluppo volumetrico dello spazio
FORMALIZZAZIONE REGOLA: sia dato un parallelepipedo qualsiasi, costruisco un cilindro che ha per base una circonferenza avente raggio pari a 1/3 della lunghezza del lato corto del volume di partenza. Tale cilindro sarà posto in posizione tangente a 2 lati di base e costituirà uno spigolo dell’ambiente.
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6a COME SI CONNETTE?

RIFERIMENTO: libri impilati in una libreria
AGGETTIVO: ETERNO
OCCASIONE-EVENTO: assemblaggio di più ambienti
FORMALIZZAZIONE REGOLA: non ci sono sporti, aggetti o rientranze, né in pianta né in alzato, in nessuna direzione: perfetta sovrapposizione degli spazi.
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6b COME SI CONNETTE?

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RIFERIMENTO: pezzi di un puzzle
AGGETTIVO: OSCURO
OCCASIONE-EVENTO: assemblaggio di più ambienti
FORMALIZZAZIONE REGOLA: connessione orizzontale: incastro
connessione verticale: sovrapposizione
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6c COME SI CONNETTE?

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RIFERIMENTO: carena di una nave
AGGETTIVO: SOFFICE
OCCASIONE-EVENTO: assemblaggio di più ambienti
FORMALIZZAZIONE REGOLA: connessione orizzontale: speculare
connessione verticale: sovrapposizione
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-=Intergenerational residential tower for advanced living=-

-=IRTAL NELLA NATURA=-

Scelta di uno scenario naturale

Questa è una scelta che sento mia. La Patagonia nella mia ignoranza è sempre stata terra di nessuno, collocata chissà dove e abitata da chissà chi, ma ha cominciato ad affascinarmi grazie ai racconti di una mia cara amica, che aveva il grande desiderio di camminare su quei ghiacciai e l'ha fatto. E ora grazie a lei me la immagino così: una terra fredda, glaciale, ma selvatica e passionale.

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Perito Moreno (Patagonia)

Catalizzatore

Ultima strofa de "La ginestra", Giacomo Leopardi

E tu, lenta ginestra,
Che di selve odorate
Queste campagne dispogliate adorni,
Anche tu presto alla crudel possanza
Soccomberai del sotterraneo foco,
Che ritornando al loco
Già noto, stenderà l'avaro lembo
Su tue molli foreste. E piegherai
Sotto il fascio mortal non renitente
Il tuo capo innocente:
Ma non piegato insino allora indarno
Codardamente supplicando innanzi
Al futuro oppressor; ma non eretto
Con forsennato orgoglio inver le stelle,
Né sul deserto, dove
E la sede e i natali
Non per voler ma per fortuna avesti;
Ma più saggia, ma tanto
Meno inferma dell'uom, quanto le frali
Tue stirpi non credesti
O dal fato o da te fatte immortali.

Per quanto a molti possa sembrare antica, obsoleta, perchè confinata ai brutti ricordi di un'interrogazione liceale, reputo questa poesia attualissima, atemporale, perchè attuale è il dibattito tra progresso tecnologico-etica-natura, in una società in cui spesso si fa fatica ad accettare i propri limiti biologici e naturali, ma anche sociali, in una società presuntuosa e invasiva in cui, si potrebbe riassumere così, si aspira all'"immortalità".

Cosa rappresenta per me La ginestra..

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Catalizzatore nel contesto

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Umile, discreto, consapevole, solo..

Paradigma indiziario

Da tutte queste riflessioni è scaturita questa idea, in cui sono presenti i principali aspetti che voglio indagare:
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Paradigma organizzativo e controllo geometrico dell'evento

Incremento di complessità relazionato ai miei obiettivi progettuali associato a un indice di realizzabilità, regolarità ed eccezioni:

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Ponte di collegamento OSCURO tra il sapere dei vecchi professori e le menti aperte e vive dei nuovi apprendisti

Prima ipotesi volumetrica

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Trasformazioni successive attraverso l'applicazione delle matrici
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più realistico...

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SCENARIO

La Patagonia più naturale di prima:

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Artificio e natura si compenetrano: ognuno dei due si arricchisce dal confronto con l'altro, in armonia..e così l'evento risulta discreto, umile, e, proprio come la ginestra, non pecca di superbia ma neanche di viltà, affronta consapevole il suo destino, perchè, pur essendo in armonia, la Natura pian piano avanza...

Punti di vista

1.Sono sul tetto dell’edificio, appoggiata alla torre vetrata. Mi arriva molta luce, mi colpisce negli occhi dandomi quasi fastidio, ma rischiara l’orizzonte e, aldilà terminazione dell’edificio, mi confronto con l’infinito: mi sento piccola.

2.Mi trovo nella sala congressi, è sera, seduta sulla sedia di pelle dietro la cattedra mi lascio andare: è come se galleggiassi su quel mare. Una luce soffusa inonda la stanza, crea un piacevole gioco di luci e ombre colpendo i banchi e le sedie da tutte le direzioni: è la natura che entra nell’edificio. C’è la porta aperta, affaccia su un corridoio, ma non si vede niente: aldilà c’è il buio.

-=IRTAL NELL'ARTIFICIALITA''=-

Scelta di uno scenario metropolitano

Perchè un giorno ci andrò in America...

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New York

Catalizzatore

Ultima strofa de "La ginestra", Giacomo Leopardi

E tu, lenta ginestra,
Che di selve odorate
Queste campagne dispogliate adorni,
Anche tu presto alla crudel possanza
Soccomberai del sotterraneo foco,
Che ritornando al loco
Già noto, stenderà l'avaro lembo
Su tue molli foreste. E piegherai
Sotto il fascio mortal non renitente
Il tuo capo innocente:
Ma non piegato insino allora indarno
Codardamente supplicando innanzi
Al futuro oppressor; ma non eretto
Con forsennato orgoglio inver le stelle,
Né sul deserto, dove
E la sede e i natali
Non per voler ma per fortuna avesti;
Ma più saggia, ma tanto
Meno inferma dell'uom, quanto le frali
Tue stirpi non credesti
O dal fato o da te fatte immortali.

Questo componimento si apre a un approccio interpretativo dinamico, polifocale, e così ecco di nuovo
Cosa rappresenta per me La ginestra...

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Catalizzatore nel contesto

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Rapporto artificiale-naturale: è come il primo posto di un podio, ovvero, ti sorregge su un gradino più alto, ti eleva al di sopra degli altri, ti esalta, ma non è determinata dal podio la tua vittoria, viceversa, la vittoria determina quel primo posto..

Paradigma indiziario

Da una diversa interpretazione, dalla lettura dell'altra faccia della medaglia, scaturiscono diverse idee e diversi caratteri:

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Paradigma organizzativo e controllo geometrico dell'evento

Incremento di complessità relazionato ai miei obiettivi progettuali:
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Ponte di collegamento OSCURO tra il sapere dei vecchi professori e le menti aperte e vive dei nuovi apprendisti.

Prima ipotesi volumetrica
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Trasformazioni successive attraverso l'applicazione delle matrici

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più realistico...

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SCENARIO

New York più artificiale di prima:

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E' il percorso della natura che, nonostante uno sfrontato titanismo artificiale, dal suolo si eleva proprio grazie a questo atteggiamento "superumano" fino al cielo, e, alla fine, non c'è sforzo che tenga: vince lei.

Punti di vista

Domino sulla città grigia, agitata, caotica, scorgo addirittura la Statua della Libertà, mentre mi trovo circondata da alberelli, foglie, fiori, verde tutt’intorno…soffro di vertigini…sono sul tetto dell’edificio, in un equilibrio precario.


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