PAGINA 2 di Luca Valli 
Interpretare lo schizzo come rappresentazione prospettica di eventi spaziali e riprodurli come modello 3D (in piu' variazioni) in modo che, da un determinato punto di vista, siano simili allo schizzo di partenza.
1) Il contesto di inserimento: Manhattan.
2) Gli obiettivi di progetto.
Manhattan è il centro storico di New York. E' detta "la grande mela" in quanto, da sempre, la mela è il simbolo di opportunità di tentazione e in effetti la città ha sempre accolto stranieri di ogni razza ed estrazione sociale. E' una realtà multiforme in cui il business si fonde con innumerevoli forme d'arte, creando uno spettacolo in continua evoluzione.
Manhattan è la capitale americana dell'arte, dell'editoria, del teatro, della pubblicità , del divertimento, della moda e dei pettegolezzi; in poche parole è una città dove ogni spettacolo della nostra vita trova modo di soddisfarsi ampiamente grazie alle emozioni su grande scala che questa offre.
Su grande scala sono anche i suoi edifici: i grattacieli che dal mio punto di vista sono l'aspetto che rendono unica la città . Una serie di fattori come lo sviluppo urbanistico, la storia, la posizione (una striscia di terra di 3-4 km tra due fiumi)e l'unione di diverse culture, hanno contribuito alla realizzazione dell'attuale città : luminosa, avvolgente e pesante.
3) Il catalizzatore.
Le perle vengono prodotte dalle ostriche e sono parte integrante del loro organismo. Esse si formano quando un corpo estraneo, come un granello di sabbia o un parassita, finisce nella cavità palleale. Questo viene ricoperto da strati successivi di madreperla allo scopo di difendere i tessuti dell'animale dall'irritazione. Una perla di buona qualità deve avere almeno 1000 strati di perlagione e considerando che l’animale riveste il corpo estraneo con circa 3 strati al giorno, ci vogliono anni per la sua realizzazione.
Il colore più comune è il bianco, ma si possono trovare anche perle rosa, color crema, viola scuro, grigie, nere e verdi.
Il valore di una perla è caratterizzato dalla sua dimensione, dalla sfumatura di colore, dalla mancanza di imperfezioni e soprattutto dal suo oriente, ovvero la capacità della perla di riflettere la luce. Le ostriche in inverno, a causa della temperatura più fredda, producono più conchiolina che è la sostanza che dà luminosità alla perla, anzichè aragonite che forma lo "scheletro" cioè la parte dura dello strato; dunque le perle brillano di più nei mesi invernali.
Oltre agli elementi sopra citati, la perla è costituita anche da una certa percentuale di acqua, circa il 3%, e quando questa evapora , la perla perde un pò in luminosità e bellezza. Quindi è importante conservare la perla in un ambiente non troppo asciutto tipo un sacchetto di seta o di cotone e non in un ambiente chiuso. Da qui nasce anche il detto " le perle vanno indossate ,altrimenti muoiono".
Lo stesso Gibran ha anche affermato: "Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada". La mia intenzione è quella di far conoscere New York non più solo per i suoi grandi edifici, ma per un piccolo centro culturale (proprio come una goccia in mezzo al mare) che la renderà ancora più luminosa, più pesante e più avvolgente di quello che è già .
A questo punto potrei proseguire trasformando, mediante la logica progettuale ormai attivata, l'ultimo evento ottenuto generando una serie di altri eventi. Ma a questo penserò magari in futuro.
Adesso partendo dal paradigma indiziario del extempore, sviluppo un progetto parallelo al precedente applicando i consigli dei professori: paradigma organizzativo più dettagliato e formalizzazione zero realizzata da solidi più semplici.
4) Formalizzazione zero.
Inserimento della formalizzazione zero nel contesto artificiale di Manhattan in maniera tale che posso studiare le viste prospettiche. Le vedute che terrò in considerazione nello sviluppo del progetto sono quelle da Water St (immagine di sinistra), dalla Brodway (figura centrale), da West St (immagine di destra), oltre alla vista dai piani alti di un grattacielo.
5) Logiche di trasformazione.
| Riferimento | Aggettivo | Come... | Regola |
| Anguria. | Pesante. | Si copre. | Con un arco che parte dagli estremi del lato ed ha altezza pari ad 1/6 del lato. |
| Stella. | Luminoso | Si buca. | Con un triangolo isoscele a tutta altezza e base verso l'interno dell'edificio; la relazione tra base ed altezza è definita mediante la serie di Fibonacci: base=n-2 e altezza=n-1. |
| Abbraccio. | Avvolgente | Si moltiplica. | Con delle U specchiate e sovrapposte aventi rapporti aurei. |
| Hula hop. | Avvolgente. | Si piega. | Con 1/4 di circonferenza avente raggio equivalente a metà altezza dell'oggetto da trasformare. |
6) Sviluppo del carattere di ogni singolo spazio.
Teatro: luminoso.
Sala mostre: pesante.
Auditorium: avvolgente.
7) Scenari.
A) Vista da Water St, Brodway e West St.
Vista dall'alto, dal basso e assonometrica.
C) Vista da un grattacielo, dalla Brodway e da Liberty Island.
D) Vista assonometrica, dal porto, da un grattacielo, da West St, dall'interno del complesso, da Broadway e da Water St.
L'eccezione presente in questa opera è la torre che si sviluppa dall'ingresso fino a fuoriuscire superiormente dal complesso, a differenza delle altre due che si fermano all'auditorium.
8) Schizzi di piante e connessioni.
9) Conclusioni.
Sono soddisfatto del risultato parziale ottenuto in quanto ho raggiunto a pieno i tre obiettivi che mi ero fissato e inoltre, a differenza del progetto kindergarten, la struttura è più organica, si integra bene nel contesto, come se ci fosse sempre stata.
I prossimi scenari che caricherò saranno a mano dato che la complessità aumenta e riprodurre lo sviluppo tramite un software non è semplice.
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