NADIA PINTOSSI_2_secondo progetto 
La spirale creata dal serpente,il rosso dell’abito dell’angelo, la gestualità della parte superiore dei corpi a dx, la gamba sx di Eva (a sx del dipinto), il ramo secco, le foglie di fico, la roccia (quella sulla dx fra le rappresentate)
Gerarchia:
1. La spirale-serpente
2. Rosso
3. Le pose della parte alta dei corpi
4. La gamba sx
5. Il ramo e la roccia
6. Il fico
“Peccato originale e cacciata dal Paradiso†(Michelangelo Buonarroti, 1509-1510, Affresco, cm 280x570, Città del Vaticano, Palazzi Vaticani, Cappella Sistina)
La scena è divisa in due parti attraverso l’asse dell’albero, che si trova, come dice il racconto, al centro del giardino. Nella parte di sinistra è rappresentato il "Peccato originale": la figura del demonio (…) diventa un corpo di donna le cui gambe si mutano in due serpenti e si avvitano si tronco dell’albero. Quest’ultimo è un fico, allusione al fatto che appena mangiato il frutto proibito e scopertisi nudi i due progenitori si coprirono con foglie di tale albero. Secondo alcuni, Michelangelo avrebbe tralasciato di rappresentare il frutto, ma, a guardare bene, la figura tentatrice passa a Eva proprio due fichi, perché ne mangi uno e dia l’altro ad Adamo, il quale con un movimento parallelo indica con il dito un terzo fico posto dietro la testa del serpente (dello stesso colore delle foglie, i frutti non sono ben distinguibili). La posizione di Eva, che riprende in parte quella di Maria nel "Tondo Doni", mostra tutta la sua sensualità , la sua seduttiva colpevolezza; la sterilità del suo atto è simbolicamente rappresentata dal tronco secco, che ripete nella forma la posizione del corpo e del braccio della progenitrice.
La parte a destra dell’affresco rappresenta il momento successivo della "Cacciata dal Paradiso terrestre": l’angelo del Signore prende una posizione simmetrica alla donna-serpente, ma inversa nel suo valore positivo. Adamo ed Eva, prima fieri della bellezza dei loro corpi e indifferenti della loro nudità , tentano di nascondersi allo sguardo severo dell’angelo che li minaccia con la spada. Le due figure, che si rifanno a quelle di analogo soggetto di Masaccio e Jacopo della Quercia, portano già il peso della condizione mortale e della disperazione cui li ha condotti il loro gesto.
(“Michelangeloâ€, ed.Rizzoli-Skira)
Una fetta di torta (la spirale creata dal serpente) guarnita con fragole (l’abito rosso) e posta su un piatto quadrato (la gestualità dei corpi). Accanto la forchettina (la gamba) posta su un tovagliolo (il ramo e la roccia). La tovaglia (il fico).
Le bolle nella loro consistenza eterea ed effimera sono presenti, si fanno “vicineâ€; ma alcune resistono e fluttuano “lontano†portando con sé lo sguardo di chi le ha create e non è riuscito ad “afferrarleâ€.
Il bimbo che protende le braccia verso le bolle rappresenta “frescoâ€.
Questo catalizzatore lo adopererò per l’ambiente naturale per l’analogia che sussiste fra i due: in generale entrambi sono “spontaneiâ€. Il moto delle bolle e il gioco del bimbo da un lato, dall’altro la natura.
Il catalizzatore è la brezza. Ho scelto quest’immagine per visualizzarla perché ne rappresenta bene i caratteri “lontano†e “vicinoâ€: il seme fluttua condotto lontano, mentre il “soffione†è vicino, ma diventa lontano se si assume il punto di vista del soffio del vento e del seme già passati oltre.
La brezza rappresenta anche il carattere “fresco†infatti talvolta si presenta così connotata.
Sarà il catalizzatore per l’I.R.T.A.L. nell’ambiente urbano perché il flusso della brezza sempre mutevole e in movimento rievoca l’immagine (un po’ stereotipo) della metropoli che non si ferma mai.
In rosso lo schema di sviluppo del paradigma organizzativo: gli eventi gravitano attorno a due eventi-polo: il chiostro e il parco.
La maglia
Nella maglia ho evidenziato in verde lo schema di sviluppo seguito dal paradigma organizzativo.
Le cifre che compaiono nell'immagine, fatta eccezione per le ampiezze degli angoli, sono da considerarsi rapporti proporzionali. Basandomi sulla terna pitagorica ho cercato di creare, usando anche multipli, una maglia armonica.
Le ellissi rappresentano le due eccezioni e coincidono con i due poli attrattori che compaiono nel paradigma organizzativo. I percorsi polo-evento"periferico" è radiale (generalmente), mentre le connessioni fra periferici seguono la circonferenza direttrice centrata nel polo se ad esso legati altrimenti si tratta di un arco di ellisse con centro il centro dell'altrio e assi corripondenti alla distanza fra il centro del primo/secondo evento e quello dell'atrio.
Le connessioni rispettano le regole sopra citate tranne nel caso auditorium-uffici amministrativi che presenta un percorso rettilineo fra i due eventi che ha per direzione quella individuata dalla congiungente il centro dell'atrio e dell'auditorium.
La gerarchia fra gli spazi è stata evidenziata nel paradigma organizzativo e in maniera più intuitiva ed evidente nella maglia grazie al colore: le due eccezioni balzano all'occhio in verde, seguite dagli spazzi rossi, arancioni e dulcis in fundo quelli gialli.
Per definire le altezze dei veri volumi ho scelto la terna pitagorica 3,4,5. I valori sono stati attribuiti in base alla gerarchia individuata fra gli eventi grazie al paradigma e già esplicitata nella maglia strutturale.
La maglia ortogonale privata di un quadrante rappresenta quella principale per l'I.R.T.A.L. alla quale si affianca una maglia a impianto circolare che rappresenta un'eccezione rispetto a quella poligonale.
La maglia circolare è stata impiegata per le aule e la biblioteca.
In giallo è rappresentata la maglia regolare, in rosso quella eccezionale e in arancione la griglia comune ad entrambe.
Le proporzioni che stanno alla base delle maglie e della loro articolazione dimensionale sono basate sulla terna 3,4,5 e i suoi multipli nel tentativo di defire un insieme armonico.
La simmetria che potrebbe individuarsi nella maglia in realtà è imperfetta in quanto viene negata con la mancanza di una "camapata" in basso a dx.
L'ancoraggio a terra avviene attraverso l'atrio, gli uffici amministrativi e i servizi correlati.
L'elevazione vede il procedere della griglia regolare sviluppata volumetricamente alternarsi a momenti di variazione: la maglia circolare delle aule e la forseta di pilastri che media fra giardino e alloggi.
Il coronamento è il rappresentato dalla sommità della biblioteca resa accessibile grazie all'ascensore (volume rosso) cosicchè non rappresenti una vera fine, ma attraverso la possibilità di fruirne sia un "nuovo inizio" dando la possibilità di proiettarsi lontano come il soffio della brezza.
“Hic quem creticus edit
Dedalus est laberinthus
De quo nullus vadere
Quivit qui fuit intus
ni Theseus gratis Ariadnae stamina jutusâ€
(Scritta accanto al labirinto del Duomo di Lucca)
Il vano dell’ascensore ricorda le spirali descritte dalle foglie trasportate dal vento.
Il giardino sarà curato in modo che non possa mai evocare una natura selvaggia, ma rappresenta in ogni caso un momento di cesura e negazione dell’artificialità del edificio e del contesto fortemente urbanizzato in cui sorge l’I.R.T.A.L. rafforzandone tale aspetto e rendendolo ancor più visibile contrapponendovisi.
"Pubblico":Inizio: vicino - Coronamento: fresco - Divisione: vicino/lontano - Bucatura: lontano/fresco - Piegatura: vicino(/lontano) - Connessione: fresco - Elevazione: vicino
"Privato":Divisione: fresco - Bucatura: lontano - Piegatura: lontano - Connessione: fresco
Inizio: lontano - Coronamento: lontano - Bucatura: lontano - Piegatura: fresco - Connessione:fresco - Elevazione: vicino
Inizio: fresco/vicino - Coronamento: lontano - Bucatura: fresco/lontano - Connessione: lontano
