Mariateresa Mercadante
MariateresaMercadanteEXTEMPORE
ESERCITAZIONE 1
| RICHIESTA: Operare successive trasformazioni in un modello 3d di un cubo utilizzando il rapporto aureo (0,618) tramite 7 fori. L'unico carattere richiesto è " ARMONICO ". Seguendo ciò, ho praticato 7 fori di forme differenti però sempre partendo da segmenti in relazione tra loro con la successione di Fourier. |
ESERCITAZIONE 2
| RICHIESTA: Trasformare il modello realizzato precedentemente inserendo un elemento di connessione tra livelli differenti e definendo un ulteriore carattere (aggettivo) che si stratifica sul precedente. Ho proceduto con l'ideale suddivisione in due livelli connettibili attraverso sistemi di collegamento quali una scala. Infine l'ulteriore carattere che definisco è " SIMMETRIA ". |
ESERCITAZIONE: GIARDINO DELLE DELIZIE
| A prima vista il giardino delle delizie di Bosh mi trasmette una serie di sensazioni diverse e contrastanti tra loro. Il pannello raffigurante il paradiso terrestre mi trasmette un senso di quiete dovuto alla chiarezza dei colori e all'ordine delle cose. Il pannello raffigurante il purgatorio invece, mi da un senso d'insicurezza e di violenza dovuto all'insorgere del colore rosso e del disordine tra le genti.Il terzo pannello, raffigurante l'inferno, mi da un senso d'inquietudine che lascia intendere a qualcosa di oscuro. |
ESERCITAZIONE: MICHELANGELO
| All’ interno della Biblioteca Medicea Laurenziana la scala mi sembra cada giù in una cascata che si dirama giù in tre direzioni. Essa accoglie in questo modo il visitatore attraverso tutto l’ampio spazio che la circonda. A causa della realizzazione in pietra e delle curve dei gradini, discende liquida sul pavimento. Questi ultimi si lasciano andare senza restrizioni ma sempre con estrema eleganza e raffinatezza a sottolineare il luogo a cui stanno per immettere. Nonostante il progetto sia stato volutamente non in scala, essa appare in armonia con il contesto senza lasciare alla percezione di alcuna nota stonata nell’insieme. Dunque ci troviamo di fronte ad un elemento funzionale che conferisce all’intero complesso il concetto di esteriorità e dunque di natura; l’ambiente esterno entra a far parte dell’intero complesso artificiale non irrompendo bruscamente ma con dolci movimenti sinuosi. Sta proprio in quest’ultimo punto secondo me l’affinità con la scala del nostro piccolo progetto: essa assolve alla sua funzione pur restando in armonia con la realtà artificiale nella sua totalità anche se incorporando l’ambiente esterno che la circonda. |
CATALIZZATORE: DEFINIZIONE E STUDIO DEGLI EVENTI
| Ho scelto l'immagine di una rosa perchè risponde ai miei obiettivi iniziali: imponente, sinuoso, libero. Inizialmente ho semplicemente analizzato l'immagine riuscendo così ad individuare delle sensazioni differenti in ogni suo punto e riuscendo a captare quali parti mi saltavano all'occhio più di altre. Tre sono stati gli elementi che principalmente mi hanno colpita: - la parte centrale, più grande rispetto alle altre, l'ho immediatamente associata all'aggettivo " imponente "; essa s'innalza al di sopra di tutto quasi a voler dare direzionalità . - i quattropetali principali che avvolgono la parte centrale, li ho associati all'idea di " sinuoso " e dunque ad un movimento dolce e protettivo verso qualcosa d'importante. - il bocciolo invece, l'ho associato all'aggettivo " libero " perchè suscita in me un senso di rinascita, con direzioni del tutto nuove rispetto all'esistente e quindi libertà . Il passo successivo è stato quello di cercare una relazione tra gli elementi individuati. Le mie relazioni sono nate dagli assi di riferimento dell'immagine e dai punti di raccordo tra i vari eventi che mi hanno fornito una linea guida per tutto il mio progetto. |
RICERCA DELLE LOGICHE DI TRASFORMAZIONE
Arrivati a questo punto, bisogna riprodurre le proprietà trovate in trasformazioni elementari da applicare a qualsiasi oggetto. Così facendo, una volta individuata la logica di trasformazione, possiamo utilizzarla in tutti i nostri progetti. Facendo un passo indietro, torniamo agli aggettivi definiti nel paradigma. Una volta individuati li si passa in rassegna uno per uno e dopo aver cercato una qualsiasi forma d'ispirazione, si fa un elenco di tutte le proprietà e le caratteristiche che rendono i nostri oggetti caratteristici.
IMPONENTE
| IMPONENTE |
SINUOSO
| SINUOSO |
LIBERO
| LIBERO |
DETERMINAZIONE DI UN PUNTO DI VISTA
| La determinazione di un punto di vista ha fatto si che io potessi individuare quelle linee direzionali che solitamente si cercano nel contesto. Il vantaggio di trovare dei punti di vista in un contesto diverso sta nel rafforzare le caratteristiche e omogeneizzare gli obiettivi prefissati. Da questa esercitazione è emersa la centralità del mio progetto rispetto al contesto. |
PRIMO INSERIMENTO DELL'EVENTO ARCHITETTONICO NEL CONTESTO
| Il primo inserimento del progetto nel contesto è nato dalla sintesi dello schema paradigmatico, le logiche di trasformazione di ogni evento e la ricerca direzionale nel punto di vista. Per quanto riguarda le forme, alcune si rifanno ad elementi già presenti nel contesto altre invece, sono innovative e vanno ad incrementare l'identità del luogo come anche accade per i materiali utilizzati. |
VERIFICA DISTRIBUTIVA E TOPOLOGICA DEGLI SPAZI
| L'abitazione consta di due corpi principali: il primo (imponente) costituito da due piani è il vero e proprio centro abitativo dove si svolge la vita familiare; a questo, attraverso un lungo corridoio vetrato, si collega il secondo corpo (libero) costituito da un unico piano dedicato agli ospiti. Il primo corpo viene " teneramente abbracciato " attraverdo un cortile (sinuoso) dalle movenze sinuose. |
SECONDO PROGETTO: ASILO NIDO
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ESERCITAZIONE 08 - 15 APRILE
| Identificare i codici di trasformazione di una superfice in modo da soddisfare i caratteri della propria progettazione. Superfici con codici singoli,doppi e tripli. |
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ESERCITAZIONE 22 - 24 APRILE: PARADIGMA
| La mia scelta è ricaduta su questo disegno perchè mi comunica gioia di vivere, allegria e fantasia,tutti tratti caratterizzanti il mondo dei bambini.I tratti che mi hanno colpita sono stati: innanzitutto il corpicino della bambola dal cuore grande che pulsa,la posizione delle braccia alzate verso l'alto ad esultare e la grande bocca dal sorriso esasperato.Dopo aver portato alla luce questi eventi secondo me principali,ho cercato di effettuare una prima connessione tra essi e in seguito ho cercato di associare un compito ad ognuno di questi eventi.Prima di fare ciò però, seguendo le linee guida del disegno, ho associato quelli che sono i miei aggettivi ad ogni parte di esso a seconda di ciò che mi suggeriva. |
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ESERCITAZIONE 29 - 13 MAGGIO: PRIMO ABBOZZO DI PROGETTO
| Partendo dal paradigma indiziario ed organizzativo,ho creato un primo abbozzo di progetto.L'idea è stata quella di cubotti che si susseguono uno sull'altro (imponente),sfalsati l'uno rispetto all'altro (libero)con l'ultimo strato che assume tratti tondeggianti (sinuoso). La scelta di pareti molto colorate sta ad indicare la singolarità dell'edificio e l'appartenenza di esso ad un mondo non contaminato quale quello dei bambini. |
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ESERCITAZIONE 11 - 15 MAGGIO: SCELTA DEL CONTESTO
| Sede della televisione cinese (CCTV) Pechino. |
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ESERCITAZIONE 11 - 15 MAGGIO: INSERIMENTO NEL CONTESTO
| L'edificio è costituito come già detto da cubotti che si susseguono uno sull'altro in maniera sfalsata creando l'opportunità di ottenere piccole zone verdi irregolari su ogni piano dove si crea il collegamento tra l'interno e l'esterno. L'asilo consta di tre piani: il primo ha la forma più allungata mentre gli altri due sono veri e propri cubi.Dal secondo e dal terzo piano si ha accesso alle zone verdi. L'andamento delle pareti colorate segue l'angolazione dei cubi mentre su di essi si innalza una copertura del tutto particolare che sembra ondeggi con il vento. |
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ESERCITAZIONE 12 - 22 MAGGIO: INCREMENTO DI COMPLESSITA'
| Con la formulazione di sezioni orizzontali date dal progetto tridimensionale, a seconda dei nuovi spazi, ho creato una nuova organizzazione interna dei servizi.PRIMO PIANO: mensa, banco informazioni, direzione, teatro, area giochi interna.SECONDO PIANO: aula 1, aula 2, servizi, area giochi esterna.TERZO PIANO: aula 3, aula 4, servizi. |
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| La particolarità all'interno dell'asilo è la parete tondeggiante che in questo caso separa la mensa, la direzione e il teatro da tutta una zona antistante dedicata ai giochi. |
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| Il secondo piano collega gli altri ad una zona esterna dedicata ad attività primaverili ed estive.Su di essa si innesta un parapetto che riprende le forme tondeggianti della parete interna di cui ho parlato precedentemente. |
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| Il terzo piano oltre ad ospitare le ultime due aule, offre la vista su un giardino esterno non accessibile se non per manutenzione. |
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ESERCITAZIONE 29 MAGGIO: DETTAGLIO
| In questa esercitazione ho cercato di dare un senso a una di quelle parti nate a causa della sovrapposizione di cubi sfalsati.Ho cercato attraverso l'intersezione del secondo piano con il terzo, di costituire un elemento che faccia da tramite tra interno e esterno dell'asilo.La porta riprende un po quelli che sono i colori della facciata e lascia intravedere ciò che accade all'interno.Fuori resta solo la quiete di un piccolo giardinetto non accessibile se non per manutenzione.L'immagine lascia anche vedere la discesa ripida della copertura. |
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VARIAZIONI DI PROGETTO
In questa esercitazione, partendo da quello che era il mio paradigma iniziale, ho effettuato trasformazioni geometriche e volumetriche che mi hanno permesso di trovare soluzioni di forme differenti con stesso impianto organizzativo.
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