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MICHAEL_GIUSTRA_3

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_MICHAEL GIUSTRA
_LE REGOLE

TERZO PROGETTO: GIARDINO DELL'EDEN-CASA DI ADAMO


1) INDAGINE STORICA :

Come avvenne per il primo progetto, in cui ero andato alla ricerca delle caratteristiche della città di Lecco, per riproporle in un processo generativo, al fine di rendere Lecco più Lecco di prima,in questo terzo progetto, ho dato il via ad una serie di ricerche e documentazioni che mi hanno permesso di avere un quadro più chiaro per quanto concerne il giardino dell'eden e nello specifico adamo ed eva.

Il giardino dell'Eden

Bereshit 2,4-25:


La terra non è ancora coperta di vegetazione perché Dio non ha ancora fatto piovere. Né, si racconta, esisteva l'uomo per poter coltivare la terra. Si narra di come Dio abbia creato dalla polvere soffiandovi dentro il proprio spirito vitale. Dio crea un giardino in una località che si chiama Eden e si trova ad oriente. Qui Dio fa fiorire la vegetazione. Qui colloca anche l'albero della vita e l'albero della conoscenza del bene e del male. Nell'Eden scorre un fiume, che una volta uscito dal giardino si dividen in quattro rami. Il primo, di nome Piscion va a bagnare una località chiamata Chavilà in cui dice esserci l'oro, l'onice e il bdelio. Un secondo ramo, di nome Ghichon circonda il paese di Cush di cui, però, non si riporta alcuna caratteristica saliente. Il terzo braccio, Chiddekel, scorre ad est dell'Assiria, il quarto fiume, è l'Eufrate.

Dio assegna all'uomo il compito di coltivare e custodire la terra del giardino. Gli dice però Mangia pure di qualsiasi albero del giardino; ma non mangiare dell'albero della conoscenza del bene e del male, perché nel giorno in cui tu ne mangiassi, moriresti.

Dio decide che l'uomo deve avere un aiuto, ma non la crea immediatamente, prima pone l'uomo al cospetto del creato e gli fa assegnare un nome per ogni cosa. Dio non trovò però tra tutti gli animali che aveva creato un compagno adatto all'uomo. Così addormentò l'uomo e presagli una costola, creò la donna.

L'uomo e la donna qui, sono creati da Dio, eppure, subito dopo la creazione della donna la parashà recita: Perciò l'uomo abbandona padre e madre, si unisce con la moglie e diviene con lei come un essere solo.::

L'albero della vita e L'albero della conoscenza del bene e del male

Genesi 2:9:


«così Dio fece crescere dal suolo ogni albero desiderabile alla vista e buono come cibo e anche l'albero della vita nel mezzo del giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male".
Genesi 2:16: "e Dio impose all'uomo anche questo commando: "Di ogni albero del giardino puoi mangiare a sazietà. Ma in quanto all'albero della conoscenza del bene e del male non ne devi mangiare, poiché nel giorno in cui ne mangerai positivamente morirai".

Il divieto di consumo riguarda solo l'albero della conoscenza del bene e del male. Probabilmente, prima del peccato (consumatosi col mangiare del frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male) Adamo mangiava di tutti i frutti compreso quello dell'albero della vita. Come se fosse un antidoto o semplicemente per celebrare la vita o il diritto di vivere.

Adamo ed Eva mangiarono del frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male e andarono incontro alla punizione: la morte. Per riacquistare il diritto di vivere potevano mangiare del frutto dell'albero della vita; ma Dio disse: Guardiamo che egli non stenda la mano e prenda anche del frutto dell'Albero della Vita, ne mangi e viva per sempre » (Genesi 3,22)

Dunque l'albero della Vita era un albero che Dio pose nel Giardino dell'Eden, assieme all'albero della conoscenza del bene e del male posto al centro del giardino.Il divieto di consumo riguarda solo quest'ultimo. La disubbidienza avvenne così:

«È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?". Rispose la donna al serpente: "Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete".Ma il serpente disse alla donna: "Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male". Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture. » (Genesi 3,1-7)

2)ESPERIENZE DI MEMORIA :

Se ripenso a quando ero piccolo e allo stesso tempo cerco di immaginare un mio eden, ecco che mi rivedo mentre gioco dentro una piscina di palline colorate. Proprio così da bambino adoravo passare le ore a giocare tra tutti quei colori spensierato e felice. Ero libero perchè staccavo completamente con il mondo che c'era oltre i bordi vasca, il mio divertimento era puro come tutti i divertimenti innocenti dei bambini. Tutti quei colori nel loro insieme mi danno un senso di limpido. Per rifarmi a questa immagine di memoria cercherò di utilizzare nella progettazione del mio giardino dell' Eden forme il più tondeggianti possibile utilizzando anche volumi sferici

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Quano ero alle elemetari possedevo un raccoglitore con questa poesia stampata sulla copertina. ogni volta che lo prendevo dalla cartella o che ve lo riponevo, era occasione per rileggerla, anche inconsapevolmente. In poco tempo mi ritrovai cosi ad impararla a memoria senza volerlo e ancora adesso mi capita di ripeterla nei miei pensieri quando sono giù di morale.

3) CATALIZZATORE: la spirale

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"Vedere un mondo in un grano di sabbia
e un universo in un fiore di campo,
possedere l'infinito sul palmo della mano
e l'eternità in un ora."
William Blake (1757-1827)

Ho scelto la spirale logaritmica perchè da sempre sono stato attratto dalla sua forma, dalla sua regolarità e dunque dal suo fascino. Una spirale logaritmica, spirale equiangolare o spirale di crescita è un tipo particolare di spirale che si ritrova spesso in natura :


-I falchi si avvicinano alla loro preda secondo una spirale logaritmica: il loro angolo di vista migliore forma un certo angolo con la loro direzione di volo, e questo angolo è l'inclinazione della spirale.

-Si possono osservare spirali logaritmiche nella disposizione delle foglie di alcune piante, definita come fillotassi. Un esempio sono alcune piante grasse.

-Gli insetti si avvicinano a una sorgente di luce seguendo una spirale logaritmica perché sono abituati ad avere la sorgente di luce a un angolo costante rispetto al loro percorso di volo. In genere il sole è l'unica sorgente di luce e volando in questo modo si ottiene un percorso praticamente rettilineo.

-I bracci delle galassie sono approssimativamente spirali logaritmiche. Si pensa che la nostra stessa galassia, la Via Lattea, abbia quattro bracci spirali principali, ciascuno dei quali è una spirale logaritmica con inclinazione di circa 12 gradi.

-I bracci dei cicloni tropicali, come gli uragani, formano spirali logaritmiche.

-In biologia, strutture approssimativamente simili alla spirale logaritmica si trovano facilmente, e nelle conchiglie di molti molluschi. Le ragnatele seguono invece una struttura a spirale archimedea. La ragione è questa: si parte da una figura geometrica bidimensionale e di forma irregolare F0. Si espande F0 di un certo fattore per ottenere F1, e si pone F1 vicino a F0, in modo che due lati coincidano. Ora si espande F1 dello stesso fattore per ottenere F2, e si pone accanto a F1 come prima. Ripetendo questi passi si ottiene un'approssimazione della spirale logaritmica la cui inclinazione è determinata dal fattore di espansione e dall'angolo che formano le figure una accanto all'altra.

Essendo il giardino dell'eden, con adamo ed eva, rappresentazione del creato, voglio mettere in luce le leggi matematiche che ne stanno alla base, usando come catalizzatore proprio la spirale.

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3) PARADIGMA INDIZIARIO:

ecco che do una prima individualizzazione degli spazi principali e delle relazioni tra essi. La casa di Adamo ed Eva sarà posto al centro di un sistema a spirale. Per me la spirale vuol dire vita, crescita, un passagio dal conosciuto al misterioso. Per questo la prima cosa che si incontra percorrendola e un prato di certezze passando poi per il vedo non vedo dei boschi. Un elemento di rottura ,costituito dal fiume, stacca il mondo conosciuto da quello inesplorato. Inizia la salita, prima la collina poi le montagne così alte, irragiungibili

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4a) PARADIGMA ORGANIZZATIVO DEL GIARDINO :

le relazioni tra le parti si fanno più precise. Importante è la disposizione degli alberi. La genesi colloca l'albero della conoscenza del bene e del male al centro del giardino, io invece lo inserisco al centro della spirale. l'inizio della spirale sta ad indicare la certezza, la stessa certezza che si materializza nel momento in cui adamo stacca la mela dall'albero. Per questo motivo cio' che prima era certezza ora si fa incertezza, dunque colloco l'albero della vita oltre l'elemento di rottura costituito dal fiume.

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4b) PARADIGMA ORGANIZZATIVO DELLA CASA:

è in questo punto che prevedo una disposizione dei locali in diagonale in direzione di quello che sarà l'albero della vita, mentre subito nelle vicinanze c'è l'albero della conoscenza. Voglio rappresentare la ricerca della vita che non è più una certezza. Si passa dal pubblico dell'ingresso, al giardino inteso come spazio di transizione, per poi finire nel privato della camera da letto. Questo dinamismo dal pubblico al privato è in direzione dell'albero della vita e non è l'unico, infatti come si può vedere ho previsto anche un andamento circolare attorno ad un giardino a forma di spirale

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5a)SCHEMA GEOMETRICO ORIZZONTALE DEL GIARDINO :


1)disegno una circonferenza, al suo interno ne faccio altre 2 dimezzando di volta in volta il diametro e adagiandole al bordo della prima. Ne disegno una quarta dimezzando la più piccola e adagiandola dalla parte opposto delle altre a questa. Questa sarà la struttura del prato.
2)dal disegno precedente ricavo una spirale che sarà l'andamento di un filario di piante.
3)nell'area compresa tra il cerchio più grande ed il secondo vado ad individuare una griglia con lati pari al diametro del cerchio più piccolo. Questi invece saranno i boschi.
4)considerando che tutto si sviluppa con un dinamismo diagonale verso sinistra, partendo da questo lato traccio sulla circonferenza più grande una polilinea di 6 lati chiusa e la ripeto 6 volte in senso orario. Creo in questo modo un frattale che sarà la base delle mie montagne.

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5b)SCHEMA GEOMETRICO VERTICALE DEL GIARDINO:

il prato avrà uno sviluppo verticale su 4 livelli, i 4 cerchi in orizzontale, tutti alla stessa distanza.Il filari di alberi avra' altezza pari ad un livello.I boschi alla destra saranno alti come due livelli, quota che a sinistra viene invece raggiunta dalla collina. Le montagne partendo da sinistra si alzeranno fino alla 4°, mentre le ultime due si riabbassano, il tutto tenendo conto di un fattore di scala proporzionale.l'albero della vita sarà alto come la 2° montagna , mentre quello della conoscenza raggiungerà il livello della 3°.

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5c)SCHEMA GEOMETRICO ORIZZONTALE DELLA CASA:


1) disegno un quadrato
2)sul lato superiore faccio mezza circonferenza dentro al quadrato puntando nel mezzo.
3)punto nello spigolo destro e faccio in alto mezza circonferenza ancora ma verso l'alto.
4)ripunto inmezzone faccio mezza circonferenza in basso con la massiamo apertura
5)con lo stesso meccanismo concludo la spirale in alto a sinistra fino a prendere lo spigolo sinistro del primo quadrato che incontro, quest'ultimo appartiene alla griglia ottenuta dal quadrato di partenza ( a sinistra perchè voglio mantenere la dinamicità in quel senso).

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6a) VOLUMI DEL GIARDINO:

Arrivati a questo punto possiamo dar vita agli schemi ed il tutto incomincia a prendere forma. Già in questa prima fase è possibile notare un dinamismo verso sinistra della scena seguendo la linea immaginaria che va da albero ad albero.

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6b) VOLUMI:

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Lo stesso ho fatto per quanto riguarda la casa di Adamo ed Eva. Per la definizione dello schema ed uno sviluppo volumetrico, mi sono ispirato alla poesia citata all'inizio della pagina (Non avrò vissuto invano- Emily Dickinson). l' immagine che associo leggendola o ripetendola a me stesso, è quella di un nido. Per questo motivo, fin dallo schema geometrico, ho ricercato una soluzione circolare attorno ad uno spazio vuoto. La caratteristica principale dovrà essere il senso di protezione.Questa sensazione sarà accentuata da una parte dell'edificio più alta , un pò come un uccello mamma a bordo del nido che da da mangiare ai suoi piccoli.

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Per dare vita a questa distribuzione degli spazi non solo mi sono rifatto all'immagine del nido, ma anche alle antiche domus romane, nelle quali i locali erano distribuiti attorno ad uno spazio aperto centrale : l'ATRIUM.

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7)IPERCUBO:

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8)TRASFORMAZIONE DEI VOLUMI DELLA CASA :

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REGOLE APPLICATE: -Vela


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REGOLE APPLICATE: -Vario -Zig Zag

POSTER PER LA PRIMA SERATA GENERATIVA A LECCO

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9)INCREMENTO DI COMPLESSITA' :

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REGOLE APPLICATE: -Vortice


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REGOLE APPLICATE: -Ventaglio

8a) PIANTA :

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8b) SEZIONE :

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8c) PROSPETTIVA :

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8d) PROSPETTIVA DEL GIARDINO :

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8e) PUNTO DI VISTA :

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A3 RIASSUNTIVO DEL PROGETTO :

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