Jennifer Tirelli Progetto 1 : Kindergarten 
Lo scopo della prima esercitazione del corso è quello di cercare di rappresentare, descrivere uno dei nostri primi ricordi d'infanzia attraverso una costruzione ideativa dello spazio. Tentando di riportare quello che con "gli occhi della mente" riusciamo a vedere del nostro passato, dobbiamo riuscire a cogliere quale sia il punto di vista e la direzione di questa immagine.
Uno dei ricordi che per primo ho "visto" è stata questa via che portava diretta al mare in un paesino chiamato Talamone (Orbetello, GR) dove sono stata diverse volte quendo ero piccola in quanto qui abitano i miei zii e cugini.
La cosa principale che sono riuscita a cogliere è stata questa discesa diretta al mare che sembra cercare di attrarre la mia attenzione. Per questo motivo, sono convinta che la direzionalità del ricordo arrivi dal mare verso di me, come una specie di richiamo.
Nell'immagine però prende posto anche una panetteria che ricordo essere alla mia sinistra con i suoi profumi intensi che si amalgamano con quelli tipici delle città che si affacciano sul mare. Nonostante tutto però, il mio sguardo rimane fisso verso il mare di fronte a me che ha calamitato la mia attenzione.
Il mare suscita in me una sensazione di calma, tranquillità e solitudine positiva; mentre la via stretta con i muri della case e i profumi del paese e della panetteria mi ricordano delle cose famigliari che danno la sensazione di protezione, sicurezza.
Cosa é un Kindergarten?
Der KINDERGARTEN (dal tedesco Kinder, bambino + Garten, giardino) è la parola introdotta dal pedagogista tedesco Freidrich Wilhelm August Fröbel (1782-1852) per identificare il luogo dedito all'educazione dei bambini. Fröbel credeva nell'assolutezza della natura come Dio, per questo il bambino era visto come una pianta che doveva essere curata e cresciuta in modo amorevole dalle educatrici, chiamate maestre "giardiniere".
Secondo il pedagogista l'attività dei fanciulli doveva essere prettamente ludica anche se filosoficamente ben strutturata e con un fine preciso: mostrare le inclinazioni naturali dell'individuo.
Riferimenti e ispirazioni progettuali
My heart leaps up when I behold
A rainbow in the sky:
So was it when my life began;
So it is now I am a man;
So be it when I shall grow old,
Or let me die!
The Child is father of the Man;
And I could wish my days to be
Bound each to each by natural piety.
William Wordsworth, Poems in Two Volumes (1807)
Parco Naturale del San Bartolo, Pesaro Urbino Italia
(fonte: Flickr.com)
Kindergatern in Austria
(fonte: Europaconcorsi.com)
Gli obiettivi del progetto
La qualità degli spazi, il comfort dell'utente, l'inserimento territoriale, la sostenibilità e l'immagine generale del sito sono gli obiettivi qualitativi che ritengo fondamentali per ottenere un'alta qualità dell'intervento edilizio.
Per qualità degli spazi si intende l'ottimizzazione del collocamento degli ambienti interni ed esterni, sfruttando anche le possibili potenzialità dell'area di progetto. Tutto questo per garantire un comfort e una fruibilità ottimale ai principali utenti del sito, i bambini. Per questo il progetto sarà caratterizzato da semplicità e intuitività nella collocazione delle varie zone necessarie al "giardino d'infanzia".
Grande importanza sarà data anche all'inserimento nell'esistente, in modo da non turbarlo e mantenere un contesto ambientale sano e vivibile dai bambini. Nonostante ciò, non sarà trascurato il fatto di creare un edificio che potrà generare altri eventuali scenari futuri.
Oltre a questo, l'intenzione è di realizzare un edificio ecosostenibile, utilizzando tecnologie e materiali innovativi, al passo con gli attuali riferimenti energetici, senza dimenticare l'aspetto estetico. Un edificio piacevole alla vista, lo rende anche più gradevole nel suo utilizzo.
Il progetto è disegnato da un linguaggio architettonico semplice nella sua razionalità e allo stesso tempo complesso nella elaborazione segnica.
Aggettivi caratterizzanti la mia architettura
LINEARE - INTUITIVA - ACCATTIVANTE
Lineare: inteso come pulito, mai complesso, deciso in quel che vuole rappresentare
Intuitiva (o famigliare): inteso come pratica, sfruttabile, comprensibile
Accattivante: inteso come affascinante, deve attrarre la persona, incuriosirla e portarla a scoprire il più possibile la struttura
Schema del ricordo utilizzando gli aggettivi
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