Loading...
 
  • World
    • No language is assigned to this page.

Generation Three

Image

...RICCARDO BACCANTE...
making...
Terzo progetto:Il giardino dell'Eden, La casa di Adamo.

Innesco di progetto : Immagine di memoria

Blowing in the wind
(Bob Dylan)

How many roads must a man walk down

Before you can call him a man...

...the answer my friends is blowing in the wind,

the answer is blowing in the wind...



Image

Caratteri e Obbiettivi


La casa di Adamo, il giardino dell'Eden pensato come primo riparo dell'uomo dalla sua condizione. L'uomo (Adamo), tormentato dal suo peccato, tormentato dal mondo che lui stesso ha cambiato. La casa funge si da riparo ma rispecchia, e non puo' fare altrimenti, l'animo umano di fronte al mondo crudele da lui generato.
CONDIZIONE UMANA->TURBOLENZA->SOFFERENZA

Image
Dolore, Notte Stellata, Mangiatori Di Patate (Vincent Van Gogh)

Giardino Dell'Eden-Condizione Umana


-Collocazione Geografica
Secondo indicazioni l'Eden si collocherebbe nell'attuale regione della Mesopotamia meridionale, nella pianura attraversata dal fiume Shatt al-'Arab, sepolto sotto decine di metri di sedimenti. Nello Shatt al-‘Arab oggi confluiscono due dei fiumi citati nella Genesi: il Tigri e l'Eufrate.

La "terra di Avila" potrebbe essere identificata con una regione dell'Arabia settentrionale dove, durante le rare piogge si forma un grande torrente che si getta nello Shatt: tale torrente potrebbe essere un residuo di un antico fiume, cioè il Pison biblico, che scendeva dall'Arabia migliaia di anni fa quando il clima della zona era più umido.

L'altro affluente dello Shatt è il fiume Karum che potrebbe essere identificato con il mitico Ghihon, che scende dalla regione iranica dell'Elam: gli Elamiti erano conosciuti dai Semiti come un popolo dalla pelle molto scura e secondo la terminologia biblica erano dunque etiopi, termine con cui vengono indicati le popolazioni dalla pelle scura (erano forse di una razza affine ai dravida o agli zingari dell'India).

Image


-Eden Nei Miti Sumeri

Il paradiso dei Sumeri si chiamava Dilmun e può essere identificato nel golfo Persico, cioè nelle terre a sud sommerse. In questo luogo dove non esistevano malattie e morte, il dio Enki usava accoppiarsi sessualmente con le dee sue figlie. Dopo aver mangiato i frutti degli alberi creati dalla dea Ninhursag venne da questa maledetto e condannato ad atroci sofferenze. Per far guarire la costola di Enki, Ninhursag creò quindi una dea dal nome Ninti che significa colei che fa vivere, e il significato del nome traslato in ebraico avrebbe originato il nome Eva.

In un altro mito sumero il contadino Shukallituda, non riuscendo a coltivare la sua terra troppo arida, chiese aiuto alla dea Inanna: questa gli consigliò di piantare degli alberi per fare ombra, facendo così nascere la prima oasi, con una tecnica di coltivazione comune nei deserti intorno al golfo Persico. Il mito si conclude con una trasgressione sessuale in cui il contadino stupra la dea addormentata: come punizione per l'affronto Shukallituda è costretto ad abbandonare il suo giardino.

Infine nel mito di Gilgamesh l'eroe cerca l'ultimo uomo sopravvissuto al diluvio, Utnapishtim, il quale conosce la pianta dell'immortalità che cresceva in paradiso. Utnapishtim rivela a Gilgamesh che il paradiso è sprofondato nel mare, allora Gilgamesh recupera una fronda della pianta sul fondo del mare, ma durante il ritorno un serpente divora la fronda e ritorna giovane.

La Genesi e l'Esodo furono scritti dalla classe di sacerdoti ebraici, i Leviti, dopoché furono condotti in Babilonia, a partire dal 586 a.C., nelle terre abitate un tempo dai Sumeri e poi dai Babilonesi, dove si tramndavano le storie e i resoconti sumeri.

È quindi probabile che i compilatori dei testi biblici abbiano adottato e modificato il racconto mitologico sumero sull' E.DIN (come veniva chiamato dai Sumeri). La parola "E.DIN" significava la Dimora dei Giusti. Ciò si ricollega al nome che Sumeri davano ai loro dei, "DIN.GIR" (i Giusti sui Razzi).

E'già noto che lo stesso abbiano fatto i cinesi (cio' viene confermato dai caratteri di scrittura cinese) riguardo l'Eden ed il diluvio.

-Soggettività Del Giardino Dell'Eden

Il Giardino dell'Eden e' sempre descritto come luogo immaginario, fantastico e perfetto, creato da un dio benevolo per accogliere il Figlio identificato nella figura di Adamo ed Eva. L'uomo peccando e' stato condannato alla dannazione eterna e il Giardino dell'Eden si trova cosi' trasformato in un mondo crudele che rispecchia la CONDIZIONE UMANAe che viene cambiato nella sua fisionomia. Il progetto risulta cosi' da me concepito come una rivisitazione del concetto di Eden, non piu' come luogo di felicità ma come luogo di TURBOLENZA dell'animo umano.

Image

Il Catalizzatore


I tornado, o trombe d'aria, sono violenti vortici d'aria che si originano alla base di un cumulonembo e giungono a toccare il suolo. I tornado sono associati quasi sempre a temporali molto violenti, possono percorrere centinaia di chilometri e generare venti di 500 km/h. I tornado sono fenomeni meteorologici altamente distruttivi, nell'area mediterranea rappresentano il fenomeno più violento verificabile.

1)Primo Approfondimento Scientifico Del Catalizzatore:

Aspetto:
Il tornado si presenta come un imbuto che si protende dalla base del cumulonembo fino al terreno o alla superficie marina. Il tornado che si verifica sulla terra ferma (la maggior parte), solleva una grande quantità di polvere e detriti che accompagna il loro moto fino alla dissipazione. Il diametro della base di un tornado varia dai 100 ai 500 metri, ma in casi eccezionali sono stati registrati tornado con diametro di base superiore al 1 km. L'altezza di un tornado può variare tra i 100 e i 1000 metri, in relazione alla distanza tra suolo e base del cumulonembo. I tornado più violenti, tendono a presentarsi come imbuti con confini lineari, in generale i più deboli si presentano con una forma sinuosa che si assottiglia progressivamente con l'inizio della dissipazione.

Il Processo Di Formazione:
Il processo di formazione di un tornado è legato a caratteristiche atmosferiche particolari. Le condizioni propizie per la formazione di cumulonembi si trovano negli ambienti fortemente instabili, caratterizzati da venti variabili a seconda dell'altezza e dalla presenza di una massa di aria calda e umida, sovrastata da quella fredda e secca ad un'altezza di circa 1500 metri. Nel caso l'aria a bassa quota venga costretta a risalire, a causa di perturbazioni e fronti d'aria, allora salendo si raffredda, si espande, innesca la condensazione e infine la formazione di una nube avente una base appiattita. A questo punto queste parti d'aria si riscaldano fino a una temperatura maggiore dell'ambiente, quindi acquisiscono la libertà di salire ulteriormente a una velocità elevatissima (250 km all'ora) formando un cumulonembo torreggiante. Quando queste parti d'aria riscendono dalla stratosfera si incanalano ai lati del cumulonembo dando luogo all'incudine del tornado.
Normalmente un fenomeno temporalesco sviluppa dei moti ventosi al suo interno più o meno rettilinei; in alcuni casi, invece, il moto ventoso che genera il cumulonembo può dar vita a vortici, ovvero alla formazione di moti circolatori all'interno e all'esterno della nube. Questi vortici, in determinate situazioni, danno origine a tornado. La nascita dei moti vorticosi può avere cause molteplici: la più comune è che la turbolenza vorticosa sia originata dal contrasto tra la corrente ascensionale e quella discendente del temporale; in questo caso i tornado generati sono di norma di debole intensità e di breve durata. L'altra possibilità è che il moto vorticoso nasca insieme alla formazione temporalesca e ne determini lo sviluppo producendo al suo interno un sistema rotatorio e in questo caso si parla di mesocicloni. La formazione dei mesocicloni dipende dal fenomeno del windshear (vento variabile), una particolare circolazione atmosferica che si verifica solamente in presenza di venti variabili di intensità e direzione in quota progressiva. Queste condizioni stimolano lo sviluppo di moti rotatori in una zona di instabilità atmosferica, l'intensità dei temporali che si formano in presenza di windshear aumenta notevolmente. Un'altra condizione utile alla formazione di un tornado è la presenza di correnti fredde in quota (correnti a getto) che alimentano il moto convettivo del cumulonembo e ne stimolano la rotazione. Queste condizioni atmosferiche danno vita a temporali di notevole intensità, potenzialmente capaci di generare dei tornado. Il fenomeno tornadico ha origine nel settore ascensionale (updraft) di queste intense formazioni temporalesche, la cui circolazione (come quella dei venti del mesociclone) è antioraria nell'emisfero boreale e oraria nell'emisfero australe (per l'effetto di Coriolis). Al centro della colonna d'aria ascensionale si forma una notevole depressione con una differenza di gradiente barico tra centro e periferia, nel caso questa raggiunga valori notevoli (dai 20 ai 40 hPa) l'aria viene letteralmente risucchiata fino a raggiungere il suolo, con una corrente circolatoria concentrata che raggiunge altissime velocità.

Image
(Le aree di maggior incidenza dei tornado (mappa NOAA), Processo di formazione dei tornado, Classificazione e distruttività,
La Tornado Alley)



2)Dopo la definizione del catalizzatore, e un primo studio dal punto di vista scientifico....

...comincia lo studio progettuale partendo da un primo semplice Paradigma Indiziario:

Image


3)...come un puzzle, il rapporto tra Naturale-Artificiale si intreccia perfettamente secondo il tracciato di una spirale con centro nella casa di Adamo. Questo tracciato richiama il vostice formato dal tornado, un vortice che spinge verso l'esterno il Naturale mantenendo all'interno l'Artificiale.

"Condizione umana che protegge la proprietà privata a danno di sentimenti, quei sentimenti e quella poesia
che troppo spesso di perdono nel vento"

Image


4)...primo studio dei volumi e della loro connessione, stesura di un primo 1-Paradigma Organizzativo:

Image


5)...aumento di complessità, stesura di un secondo 2-Paradigma Organizzativo:

Image


6)...ulteriore aumento di complessità, primo studio volumetrico dell'intero giardino dell'Eden 3-Paradigma Organizzativo

Image



REGOLE DI TRASFORMAZIONE

...La Musica Del Vento...

Utilizzo delle regole musicali nella progettazione della casa di Adamo. La Chiave Di Basso come chiaro riferimento alla TURBOLENZA e al Tornado. La Musica come ulteriore elemento vitale che eleva l'uomo verso Dio, verso la perfezione.



Image


1) La Chiave Di Fa come elemento regolatore delle geometrie interne e esterne dell'intero Eden e della casa di Adamo. Regola: come si dispone, come si piega, come gira.

Image

2) La "Battuta" Musicale come elemento regolatore della dimensione spaziale. Regola: come si divide, come si ripete.

Image

3) Le "Twin Towers" come esempio della verticalità. Regola: come finisce.

Image


La Macro Scala e la Micro Scala

Image

Image


PROGRESSIVE TRASFORMAZIONI

Image

Image



INCREMENTI DI COMPLESSITA'


Sviluppo di alcune Matrici Di Trasformazione:

Image


Un possibile incremento di complessità raggiunto attuando delle regole e delle memorie del mio immaginifico.

LINEARITA', SINUOSITA' ----> LINEARITA', SINUOSITA', GEOMETRIA, TURBOLENZA

Image

Image




PUNTI DI VISTA

Image

Image

Image

PIANTE, SEZIONI, PROSPETTIVA


1) Struttura Topologica dei Volumi Connessioni
- grazie all' utilizzo dell' ipercubo questa struttura complessa di connessioni e di successioni di eventi puo' essere rappresentata in modo fisico-schematico per poi essere studiato in moto geometrico-tecnico con l'uso delle Piante e delle Sezioni.

Image


Image

Image


Image


Image

Image

Image


La Turbolenza dell'animo umano nella prospettiva:

Image


...Come il vento che soffia nella nuova direzione del tempo...

..dalla similitudine alla variazione..

Image

Online Users

12 online users

Minichat

Google Search

 
128.116.222.10
WWW