GabrieleZanotti-PrimoRicordo 
Il mio primo ricordo è di quando mi trovavo in un box per bambini.
Ricordo la rete di tela bianca che divideva il mio mondo da quello degli altri.
Da una parte i miei giocattoli, dall'altra il soggiorno di casa mia, che vedevo dal basso e mi sembrava gigante.
Ricordo che mi arrampicavo di continuo, cercando di superare quella "barriera", e talvolta ci riuscivo.
Ho cercato di rivivere il mio ricordo, di vedere quello che vedevo in quel momento per analizzarlo e definirlo.
Quello di cui mi sono subito reso conto, ciò che mi è saltato subito all'occhio, e che ho rappresentato nel disegno è lo sdoppiamento della maglia della rete, effetto ottico tipico di quando si mette a fuoco un punto lontano mentre si ha davanti a sè un altro oggetto.
Nella vista dall'alto, che chiaramente è un'artificio perchè nessuno avrebbe potuto vedere la scena da quel punto di vista, ho indicato i 3 aggettivi (che ho scritto sotto nella pagina solo per un motivo di ordine).
L'aggettivo dinamico l'ho posizionato all'interno del box in cui mi trovavo, perchè era lì che tutto si muoveva, che tutto cambiava, compreso il punto di vista e quindi l'immagine di ciò che mi circondava.
L'aggettivo aperto indica la rete del box, che come dicevo in precedenza, delimitava il mio mondo da quello degli altri, permettendo tuttavia la comunicazione e l'interazione.
L'aggettivo organico infine l'ho posizionato globalmente in mezzo al soggiorno. Anche se non lo trovo molto indicativo come aggettivo in questo caso, la posizione più appropriata mi sembra questa, perchè ciò che vedevo in quel periodo era essenzialmente il mio habitat, la mia natura.
