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PRIMO PROGETTO: un'abitazione.
Partendo dal “Manifesto Futurista†come elemento CATALIZZATORE (alla ricerca di organicità ) ho stabilito un primo PARADIGMA (una mia idea visionaria) all’inizio semplice e poco strutturato e poi sempre più complesso.
Attraverso un’immagine da me scelta (“Guernica†di Picasso) ho stabilito dei rapporti e delle proporzioni fra le parti direttamente connesse attraverso il mio punto di vista; questi rapporti fortemente dinamici saranno poi riconsiderati nella varie parti del mio progetto.
I principali eventi che contraddistinguono il mio paradigma sono:
-CAOS
-VITALE ed ETERNO
-DINAMICO
Da essi poi scaturiscono nuovi sistemi complessi. Nello sviluppare questi sistemi il progetto ha assunto un aspetto lineare che partendo da una confusione tende a ristabilire un ordine armonico, aperto ed in contatto con la natura nella ricerca di una complessità sempre maggiore: questo è l’effetto che si ottiene passando dal PALPITANTE al VITALE ed ETERNO.
Il paradigma ha iniziato qui a subire le sue prime TRASFORMAZIONI in base a delle funzioni quali: il contesto e l'organismo distributivo funzionale, arrivando così a delle variazioni, degli eventi e degli scenari differenti.
In questa fase progettuale inoltre ho rintracciato le mie REGOLE DI TRASFORMAZIONE.
Nel seguire questo percorso ho utilizzato vari e differenti riferimenti correlati ad eventi diversi. Ciascuno di questi mi ha permesso di identificare le mie regole di trasformazione.
-Il CAOS ha trovato come sua espressione il contrasto,come quello fra la luce e il buio
La regola che ho rintracciato grazie ai riferimenti è quella di porre in contrasto elementi differenti. Prima si trattava solo di un contrasto a livello cromatico, poi grazie all'ultimo riferimento e anche grazie alla prima esercitazione ho analizzato la possibilità di un contrasto anche fra forme diverse: l'incontrarsi di forme rigide e sinuose in un unico elemento, che risulta quindi confusionale.
-VITALE ed ETERNO ha come sua rappresentazione la natura
Da qui nasce una regola che prevede elementi armoniosi, luminosi, naturali ed aperti.Nelle trasformazioni degli eventi cercherò quindi di creare dei vuoti armoniosi ed in contatto con l'esterno.
-DINAMICO trova la sua più grande espressione nei quadri Futuristi
E da qui scaturisce la necessità di porre elementi che si ripetono con delle piccole variazioni e seguendo un punto di fuga opposto al mio punto di vista, quasi come se l’immagine sfuggisse all’osservatore. La regola prevede in questo caso la ripetizione di elementi uguali posti in una successione con un aumento progressivo della piegatura dell'elemento stesso; la piegatura dell'elemento dovrà avvenire sempre sull'asse passante per il punto medio dell'evento e avere un angolo che aumenti progressivamente.
Nello sviluppare questi eventi nel mio progetto ho cercato la continuità all’interno del mio paradigma e ho sentito quindi il bisogno di ampliare ulteriormente il sistema con nuovi eventi e regole.
Per introdurre il CAOS e creare quindi un’anticamera ad esso, ho pensato ad un evento PALPITANTE, quasi di attesa, che prende come suo riferimento diverse canzoni e ritmi; trasformando questo evento ne ho quindi rintracciato la regola: porre elementi uguali su livelli diversi.
Durante questi processi di trasformazioni ed analisi di regole ho preso in considerazione il mio CONTESTO PROGETTUALE, un' aeropittura futurista:
Nel contesto ho posto il mio punto di vista, le relazioni fra gli elementi (sempre tenendo in considerazione l'effetto dinamico che avevo ricavato dall'esercitazione sul punto di vista) e ho scelto il luogo dove porre una prima bozza di progetto: un primo EVENTO COMPLESSIVO.
Trovandomi in un contesto molto complesso per ambientare un progetto e dovendo, come richiesto dal committente, cercare una rapporto con il naturale, ho deciso di interpretare e leggere la suddivisione già proposta dal dipinto come una separazione fra artificiale e naturale. Ho marcato quindi la linea che divideva i due contesti e ho deciso di porre il mio progetto sopra la linea divisoria.
Così facendo mi sono posta l'obiettivo di enfatizzare ulteriormente la COMPLESSITA' del mio edificio in un percorso dall'artificiale (parte dove è posto l'ingresso) al naturale (parte dove sarà posta una veranda aperta verso la natura e comunicante con essa).
Inoltre ho analizzato la necessità di un rapporto fra SPAZI PUBBLICI E PRIVATI decidendo di porre gli spazi privati su un asse perpendicolare a quello indicante il percorso pubblico (ovvero l'asse che dall'ingresso porta alla veranda, dall'artificiale al naturale). Gli spazi privati sono stati quindi collocati sulla linea immaginaria di separazione fra l'artificiale e il naturale. In questo modo l'accesso alle zone più riservate dell'abitazione implica una deviazione dal normale cammino lineare attraverso la casa. Per le stanze da letto inoltre ho voluto accentuare la riservatezza ponendole al piano superiore.
Da questo momento ho iniziato ad operare sugli eventi applicando le trasformazioni secondo le mie regole; questi sono alcuni esempi nelle loro fasi di cambiamento:
RIVOLUZIONARIO: (la regola prevede una distorsione/torsione delle parti fondamentali e classiche di un elemento architettonico, come la colonna in questo caso)
SCONCERTANTE: (la regola prevede in questo caso l'utilizzo di giochi ed effetti prospettici)
PALPITANTE: seguendo la regola già sopra definita ho questa volta ottenuto un tetto palpitante.
DINAMICO: sempre secondo la regola sopra descritta ho realizzato diversi eventi dinamici, come questa ringhiera dinamica
o come questa scala dinamica
Ad ogni evento è stata applicata la sua regola ed il mio paradigma si è dimostrato molto efficacie nel seguire le modifiche e le evoluzioni che eseguivo ed eseguo ancora adesso sul mio progetto.
Il mio paradigma si è dimostrato in grado di ampliare il suo schema logico di base e raggiungere una complessità maggiore pur nel rispetto della continuità e linearità inizialmente posta ad obiettivo.
Grazie a queste capacità di adattamento, anche il mio modello 3D ha subito modifiche alla ricerca di una maggiore complessità .
Queste sono alcune delle fasi di trasformazione apportate alle singole parti dell'evento complessivo:
Durante questo processo è stato inoltre necessario tener conto delle metrature minime per una abitazione. Per rendere ben visibili gli spazi ed i loro rapporti ho scelto di portare il mio edificio in pianta,perdendo momentaneamente la terza dimensione.
Inizialmente, seguendo il mio paradigma, ho creato delle piante molto generali ed approssimative che mostrassero una prima possibile ipotesi distributiva dell'intera abitazione.
Da qui sono scaturite delle prime modifiche alla ricerca di spazi di connessione e relazione dei diversi locali. Con la successiva ipotesi ho inoltre accertato le metrature delle singole stanze.
Verificate le metrature base ho iniziato a compiere trasformazioni, cercando di evolvere il mio edificio partendo da quella configurazione.
Un altro elemento che ho tenuto in considerazione è la griglia degli spazi di servizio.
Ho ricercato una griglia regolare e ben distributiva degli spazi ed ho provato a sintetizzarla e visualizzarla con questa immagine, dove ho messo in evidenza gli spazi di raccordo e le relazioni fra le parti
Giunta a questo punto del progetto ci sono stati forniti nuovi strumenti per utilizzare al meglio i nostri programmi di modellazione 3D.
Attraverso EQUAZIONI MATEMATICHE ho realizzato diverse superfici che rispecchiassero i diversi eventi del mio paradigma.
In una prima fase ho provato casualmente svariate equazioni, cercando di capire come utilizzare al meglio il programma, poi ho iniziato a realizzare i miei eventi con delle equazioni abbastanza semplici che rappresentassero al meglio le mie regole di trasformazione.
Alla fine ho sommato le diverse equazioni matematiche per creare delle superfici composte(come era stato richiesto nell'ultima esercitazione).
Ho raccolto in una tabella tutte le formule trovate per poter così riutilizzare queste regole di trasformazione.
Con questi nuovi strumenti ho deciso di proseguire le trasformazioni sul mio progetto cercando di renderlo sempre più dinamico e vitale, seguendo così i miei obiettivi.
L'immagine seguente mostra ulteriori fasi di trasformazioni avvenute sul progetto, questa volta applicando le regole e le equazioni matematiche sopra definite; ecco quindi apparire una copertura palpitante...
Le trasformazioni sono in atto ancora adesso con l'obiettivo di un aumento di complessità ...
...Il progetto è in continua trasformazione!
