FRANCESCA_ARRIGONI_3: GIARDINO DELL EDEN E CASA DI ADAMO 
LA FARFALLETTA
''La vispa Teresa
avea tra l’erbetta
A volo sorpresa
gentil farfalletta
estatico: "che sta provando un vivo piacere dell'animo;
Da esso ho poi creato i paradigmi: indiziario e organizzativo:
Dal paradigma organizzativo emerge la centralità dell’uomo all’interno del contesto. Da qui ho avuto l’idea di sviluppare una griglia basata su cerchi concentrici, al cui centro posizionare l’abitazione di Adamo, dell’uomo.
Nel secondo cerchio, subito vicino ad esso, ho pensato di posizionare la natura “più rigogliosaâ€, creando una connessione intensa, blu, tra i questi due primi cerchi.
In un terzo cerchio gli arbusti, in una relazione fresca con il cerchio precedente.
Nel quarto cerchio la roccia e la natura sterile, in rapporto chiaro con il terzo cerchio.
Da questa prima suddivisione geometrica e per richiamare la forma tondeggiante della tela del parapendio in una valle: il “confine†dell’Eden è dettato dalla natura stessa: l’altezza delle montagne, che impediscono la vista dell’esterno e la roccia, nell’ultimo cerchio, che valorizza ancora di più la rigogliosità della natura più vicina all’uomo.
A questa prima griglia ne sovrappongo un’altra radiale, per incrementarne la complessità e organizzare l’ambiente in modo ordinato (come previsto dal paradigma).
I diversi spicchi hanno ognuno una funzione diversa: l’angolo del boschetto, quello del lago, uno spicchio per il prato,..
Eccezione: albero della conoscenza del bene e del male. Rappresenta la possibilità di uscita dal giardino, possibilità che non si dovrebbe desiderare.
Il posizionamento è esterno e in un cerchio non destinato agli alberi alti. Inoltre fa anche da ponte, da collegamento con la Terra.
Qui sotto riporto la griglia, e a fianco la stessa griglia con evidenziate le connessioni e i loro caratteri, usando i colori per indicare gli aggettivi: giallo è chiaro, rosso è fresco e blu.
In seguito, ho pensato di incrementare il paradigma organizzato, creando fra gli alberi un percorso che rispetti le proporzioni della spirale aurea, che colleghi la casa di Adamo con l'albero della conoscenza, passando per il guardino e attraversando le diverse aree adibite a diverse funzioni e con diverse caratteristiche:
Seguendo la spirale si scoprono ambienti nuovi, che suscitano emozioni nuove, perché caratterizzati in modi differenti.
Le caratteristiche di questo collegamento a spirale sono: blu nella prima curva, successivamente fresca, passando a contatto con la natura, all'aria aperta e in un momento successivo chiara, guardando il panorama e volgendo lo sguardo verso l'alto. Le sensazioni sono compresenti e in un continuo movimento e si susseguono, in relazione al punto di vista soggettivo dell'osservatore, verso dove guarda.
SECONDO INCREMENTO DI COMPLESSITA': inserimento del vento
Il vento è un elemento strettamente collegato al mio catalizzatore: è una delle parti essenziali, che permette al parapendio di creare emozioni in chi lo sta usando.
La sensazione che deriva dal suo inserimento nello schema è quella estatica: il vento crea un'ulteriore connessione naturale, come tale quindi imprevedibile e non geometrica: è quindi la seconda ECCEZIONE, che permette una connessione dinamica e omogenea tra tutti gli ambienti.
TERZO INCREMENTO DI COMPLESSITA':
Riferendomi alla memoria della poesia dell'infanzia, ho voluto inserire nel progetto i sentimenti che provo nel ricordarla.
Ho inserito una sensazione gioiosa ed estatica tramite una radura fiorita, con la presenza anche di farfalle.
Anche tramite essi ho poi iniziato a strutturare la natura e i suoi elementi in modo che rispecchino i diversi aggettivi, e che contribuiscano alla sensazione estatica che voglio rendere caratteristica del mio Eden.
Creo quindi una nuova regola di trasformazione:la regola dell’ ESTATICO, che è raggiungibile operando una unione dello stesso elemento di partenza ruotato 4 volte di 45° rispetto al suo centro o al centro della circonferenza ad esso circoscrivibile.
albero chiaro:
albero fresco:
albero blu:
e l'albero delle conoscenza del bene e del male, dato dall'unione dei tre alberi precenti, con una successiva trasformazione estatica:
i fiori:
le farfalle (con una variazione della regola ripetuta unicamente 3 volte)
Per l’ambiente ho costriuto le montagne a partire da piramidi equilatere ai quali è stata applicata la trasformazione di blu: tramite il comando twist di Rhino applicato all’asse verticale passante per il vertice della piramide, di un angolo di 45°.
La superficie costituente la valle racchiusa dalle montagne è quella ottenuta inserendo la matrice Blu (elaborata in una precedente esercitazione come script):
Ho poi definito una struttura topologica del giardino e della casa tramite l’utilizzo dell’ipercubo: a ogni faccia cubica ho attribuito una componente o una connessione tra i vari elemnti che avevo pensato di inserire nel giardino.
Ho cercato di esprimere la mia idea di Eden tramite una similitudine: ho voluto creare un Eden estatico, “come quando fuori nevicaâ€.
Sono quindi giunta a questo risultato:
In seguito, per incrementare la complessità del mio progetto, tramite l’incremento di complessità del paradigma organizzativo ho ripensato al carattere del mio Eden , estatico, cercando di renderlo più chiaro a me e quindi comunicabile in modo migliore attraverso il mio progetto.
Attribuisco il carattere di estatico a qualcosa di una bellezza irreale, di cui però so che è proibito o irraggiungibile, e per questo motivo aumenta il desiderio di tale oggetto.
Ho inteso questo oggetto come il frutto dell’albero.
Quindi ho deciso di operare una trasformazione sulla spirale che precedentemente era solo accennata:
ho alzato da terra la spirale, sopraelevandola, in modo che colleghi in modo diretto casa e albero, che sia quasi l’unico modo di arrivare all’albero, e che tale collegamento sia chiaramente visibile,ma non diretto, in modo da aumentare il desiderio dell’oggetto, vedendolo vicino, ma sapendolo lontano.
Inoltre questa forma a spirale aurea molto più evidente crea una sorta di abbraccio attorno all’uomo, creando una sorta di abbraccio, al cui centro c’è esso stesso: si viene così a creare una centralità ma dinamica.
Percorrendo la spirale inoltre c’è un continuo cambiamento dell’ambiente, una specie di continua scoperta, che aumenta l’interesse e la curiosità nell'andare avanti. Il fruitore del percorso è emozionato dal continuo cambiamento e dalla rivisitazione dello stesso ambiente da diverse posizioni e diversi punti di vista.
Ho poi voluto incrementare nelle montagne la sensazione di chiaro e fresco, tramite uno “stiramento†in verticale: ho mantenuto la base costante, ma raddoppiato l’altezza.
Ho aumentato la complessità del laghetto, applicando anche ad esso la regola dell’estatico, ma usando due ellisse di partenza con assi in proporzioni doppie.
Per la disposizione degli alberi ho variato lo schema radiale precedentemente proposto preferendone uno concentrico, con alberi diversi ai vari livelli, per non perdere la centralità .
Per quanto riguarda la casa invece ho deciso come prima cosa di rialzarla su una piccola roccia, di forma circolare, per rendere chiaro il “come si appoggia al suolo?â€. Ho poi variato le proporzioni tra pianta e alzato, dimezandone l’altezza: l’uomo è “ridimensionatoâ€: può trovare l’estatico, il chiaro, il fresco, il blu, ma rimanendo uomo, e non aspirando a guardare in alto, verso l’albero né verso Dio.
Ho poi creato una nuova regola per le parti esterne della casa, riguardo al come finisce? Fresco: una copertura a sezione triangolare, di altezza pari a 1/3 della larghezza.
Infine ho inserito due balconi, per incrementare i collegamenti diretti con la natura anche sulla parte retrostante.
