FRANCESCA_ARRIGONI_1: ABITAZIONE PER UNO STUDENTE 
ESERCITAZIONE 1:
Modellazione di un parallelepipedo di dimensioni 3,4,5 cm mediante 5 trasformazioni ottenute applicando le proporzioni della sezione aurea: 1-sottrazione di un cilindro con asse coincidente a uno spigolo e diametro proporzionale a un lato (=3cm); 2-aggiunta di semicilindro tangente al primo son stesso diametro; 3-sottrazione di un prisma a base triangolare con lati proporzionali ai lati di una faccia del prisma rettangolare; 4-sottrazione di una sfera con centro allineato a uno spigolo a una distanza da esso pari a metà del raggio che è pari alla sezione aurea del lato di misura 4cm; 5-aggiunta di una piramide equilatera di lato proporzionale al lato di base di misura 5cm, con lo spigolo di base coincidente a a quello del parallelepipedo e ruotata di 30°rispetto al suo asse verticale.
Ho notato l'armonia nell'alternarsi di forme curve e spigolose.
ESERCITAZIONE 2
L’elemento comune che si può ritrovare nei tre dipinti è la sensazione di angoscia che trasmettono: in quello di Vangogh per la presenza in primo piano degli alberi scuri e quasi spogli e per il contrasto con la natura fiorente sullo sfondo visibile solo in un secondo momento. Nel ritratto dei due fratelli si manifesta nello sguardo e nel sorriso equivoco della figura retrostante,che sembra quasi controllare quella davanti o tramare qualcosa. Nell’ultimo dipinto questa sensazione viene suscitata soprattutto dal contrasto tra i colori più vivaci e accesi delle figure in primo piano con la roccia nera alle loro spalle e il cielo scuro.
ESERCITAZIONE 3: Obiettivi di progetto
Aggettivi: chiaro,fresco, blu
“Chiare, fresche et dolci acque,
ove le belle membra
pose colei che sola a me par donna;â€
(Petrarca)
“non hai mai cambiato quei bottoni... sulla tua camicia blu,
quello che nessuno ha mai capito è stato il tuo vestire così..â€
(Le cose che hai amato di più_Biagio Antonacci)
Chiaro è l’opposto degli sguardi nel doppio ritratto, blu è l’intensità trasmessa dal quadro di Vangogh, fresco è la sensazione contrastante il paesaggio sullo sfondo del dipinto di El greco.
ESERCITAZIONE 4
Caratteri del contesto come possibili logiche di trasformazione nel futuro:
Scelta del contesto di inserimento:
ESERCITAZIONE 5:
Ho scelto il mio catalizzatore: l'albero.
A partire da esso ho realizzato un primo paradigma indiziario:
Del catalizzatore albero e dal primo paradigma indiziario da esso scaturito ho conservato la struttura organizzativa , studiata tramite il primo paradigma indiziario:
La parte centrale, il tronco, è collegato a tutti i rami, in modo diverso per ogni ramo: a volte il collegamento è quasi diretto (ad esempio con i rami portanti, di dimensioni maggiori), a volte questo collegamento è più tortuoso, più lungo, più ramificato:
Applicando ciò alla casa dello studente sono cosi passata ad un paradigma organizzativo più complesso: attribuendo il ruolo centrale svolto dal tronco e dai rami maggiori , in relazione quasi diretta alle zone vivibili e maggiormente utilizzate dallo studente: cucina, studio, soggiorno..
Invece ho attribuito i collegamenti più lunghi ad altre stanze, come per esempio camera e bagno.
Ho pensato il collegamento verticale per mantenere similitudine con la struttura del catalizzatore.
Paradigma organizzativo:
A questo paradigma poi ho attribuito dei volumi indicativi che ho scalato proporzionalmente tra loro tramite il numero 0,618 che rappresenta la proporzione aurea per ogni ambiente,giungendo poi a una prima struttura topologica dell'edificio:
IMMAGINI E SUONI EVOCATIVI DELL'INFANZIA:
Ho scelto due immagini (Topo Gigio e un mio disegno di una casetta) e una canzoncina che ritengo significativi nella mia infanzia.
E la filastrocca "Se sei felice":
Se sei felice e tu lo sai batti le mani
Se sei felice e tu lo sai batti le mani
Se sei felice e tu lo sai e mostrarmelo dovrai
se sei felice e tu lo sai batti le mani
Se sei felice e tu lo sai batti i piedi
Se sei felice e tu lo sai batti i piedi
Se sei felice e tu lo sai e mostrarmelo dovrai
se sei felice e tu lo sai batti i piedi
Se sei felice e tu lo sai chiudi gli occhi
se sei felice e tu lo sai chiudi gli occhi
se sei felice e tu lo sai e mostrarmelo dovrai
se sei felice e tu lo sai chiudi gli occhi
Se sei felice e tu lo sai schiocca le dita
se sei felice e tu lo sai schiocca le dita
se sei felice e tu lo sai e mostrarmelo dovrai
se sei felice e tu lo sai schiocca le dita
''Se sei felice e tu lo sai dimmi “ciaoâ€
se sei felice e tu lo sai dimmi “ciaoâ€
se sei felice e tu lo sai e mostrarmelo dovrai
se sei felice e tu lo sai dimmi “ciaoâ€
Se sei felice e tu lo sai fai un salto
se sei felice e tu lo sai fai un salto
se sei felice e tu lo sai e mostrarmelo dovrai
se sei felice e tu lo sai fai un salto"''
Come questi ricordi influiscono sulla mia memoria attiva:
Topo Gigio : di Topo Giogio ricordo l’espressione fresca, gioiosa, solare.
Disegno casetta : ricordo le sensazioni di semplice, chiaro e trasparente che associavo a questi miei disegni, in cui tracciavo solo le linee essenziali proprio per accrescere questa qualitÃ
Canzoncina: se sei felice : ricordo l’intensità del sentimento di felicità che provavo cantando questa canzoncina, accresciuto dalla gestualità che rendendo manifesto il sentimento lo rendeva più intenso, più blu.
Ho cercato connessioni della mia memoria attiva con il paradigma e di tradurre questo in logiche di trasformazione:
Topo Gigio:
Ho studiato la connessione tra gli elementi caratteristici della faccia di topo Gigio: le orecchie e il viso.
Essi sono tre elementi connessi in modo lieve,fresco:la relazione fra di essi è quasi impercettibile: infatti sembra quasi non esserci alcuna connessione, ma in realtà essa è essenziale: togliendo un legame o uno dei tre elementi si perde l’identità del personaggio.
Questo tipo di connessione fresca è applicabile ai tre ambienti principali del progetto: cucina, soggiorno e studio.
Logica:assenza di connessione tra spazi principali con funzioni fortemente collegate. Creazione di una sorta di “open spaceâ€.
Disegno:
Le linee del disegno sono chiare e semplici, essenziali.
La struttura della camera (ad esempio) è ugualmente semplice e chiara.
Logica: per avere un ambiente chiaro mantenere forme semplici, chiare, dirette e trasformazioni elementari, mantenendo e/o incrementando le spigolosità .
Canzoncina:
Il sentimento che esprime è blu, intenso. Esso è esternato apertamente tramite gesti.
Ugualmente aperto e manifesto sarà l’ingresso blu.
Logica:L’ingresso occupa 1/3 della facciata.
SCELTA DI DUE PUNTI DI VISTA:
Primo punto di vista: è chiaro
Secondo punto di vista: è blu
DEFINZIONE DI ALCUNE REGOLE DI TRASFORMAZIONE:
Definita la regola,ricavata dall'immagine a sinistra, l'ho applicata a un volume semplice: il volume di destra, per renderlo dopo la trasformazione più chiaro (giallo), fresco (verde) o blu (blu).
Ingresso: BLU
praticare un foro profondo 2/3 della profondità dell’ambiente destinato all’ingresso in modo che l’asse del foro sia a 2/3 della lunghezza della base della superficie di facciata. La lunghezza del foro deve essere pari a 1/3 della lunghezza. l’altezza del foro è di 2/3 dell’altezza della parete. Incrementare questo foro praticandone un altro di forma semicircolare (con diametro pari a 1/3 della lunghezza della facciata) di stessa profondità .
Per la realizzazione e la forma della porta di ingresso si applichi la stessa regola, prendendo come riferimento non la facciata ma il foro appena praticato.
Finestra: FRESCA
La finestra è ottenuta tramite un offset dei lati che delimitano la parete di dimensione pari a 1/10 del lato considerato.
Copertura: FRESCA
La copertura è realizzata sovrapponendo una semisfera di raggio tale che possa essere circoscritta alla figura che costituisce il perimetro della copertura attuale.
Come gira l’angolo? FRESCO
Il volume iniziale viene ridotto a 1/3.
A esso vengono sovrapposti una serie di volumi uguali al primo ma scalati in sequenza di una fattore pari a 2/3, fino a raggiungere l’altezza iniziale.
Come gira l’angolo? CHIARO
a uno degli spigoli precedenti ne viene sovrapposta un altro, ottenuto tramite la rotazione di 20° di metà dei lati che costituiscono lo spigolo, considerando come asse di rotazione la retta verticale passante per tale metà .
Dopo la rotazione questi lati vengono prolungati fino alla loro intersezione.
Come si sale? CHIARO
Scavato un cilindro verticale di r=1/3 della diagonale della base del volume destinato alle scale. Il lato interno (quello cilindrico delle scale è pensato di materiale trasparente, come il vetro).
Copertura:FRESCA
Copertura piana inclinata di 5°, in modo che l’edificio sembri “affacciarsi†verso il lago.
APPLICAZIONE DELLE LOGICHE:
Ho poi applicato queste logiche alla struttura topologica tridimensionale proposta in un'esercitazione precedente.
Non essendoci un solo modo possibile di effettuare queste trasformazioni successive, bensì infiniti, propongo qui di seguito due esempi di scenari possibili.
Le trasformazioni applicate, con riferimento alle regole sopra proposte, sono di volta in volta evidenziate in rosso.
Seguono poi immagini rappresentative del risultato raggiunto fino a questo punto, che non è però un risultato assoluto né statico, ma dinamico, che può essere nuovamente trasformato.
Ho provato anche ad inserirlo in una zona lecchese, vicino al lungo lago.
Primo scenario:
Secondo scenario:
