Esercitazione 03 DOMENICO SERGI
Esercitazione 03 "Obiettivi di Progetto" blog: Aggettivi, 19 Marzo 2010.
Come carattere da raggiungere nell'iter progettuale, definire 3 aggettivi, anche in contrasto di senso, come sottosistema dinamico. La costruzione degli aggettivi è operata all'interno di uno o più testi poetici, evocati dalla memoria soggettiva e connessi alla precedente esercitazione su Giorgione, El Greco, Van Gogh.
Esplicitarne la connessione.
Schema: 1-3 Testi; aggettivi; connessione quadri.
| Soldati Si sta come, d'autunno, sugli alberi, le foglie. Giuseppe Ungaretti VULNERABILITA’ | Il Passero Solitario D'in su la vetta della torre antica, Passero solitario, alla campagna Cantando vai finchè non more il giorno; Ed erra l'armonia per questa valle. Primavera dintorno Brilla nell'aria, e per li campi esulta, Sì ch'a mirarla intenerisce il core. Odi greggi belar, muggire armenti; Gli altri augelli contenti, a gara insieme Per lo libero ciel fan mille giri, Pur festeggiando il lor tempo migliore: Tu pensoso in disparte il tutto miri; Non compagni, non voli Non ti cal d'allegria, schivi gli spassi; Canti, e così trapassi Dell'anno e di tua vita il più bel fiore. Oimè, quanto somiglia Al tuo costume il mio! Sollazzo e riso, Della novella età dolce famiglia, E te german di giovinezza, amore, Sospiro acerbo de' provetti giorni, Non curo, io non so come; anzi da loro Quasi fuggo lontano; Quasi romito, e strano Al mio loco natio, Passo del viver mio la primavera. Questo giorno ch'omai cede alla sera, Festeggiar si costuma al nostro borgo. Odi per lo sereno un suon di squilla, Odi spesso un tonar di ferree canne, Che rimbomba lontan di villa in villa. Tutta vestita a festa La gioventù del loco Lascia le case, e per le vie si spande; E mira ed è mirata, e in cor s'allegra. Io solitario in questa Rimota parte alla campagna uscendo, Ogni diletto e gioco Indugio in altro tempo: e intanto il guardo Steso nell'aria aprica Mi fere il Sol che tra lontani monti, Dopo il giorno sereno, Cadendo si dilegua, e par che dica Che la beata gioventù vien meno. Tu, solingo augellin, venuto a sera Del viver che daranno a te le stelle, Certo del tuo costume Non ti dorrai; che di natura è frutto Ogni vostra vaghezza. A me, se di vecchiezza La detestata soglia Evitar non impetro, Quando muti questi occhi all'altrui core, E lor fia vóto il mondo, e il dì futuro Del dì presente più noioso e tetro, Che parrà di tal voglia? Che di quest'anni miei? che di me stesso? Ahi pentirornmi, e spesso, Ma sconsolato, volgerommi indietro. Giacomo Leopardi TRISTEZZA | Uomo del mio tempo Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo. Eri nella carlinga, con le ali maligne, le meridiane di morte, - t’ho visto - dentro il carro di fuoco, alle forche, alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu, con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio, senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora, come sempre, come uccisero i padri, come uccisero gli animali che ti videro per la prima volta. E questo sangue odora come nel giorno quando il fratello disse all’altro fratello: - Andiamo ai campi. - E quell’eco fredda, tenace, è giunta fino a te, dentro la tua giornata. Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue salite dalla terra, dimenticate i padri: le loro tombe affondano nella cenere, gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore. Salvatore Quasimodo IMMOBILITA’ |
| Scelti i tre testi poetici evocati dalla memoria e connessi con i tre quadri, passo successivo è stato stabilire tre aggettivi da questi tre testi poetici. Fatto questo si dovrà esplicitare la connessione tra essi e la frase evocata nella precedente esercitazione. Aggettivi: VULNERABILITA’, TRISTEZZA, IMMOBILITA’ PER I CAPELLI “Il sè realista guarda il sè emotivo immaginato o riflesso per carpirne le emozioni, avere risposte, capire (VULNERABILITA’). Forse desidera essere come lui (TRISTEZZA) ma il contesto, la situazione, il mondo non lo permettono (IMMOBILITA’).†| ||
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