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Elia Canclini1 locked

Elia Canclini

9° esercitazione

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Richiesta: Paradigma Indiziario ed Organizzativo dell'Asilo Nido, inizio seconda esercitazione progettuale

Interpretazione:scelto il catalizzatore interpreto le forme dei pastelli ad olio impressi sul foglio da mia cugina, così individuo le caratteristiche principali:
- lo scivolo che unisce tutti gli organi parte dal basso con una particolare forma a cui attribuisco la funzione di detonatore, input...STIMOLANTE.
- il racconto prosegue articolandosi fra gli ambienti formativi, dove sono organizzate le attività, in cui ogni bambino si esprime e si RELAZIONA.
- ultimo, ma non ultimo, è lo spazio di gioco che occupa più di metà foglio con piscina, campetti e un grande spazio azzurro coperto(ben illuminato! ^^ ). Il carattere che individuo è ESPANSIVO, perchè il bambino deve essere libero di esprimersi.

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PER COSTRUIRE IL PARADIGMA, INTERPRETO L’ESPRESSIVA RAPPRESENTAZIONE DI MIA CUGINA, INDIVIDUANDO DELLE CARATTERISTICHE PRINCIPALI: - LO SCIVOLO CHE UNISCE TUTTI GLI ORGANI PARTE DAL BASSO CON UNA PARTICOLARE FORMA A CUI ATTRIBUIDCO LA FUNZIONE DI DETONATORE, INPUT... STIMOLANTE. - IL RACCONTO PROSEGUE ARTICOLANDOSI FRA GLI AMBIENTI FORMATIVI, DOVE SONO ORGANIZZATE LE ATTIVITA’, IN CUI OGNI BAMBINO SI ESPRIME E SI RELAZIONA. - ULTIMO, MA NON ULTIMO, E’ LO SPAZIO DI GIOCO CHE OCCUPA PIU’ DI META’ FOGLIO CON PISCINA, CAMPETTI E UN GRANDE SPAZIO AZZURRO COPERTO (ben illuminato! :-)). IL CARATTERE CHE INDIVIDUO E’ ESPAnSIVO, PERCHE IL BAMBINO DEVE ESSERE LIBERO DI ESPRIMERSI.



10° esercitazione


Richiesta:IDEAZIONE CONTESTO ORGANIZZAZIONE

Interpretazione:Il CONTESTO fortemente urbanizzato porta a trasmettere i miei obbiettivi tramite le geometrie frattalizzate degli spazi e le relazioni fra di essi; la generazione di forme "fuori dal coro" è concepita come eccezione rispetto al contesto. Inoltre il volume cubico limita molto le possibilità di espressione.
Il volume regolare del contesto è stato scavato e modellato ricavando forme che non inquinano la città ma ne incrementano l'identità in modo unico.
Leggo così riseghe regolari che formano parallelepipedi, accesi da elementi che ne definiscono il carattere.
Per poter dimensionare la struttura ho calcolato le aperture della base stimando un lato di 25 metri.

Partendo dal paradigma, utilizzando l'aiuto di un libro, sono arrivato all'inserimento di una prima possibilità di organizzazione capace di trasmettere tutti i concetti prefissati: stimolante, relazionante, espansivo.
L'idea iniziale viene ritmata da ciò che mi ha trasmesso la lettura del libro.(concetto spiegato nella seconda immagine).
IDEAZIONE: il paradigma e l'assegnazione di caratteri a certi ambienti in relazione fra essi
CONTESTO: la lettura delle proporzioni e dell'organicità urbana mi ha permesso di mimetizzare le forme dell'edificio (una volta individuate le soluzioni migliori, la mimetizzazione del colore sarà resa possibile con l'applicazione dei materiali)
ORGANIZZAZIONE: organicità della struttura e utilizzo del paradigma.
PASSAGGIO DAL PARADIGMA INDIZIARIO A QUELLO ORGANIZZATIVO.

Stimolante: ogni bambino deve vedere la struttura come luogo sicuro da cui è attratto. 
Ingresso a cielo aperto  che si ricava impercettibilmente -lo spazio nella struttura tramite una cavità, che da l’idea di rifugio protetto dalle precipitazioni ma allo stesso tempo areato e luminoso.
Relazionante:  scopo principale. Relazioni tra individui (contatto con altre persone), relazioni individuo-materia (apprendimento delle prime regole geometriche, fisiche...).
-Il risultato della divisione funzionale è connesso tramite gli spazi principali, individuati fra le richieste del committente e generati dall’interpretazione del catalizzatore.
Espansivo: liberare la fantasia, apertura verso l’esterno.
-gli spazzi ricreativi sono ampliati da prolungamenti che sforano i limiti di volumetria.

PUNTO DI VISTA
{foto della stima finestre/metri}


ORGANIZZAZIONE:
considerata la limitata superficie occupabile scelgo di riservare il piano terra per tutti gli spazi dei bambini, collocando uffici, cucina, magazzini e spogliatoi al livello superiore.


11° esercitazione

Richiesta: Dalla bozza al progetto. Logiche di controllo dell'incremento progressivo di complessita': geometrizzazione, proporzioni, frattalizzazione, omotetie, geometrie proiettive.

Interpretazione: Per potenziare la qualità "IN PROGRESS" del processo generativo preferisco formulare più possibilità di progetto così da poter sperimentare e scegliere la combinazione migliore. E' per lo stesso motivo che preferisco i disegni a mano libera al render: questi danno la possibilità di materializzare immediatamente intuizioni (ispirazioni) senza perdere corpo e di apportare qualsiasi modifica.
Il tempo impiegato per costruire un modello 3D e poi farne il render è rubato alla creatività.

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12° esercitazione

Richiesta: Incremento progressivo di qualita', identita' e complessita' del Progetto. La progettazione dei dettagli

Interpretazione: Avendo precedentemente illustrato qualche particolare, nella schematizzazione a mano libera definisco ulteriormente la complessità ricercando altri punti notevoli.
L'incremento di complessità parte dalla nidificazione di un nuovo paradigma all'interno di quello iniziale, nidificando altre caratteristiche.
Delle tre elaborazioni scelgo di agire sulla seconda, ove l'evidente geometria utilizzata per scomporre il volume viene frattalizzata in vari modi più o meno evidenti:
-in primo luogo vi è la fontana al centro dell'edificio, concepita già nella prima fase di trasformazione-scavo del volume iniziale in settori quadrati "concentrici".
-esiste poi un utilizzo più raffinato della geometria, che viene colto avendo ben presente tutti gli stadi di evoluzione: proprio nell'incrocio degli assi che vanno poi a sviluppare i caratteri "espansivo e relazionante", si crea un cono ottico a doppio senso (interpretabile come Uscente oppure Entrante).
Questo amplifica l'effetto prospettico e crea così una serie di settori quadrati che, come dentro ad un film, partono abbracciando tutta la struttura e vanno via via rimpicciolendosi, zoomando fino al centro della scena, dove si concentra un denso insieme di sigificati.

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Aperture nelle pareti di carattere espansivo e relazionante.

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Sincero E Penetrante: questo cono ottico vuole essere sincero perchè lo sguardo non ha barriere, ma tutto ciò che incontra funge da cornice, ritraendo qualcosa che sta sempre più all'interno. Tutto viene amplificato dalle sculture sulle pareti, create con tubi metallici piegati, che scorrono come un rigagnolo d'acqua dirigendosi (o provenienti) alla fontana.


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