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Elia Canclini locked

Elia Canclini1

1° esercitazione

equilibrio


Richiesta:
0,618 operare progressive trasformazioni in un modello 3D di un cubo utilizzando il rapporto aureo. La richiesta base e' realizzare 7 bucature che identifichino un carattere oltre che armonico

Interpretazione:
il carattere che ho improntato è AMBIGUO: un oggetto bivalente capace di sposare, in un’armonica unione, due situazioni opposte quali l’ordine ed il caos.
Il primo foro separa totalmente a metà il cubo lasciando un interspazio dell’ordine del sesto membro della serie di Fibonacci 0,034.
Seguendo sempre le proporzioni del rapporto aureo, ho sottratto cinque volumi di forme diverse ad una metà del cubo iniziale per contraddistinguere caos ed ordine.
L’ultimo buco, di forma quadrata e dimensioni pari al primo vuole unire idealmente le due realtà. Un mirino che permette di traguardare da una parte all’altra violando la “barriere” creata dal primo vuoto.



2° esercitazione

L'inserimento delle scale, coerente con le caratteristiche iniziali del volume, conferisce movimento grazie ai numerosi sali e scendi.


Richiesta:
trasformare il modello realizzato precedentemente inserendo un elemento di connessione tra livelli differenti e definendo un ulteriore carattere (aggettivo) che si stratifica sul precedente.

Interpretazione:
L'inserimento delle scale rispetta rigorosamente le caratteristiche iniziali proprio grazie allo stile ordinato delle rampe rettilinee e a quello caotico delle bizzarre e frenetiche scalinate del volume. L’aggettivo che affianco al precedente è MOVIMENTATO scegliendo di articolare lo sviluppo delle scale secondo un intrecciato percorso costituito da numerosi sali e scendi.
Si passa dall’adimensionalità ad un volume effettivo rapportato alle dimensioni di un elemento architettonico quale le scale e quindi, indirettamente, a misura d’uomo.



3° esercitazione

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Richiesta:
obiettivi, catalizzatore e paradigma.
Catalizzatore:
questa immagine vuol’essere il mio ispiratore perché riesce a trasmettermi un’infinità di messaggi e diventa quindi facile tramite di espressioni: come un discorso che può essere letto in molteplici lingue, o un’opera interpretabile da chiunque.

Lettura dell’andamento di una funzione,
indice di probabilità di un evento,
movimento secondo due assi,
percorso immaginario di scoperta dell’ambiente,
variazione di uno stato d’animo…

DESIDERABILE, EQUILIBRATO, SODDISFACENTE sono i tre aggettivi che nascono dal mio interno col catalizzatore.

I passaggi da un evento all’altro sono ben descritti nello schizzo a mano, come anche il punto di inizio e di fuga del ciclo che va descrivendosi.


4° esercitazione

Richiesta:
Operare prime trasformazioni relative a eventi identificati nel paradigma indicando obiettivo funzionale e regola di trasformazione legata al carattere (aggettivo) che si intende perseguire. Ogni regola di trasformazione e' addotta soggettivamente da un riferimento.

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Come conferire ad un oggetto la caratteristica


in questa prima esercitazione l'errore commesso è stato di impiegare su scala ridotta il frutto della trasformazione così da incrementare troppo di complessità. I passaggi della trasformazione sono corretti e quindi li utilizzerò a scala maggiore, come di seguito:

Schematizzazione di come rendere un elemento


con l'ausilio sincronizzato di due software quali AutCad08 e Rhinoceros4.0 sono entrato nel vivo della modellazione andando a fornire descrizioni ancor più schematiche e pratiche per raggiungere l'intuizione che ho di soddisfacente

Partendo dall'immagine ispiratrice colgo le caratteristiche base e le applico all'unità.



5° esercitazione

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Richiesta:
Su un'immagine scelta di contesto progettuale definire un punto di vista e delle possibili relazioni tra le parti come incremento del paradigma indiziario predefinito.

Interpretazione:
Visione ISTANTANEA del contesto da un punto precario e passeggero che ne fornisce una visione totale d'insieme.
Ritengo d'aver incrementato di complessità il paradigma individuando un punto di vista interno alla scena capace di svelare un'intera dimensione: IL TEMPO. L'irripetibile istante, in cui si osserva l'ambiente dentro al quale si è immersi (che sia la valle, la stanza o il gradino di una scala) ci dona la cognizione del tempo proprio nel momento in cui ci si accorge che è passato.


6° esercitazione

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Richiesta:
indentificazione soggettiva della struttura logica di caratterizzazione del contesto e primo inserimento dell'evento architettonico come incremento di identita' del luogo



7° esercitazione

Richiesta:
Incremento di complessita' del progetto attraverso la verifica dell'organicita' distributiva e topologica degli spazi.

Intervento effettuato sulla seconda soluzione

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Approfondimenti

INGRESSO

La naturalità dell'ingresso è data dalle pareti costituite da placche irregolari che vanno a sovrapporsi in maniera casuale per rendere l'idea di una superficie non omogenea di una corteccia arborea.
Le pareti permeabili lasciano intravedere all'interno riprendendo i caratteri dell'aggettivo desiderabile.

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SOGGIORNO

Contrasti di luci e ombre sono date da pareti vetrate munite di veneziane in legno regolabili che richiamano i ceppi di rami e aghi.

ORIENTAMENTO

Il richiamo di caratteristiche naturali nell'organicità degli spazi, fornisce un navigatore immediato per chi si trova all'interno dell'artificiale.
Rapportandosi con l'esterno si percepisce immediatamente la struttura in cui si è immersi.

RICORDO
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Passaggio virtuale dal soddisfacente al desiderabile che conferisce ciclicità al paradigma.
Interpreto questo collegamento come ricordo del momento in cui inizia la scoperta dell'architettura, cioè guardando l'ingresso attraverso il centro della tromba delle scale.

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GRADINO
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nello sviluppo del progetto ho voluto sviluppare con attenzione il gradino perchè ritengo che, nella gerarchia architettonica di un edificio, occupi un posto rilevante.
Una serie di elementi, per essere funzionale deve essere continua e l'importanza del singolo pezzo dipende solo da quelli che gli stanno accanto.
Inoltre, credo che il gradino, rispetto a qualunque porzione di solaio o quant'altro, sia un punto strategico dell'abitazione, perchè lo spostamento da un livello ad un altro obbliga il suo utilizzo, mentre per passare da un punto all'altro di una stanza i percorsi possono essere molti.
E' proprio in questo punto che ho voluto concentrare ancora una volta il carattere complessivo: variando la pendenza della pedata trasmetto la spinta avanti nell'intraprendere il movimento rendendo DESIDERABILE l'ascensione; appena il primo piede si stacca da terra per intraprendere il passo, varcando la sommità del gradino successivo, si ha in una situazione di EQULIBRIO istantaneo, perchè subito s'incontra la nuova pedata, SODDISFATTI d'avere un gradino in meno ed il gioco ricomincia.
Un ciclo che si ripete passo per passo con principio all'ingresso e una via di fuga ad ogni pianerottolo (o ad ogni gradino, nel momento in cui si scelga di tornare indietro).


8° esercitazione

Costruzione pianificata VOLONTARIA, dei caratteri e combinazioni


Richiesta: identificare i codici delle trasformazioni di una superficie in modo da soddisfare i caratteri della propria progettazione. Superfici con codici singoli, doppi e tripli.

Interpretazione: partendo da una visione mentale delle superfici ho utilizzato il software per generare tre algoritmi che agiscono in ogni minima piega della porzione di piano 15 x15, SECONDO LA MIA VOLONTA'.

superficie desiderabile: come i requisiti individuati inizialmente, ciò che rende desiderabile l'unità è la creazione di un particolare nel cuore del volume, che si intravede dietro a barriere dalle piegature attraenti.
descrizione delle trasformazioni meditate nel dettaglio:
creazione di una depressione centrale utilizzando la funzione seno distribuita lungo i lati della matrice, in seguito considero tutti i punti con quota superiore a quattro e unisco le quattro punte al centro, nell'intenzione di formare una camera cava; la forma così ottenuta presenta una punta centrale che regolo limitando la quota di tali punti (z>8) a 9 e apro un varco nella camera precedentemente creata spostando x e y dei punti centrali. A questo punto scalo l'altezza totale ottenendo una superficie DESIDERABILE.

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superficie equilibrata: movimentata in modo tale da creare un asse centrale che sorregge idealmente le parti periferiche in un precario equilibrio.
descrizione: zz=.2*(7-i)+.2*(7-j) con questa formula ho inclinato il piano quadrato iniziale, poi le parti periferiche sono state risvoltate variando la quota dei punti <9 e >5. Infine l'asse centrale l'ho creato portando la quota del punto centrale 7,7 a -5

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superficie soddisfacente: semplicità e linearità sono i caratteri che determinano la caratteristica soddisfacente
descrizione: partendo da una superficie bombata verso l'interno, creo un piccolo dosso centrale.

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