Clara Moruzzi primo progetto
PRIMO PROGETTO
TRASFORMAZIONI ARMONICHE
Partendo da un volume di dimensioni 3x4x5 ho attuato cinque modifiche:
-sottrazione di un volume della medesima forma ma di dimensione inferiore, utilizzando il rapporto 0.618 tra le diagonali dei due solidi
-spostameto di parallelepipedi intagliati nel volume principale con aggetti differenti
-trasformazione di una superficie piena in una superficie ondulata aggiungendo e sottraendo ad essa dei cilindri
-sottrazione di volumi di forme regolari per creare delle gallerie che attraversino il solido partendo da una superficie verticale fino ad una orizzontale
-sottrazione di sfere poste a quote differenti rispetto ad una superficie piana
PER I CAPELLI
L'immagine suscitata dai tre quadri è un'immagine inquieta ma al tempo stesso piacevole che può essere ricondotta, secondo me, a quella di un albero(Van Gogh) le cui fronde(Giorgione) sono mosse da una brezza leggera(El Greco).
AGGETTIVI
Da â€Giudizi universaliâ€, Samuele Bersani
“Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza
complicare il pane
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo
taglia bene l’aquilone, togli la ragione e lasciami sognare, lasciami
sognare in pace
Liberi com’eravamo ieri, dei centimetri di libri sotto i piedi
per tirare la maniglia della porta e andare fuori come Mastroianni
anni fa,
come la voce guida la pubblicitÃ
ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già â€
Aggettivi: vuoto, libero, intenso.
Riconducendo questi aggettivi all'immagine suscitata dall'osservazione dei tre quadrti associo all'albero l'essere libero(Van Gogh), alla brezza il vuoto(El Greco) e alle fronde l'intenso(Giorgione).
LECCO PIù LECCO
Ho scelto dei luoghi rappresentativi della mia immagine ed impressione della città di Lecco, sono quindi, secondo me, piacevoli, ma al tempo stesso presentano degli elementi disarmonici che vorrei porvare a modificare.
INCREMENTO DI COMPLESSITÃ DEL PARADIGMA ORGANIZZATIVO
L'obiettivo INTENSO si realizza secondo me nella concentrazione degli spazi per la vita comune che sono adiacenti.
La linea verde evidenzia la possibilità di accedere da ogni area a più spazi vicini, rappresenta quindi un passaggio dinamico in contrasto con lo sviluppo lineare, ciò permette di vivere gli spazi in maniera LIBERA.
REGOLE
La realizazzione di volumi aggettanti:
si riferisce all'obiettivo LIBERO, consiste infatti in un volume che liberamente si distacca dalla staticità del volume di partenza; al tmpo stesso però i volume aggettante realizza anche il VUOTO in posizione opposta all'aggetto.
COME SI REALIZZA:
intagliando nel volume maggiore un solido di dimensione inferiore che viene poi spostato creando così un aggetto da una parte ed un vuoto dal lato opposto. .
RIFERIMENTO: "Il Maxxi",il museo delle arti del XXI secolo di Zaha Hadid.
Luce filtrata da finestre realizzate come tagli che incidono il volume:
realizzano gli obiettivi VUOTO ed INTENSO, sono infatti dei tagli che connettono lo spazio interno con l'esterno creando il vuoto nel solido e se disposti in un'unica zona suggeriscono un ritmo con cui la luce filtra che è tanto più intenso quanto più sono fitti.
COME SI REALISSA:mediante dei solchi disposti parallelamente che intagliano la parete del soffitto ed eventalmente quella verticale.
RIFERIMENTO:Daniel Libeskind Museo Ebraico di Berlino
PUNTI DI VISTA:
PV1 anche dalla stanza più intima il punto di vista non è limitato ma si dirige in maniera LIBERA verso lo spazio aperto attraverso il volume dell'ingresso che, come un cono ottico, si apre con un'ampia vetrata sul lago. Questo punto di vista permette il rapportarsi dell'oservatore con l'orizzonte e quindi con l'infinito.
PV2 è quello che si ha ponendosi vicino al tavolo di cucina e guardando in altro, in questa stanza ho immaginato un'ampio luernario che permette un'illuminazione INTENSA e diretta.
"Centre of Nature Les Planes de Son
Lleida, Spain"
PV3 il punto di vista che si ha dalla scrivania della biblioteca e caratterizzato dalla luce filtrata, è infatti un luogo che necessita di illuminazione ma al contempo è riservato.
IMMAGINI DELL'INFANZIA
INSERIMENTO NEL CONTESTO
Nel primo scenario ho inserito il volume nel contesto orientato così come lo avevo pensato inizialmente, con il volume di ingresso che si apre verso il lago, nel secondo scenario ho provato invece ad inserirlo in maniera differente, l'ampia vetrata di ingresso è rivolta verso la montagna mentre i volumi aggettanti emergono sopra l'acqua del lago.
