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Alessandro Fustinoni locked

...il mio processo generativo in progress...

è nelle mie intenzioni qui di seguito, cercare di rendere lineare, per poter essere letto, un percorso che del lineare non ha la benchè minima traccia...(essendo un percorso aperto, con molte implicazioni, diramazioni, e spesso con elementi in parallelo)

inoltre premetto che qui di seguito ho scritto quasi tutti i pensieri, ragionamenti che mi sono venuti in questa prima esperienza progettuale, con lo scopo di capire se ci sono dei problemi concettuali, per stroncarli subito, diciamo alla radicebiggrin

si parte dalle richieste del cliente...dire i piuttosto esigentebiggrinmeglio cosi'


Realizzare una residenza in una situazione di interazione naturale-artificiale che si celi al visitatore che entra nel suo mondo e non a quello che da lontano cerca di carpire la sua natura. (comportamento selvaggio, animale, naturale).
Necessaria la presenza di punti di vista e di proiezione ottica diversificati a seconda delle emozioni che deve trasmettere. (e qui comincia l' artificiale)
...nella generazione degli spazi vivibili tenere presente ancora della coesistenza dei due mondi...(umano ed naturale)(ma l' uomo quanto è naturale?, direi che dipende da chi è il nostro cliente...biggrin)
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ma partiamo dal principio...anche perchè in questa materia ho capito che non si butta niente del passato che possa funzionare...
PRIMA ESERCITAZIONE (applicazione di un aggettivo e trasformaione in espressione formale)

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OSSERVAZIONI: la prima idea è stata quella di forare il nostro cubo (con elementi in sezione aurea in modo da ottenere una forte
diversità fra le varie possibili viste prospettiche ed un richiamo di eguaglianza fra le viste frontali, leterali, dal sotto, sopra...

SECONDA ESERCITAZIONE (incrementare la complessità aggiungendo un secondo aggettivo, ed una connessione verticale)

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OSSERVAZIONI: in questa trasformazione...rolleyesho capito cosa voglia dire procedere per logiche di trasformazioni non di tipo RANDOM...e l' ho capito SBAGLIANDOsad
ora...ho rispettato le proporzioni della sezione aurea, ma diciamo che poi nelle torsioni ho degenerato

....infatti...sono arrivato ad una comfirmazione finale...non riproducibile...e che è uscita dalle logiche di stratificazione di eventi...meglio avere sbagliato subito...per capire e non ripetere l' errore...biggrin
TERZO STEP (scelta del primo catalizzatore ed individuazione del primo paradigma organizzativo)

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OSSERVAZIONI...(dall' ALBUM PULSE...Keep Talking,Pink Floyd)una musica, una canzone, lo stesso concetto, il silenzio della lontananza, ed il progressivo incremento di rumore avvicinandosi.
ASCOLTALA dal concerto in Earl's Court del 1994Keep Talking/Pink Floyd

(testo canzone: Continuare A Parlare Per milioni di anni la razza umana visse proprio come gli animali Poi accadde qualcosa che liberò il potere della nostra fantasia Imparammo a parlare Il silenzio mi circonda, sembra che non riesca a pensare bene, siederò nell’angolo, nessuno può infastidirmi Penso che dovrei parlare adesso (perché non mi parli?) Sembra che io non parli adesso (non mi parli mai) Le parole non escono bene (a cosa pensi?) Mi sento affogare (cosa provi?) Mi sento debole (perché non mi parli?) Ma non posso mostrare le mie debolezze (non mi parli mai) Certe volte mi chiedo (cosa pensi?) Dove siamo diretti da qui? (cosa provi?) Non deve essere così, Tutto quello di cui abbiamo bisogno è assicurarci di continuare a comunicare. Perché non mi parlerai? (Mi sento affogare) Non mi parli mai (Sai, posso respirare adesso) Che cosa pensi? (Non andiamo in alcun luogo) Che cosa senti? (Non andiamo in alcun luogo) Perché non mi parlerai? Non mi parli mai Che cosa pensi? Dove siamo diretti da qui? Non deve essere così, Tutto quello di cui abbiamo bisogno è assicurarci di continuare a comunicare.

PERCHE':

la scelta della canzone come catalizzatore, è di difficile spiegazione a parole (credo l'abbiano scelta le mie orecchiebiggrin)...

allora...

...stavo facendo delle ricerche su uno strumento musicale che modifica attraverso la nostra bocca, la quale funge da cassa di risonanza, il suono di svariati strumenti, fra i quali sintetizzatori, chitarre, ecc...chiamato TALK BOX. Ricercavo il TALK BOX perchè parlando con un musicita che crea musica black ed Hip-pop mi è stato presentato come uno strumento, diciamo + un effetto(visto ke da solo non puo' suonare) che permette di ricreare due tipi di sonorità completamente contrapposte...
mi spiego...senza entrare nei particolari tecnici(anke perkè non interessa in questa sedebiggrin)...
e..per inciso, lo si vede anche dal video del concerto...
tenendo la testa protesa verso l' avanti risulta una modifica del suono che tende ad assomigliare a suoni con leggere "sporcature", diciamo dei VERSI animali (data dall' allungamento e appiattimento della cavità orale)

viceversa se si protende la testa verso l' indietro si ottengono suoi molto METALLICI ed artificiali...direi persino ROBOTICIlol

-ora se non è ancora chiaro il perchè della mia scelta, di questo paradigma, posso solo dire che
sin dall' inizio ho ammirato questo contrasto a livello uditivo...(che guarda caso rispecchia il contrasto NATURALE-ARTIFICIALE
che dobbiamo GESTIRE ed ELABORARE nel nostro progetto...
ma il bello è venuto man mano che scoprivo altre particolarità nella canzone...sempre più interessanti...

le elenco qui di seguito senza argomentare troppo ognuna...altrimenti...invece di fare GA...corro il rischio di parlare solo di musica...biggrin...difetto dei musicistibiggrinbiggrinbiggrin

-il silenzio che fà paura...è scritto nel testo della canzone, ma è reso in maniera incredibile dall' utilizzo di note basse, ripetute, con una cadenza costante (senza contare il fatto che il tempo non viene scandito dalle percussioni, ma dalle note--un atteggiamento che richiama molto il NATURALE, nel quale sono presenti molti + suoni che rumori)

-e poi la quiete...ed armonia direi...di quando la canzone ( e succede 2 volte, nelle quali il palco cambia colore e la sceneggiatura creata dall' illuminazione scorre orizzontalmente con un atteggiamento molto prevedibile...per cui rassicurante)

- poi il caos (rappresentato all' udito da una chitarra elettrica Fender indiavolata (reso con l' utilizzo di distorsori valvolari )e da un netto incremento di velocità del tempo nella canzone

-e per ultima, anche se è in realtà l' OSSERVAZIONE DECISIVA, cioè quella che mi ha fornito gli strumenti (IL PARADIGMA del progetto) per iniziare il progetto, abbiamo la PULSAZIONE.
Non a caso l' album si chiama PULSE...cioè...........pulsare, impulso, battito.
Il pulsare che ci dà vita, pensiamo al nostro cuore
il pulsare delle ONDE SONORE (immaginiamo la loro diffusione nell' aria)

ora

cosa ci permette di PARLARE ?...
non certo il SILENZIO...ma le pulsazioni che si diffondono nell' ambiente circostante
percui attraverso le pulsazioni noi riusciamo a COMUNICARE...cosa scientificamente indispensabile per la sopravvivenza.

adesso il passaggio al paradigma non è poi molto difficile...


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questo è il primo schizzo che ho fatto...(messo in negativo per poter distinguere meglio le parti)
per l' elaborazione dello stesso sono partito da due concetti, che ,diciamo, viaggiano su binari paralleli

-LA SCHEMATIZZAZIONE DEL CONCETTO DELLA DIFFUSIONE DELLE ONDE SONORE (preso dal catalizzatore)
-LA SCHEMATIZZAZIONE DEL CONCETTO DI RELAZIONI FRA LE PERSONE (preso dal catalizzatore)

Entrambi i concetti appartengono ad una ORGANIZZAZIONE TOPOLOGICA di EVENTI legata alla COMUNICAZIONE, che ho scoperto come grande aiuto nel definire il rapporto NATURALE/ARTIFICIALE proprio per il desiderio dell' uomo di voler tornare alla natura (espresso con un numero svariato di bisogni---come ad esempio la ricerca di ecosostenibilità/bioarchitettura di qui i giornali del settore sono colmi) e quell' istinto di superiorità insito del volersi distinguere da ciò che è semplicemente naturale (ad esempio basta vedere i cambiamenti negli usi e costumi dell' umanità odierna)

mi spiego...

^CONCETTO DELLA DIFFUSIONE DELLE ONDE SONORE

esistono dei fulcri (potrebbero essere dei moduli) dai quali parte l' impulso...
...l' impulso si amplifica fino a venire in contatto con un' altro suo simile.

LA REGOLA: volumi di maggiori dimensioni, quando si scontrano generano altri voumi più piccoli, in relazione al numero di scontri presenti.

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CONCETTO DI RELAZIONI FRA LE PERSONE

si parte da un modulo che puo' essere un uomo che si interseca con un' altro modulo. questo si ingrandisce a dismisura, ma sempre nei rapporti fra i singoli...poi lontano esisite un altro modulo uguale a l primo che anch' esso si interseca con un modulo uguale e genera... le due matrici lontane fra di loro. tendono alla complessità di rapporti nell' avvicinamento...rendendo impercettibile le matrici originali stesse, se non nel loro sviluppo le matrici si diramano sfumando ed innestandosi nella terra nuda (vedi schizzo sopra- elementi sfumati)
REGOLA:

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... il colore fucsia identifica i buchi nelle relazioni che si sviluppano secondo il criterio delincremento di modulo adiacente...

REGOLA:

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quindi...

La mia IDEA VISIONARIA (PARADIGMA) scaturita dal CATALIZZATORE è stata quella di generare una matrice INCREMENTABILE, secondo le regole da me stabilite, all' infinito...diciamo che più che ad una residenza...all' inizio mi è venuta in mente la generazione di una città del FUTURO.

ed ecco qui materializzata la matrice, come struttura logico-formale che servirà per la generazione dei diversi SCENARI, ma che presenteranno lo stesso DNA costitutivo.

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per mantenere il filo del discorso decido di non inserire le 7/8 immagini sulla STRUTTURA LOGICO-FORMALE che mi sono servite per lo studio della stessa, ma rimando a questo link per poterle vedere con uno SLIDESHOW
GUARDA SLIDE SHOW-STRUTTURA LOGICO-FORMALE

va comunque detto che il modello 3d presenta la seguente legenda, senza la quale non risulta comprensibile
COLORE VERDE-collegamenti con il naturale (SPAZIO ESTERNO)
COLORE ROSSO-spazio di abitazione (SPAZIO INTERNO)
COLORE NERO-spazio di vuoto fra le relazioni dello SPAZIO INTERNO, ma che crea la RELAZIONE con lo SPAZIO ESTERNO


adesso...finisco il discorso sul percorso CATALIZZATORE-PARADIGMA prima di passare al percorso parallelo/integrante del CARATTERE e dei 3 AGGETTIVI
in realtà, anche se è stato estrapolato tutto il possibile(almeno x ora) dal Catalizzatore, per passare al Paradigma, quest'
ultimo puo' presentare degli incrementi successivi dati da:

-CONTESTO
-ORGANIZZAZIONE DISTRIBUTIVA E FUNZIONALE

partiamo per ora dal CONTESTO
Ho scelto di costruire questa residenza privata su di una bellissima spiaggia della BAHIA di SANTA MONICA (LOS ANGELES) in CALIFORNIAcool

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non sto a ripetere quello che ho scritto sull' immagine, ma diciamo che quegli EVENTI di colore VERDE della matrice 3d hanno qui trovato una loro TRASFORMAZIONE, infatti guardando la spiaggia e l' andamento irripetibile del suo bagnasciuga ho pensato che:

-richiamava molto il concetto NATURALE/ARTIFICIALE, perchè la spiaggia spesso è quell' ultimo brandello di NATURA prima delle CEMENTIFICAZIONI,delle STRADE, della CIVILTA'.fare una casa sulla spiaggia è quasi un TENTATIVO di EVASIONEbiggrinbiggrinbiggrin

quindi ho pensato...perchè non accentuare questa sorta di EVASIONE o DESIDERIO di ATTACCAMENTO alla NATURA, creando una connessione fisica fra qust' ultima e l' abitazione?

intervengono qui gli strumenti della COMPOSIZIONE GENERATIVA
cioè applicando una LOGICA di TRASFORMAZIONE sugli EVENTI (quelli VERDI per ora) ottengo il risultato sperato
utilizzo una regola che ho definito osservando il comportamento di diversi tipi di alberi...

RIASSUMO LA REGOLA IN QUESTO SCHIZZO

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in breve...riguarda tutte le possibili variazioni di angolatura, altezza del terreno alle radici, e comprende i casi limite TUTTO ESCLUSO/TUTTO INCLUSO, dà inoltre la possibilità di APRIRE dove serve, cioè realizzare MEZZE INCLUSIONI, MEZZE ESCLUSIONI(sradicamenti) ecc...

Allora.... da adesso in avanti le cose vanno complicandosi, visto che questo è il PRIMO AGGETTIVO che applico per la TRASFORMAZIONE degli EVENTI, e da adesso in avanti dovrò spesso saltare fra i due percorsi paralleli(CATALIZZATORE-PARADIGMA-INCREMENTI e CARATTERE-AGGETTIVI) a causa delle progressive STRATIFICAZIONI che sto adoperando sul PROGETTO

quindi ormai lo presento
PRIMO AGGETTIVO B1-1 ESPOSTO

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ok...ora mi fermo con il discorso aggettivi perchè prima di vedere quale trasformazione ha generato il primo aggettivo (B1-1) devo ancora definire una cosa fondamentale che riguarda il CONTESTO

infatti..gli incrementi di PARADIGMA dati dal contesto, che risulteranno i più rilevanti sono quelli riguardanti la definizione di un punto di vista con il quale l' architettura si relaziona con cio' che le è esterno.

PUNTO DI VISTA
non nego che ho capito appieno le potenzialità del punto di vista solo dopo aver ascoltato l' ultima lezione di lunedìcrymrgreen

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schizzo con definizione del punto di vista proiettato verso il mare.
L' uomo dimostra il suo desiderio di NATURALE, in questa proiezione.

cè anche un primo tentativo di individuazione di un campo visivo (ARTIFICIALE-direi un tentativo di moderazione della visuale)

faccio notare la differenza fra le 2 immagini...infatti, come da richiesta del committente si è cercato di rendere l' abitazione miscelata al landscape se vista da lontano. Per questo in questa immagine a differenza della prima l' osservatore è esterno, lontano, estraneo, e la sua visuale non puo' arrivare dove vorrebbe, grazie ad un accorgimento su punto di vista dall' esterno, legato all' aggettivo

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ed ecco il risultato delle trasformazioni del primo aggettivo sugli eventi, e dell' inserimento di un punto di vista che però ,come visto, risulta dotato di una duplicità di relazioni (cioe' PUNTO DI VISTA DI CHI CI VIVE, e PUNTO DI VISTA DI CHI LA GUARDA) ben distinte
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bene...

ora salto nel percorso CARATTERE-AGGETTIVI

innanzitutto definisco il CARATTERE che voglio riscontrare e far riconoscere nella mia architettura...

CARATTERE= MERAVIGLIOSO
, l' obbiettivo è quindi quello di generare una serie di VARIAZIONI, modificando il punto di vista, che attraverso gli aggettivi riescano a dare alla residenza il carattere della meraviglia.

quindi...DEFINIZIONE di 3 AGGETTIVI (P.S. gli aggettivi che ho usato in questo primo progetto, sono numerati con sigle, perchè ne sto scoprendo altri, da usare poi, e li ho classificati in una tabella in word. la classificazione è la seguente:
SIGLA-COME SI?-CATALIZZATORE-AGGETTIVO-REGOLA)-riscontrabile anche nelle jpeg.

MERAVIGLIOSO = ESPOSTO + DILATATO + DINAMICO

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INCREMENTO del PARADIGMA ORGANIZZATIVO ATTRAVERSO LA ORGANIZZAZIONE DISTRIBUTIVA e FUNZIONALE

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PRIME TRE VARIAZIONI (CAMBIO PUNTI DI VISTA)
in tutti e tre i casi prendo in esame una sorta di ESOSCHELETRO, che richiama la NATURA, ma con effetti molto artificiali, come ad esempio gli specchi in cima alla volta (nel secondo progetto) che permettono di mettere in comunicazione il MONDO esterno e quello interno...
le logiche di trasformazione sono quelle dei 3 aggettivi, in concomitanza alle diverse schiematizzazioni dei punti di vista, che permettono le variazioni...

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ULTIMO AGGIORNAMENTO 17 APRILE

sono in fase di ultimazione e quindi inseriro' a breve le nuove variazioni sul tema superati i problemi di utilizzo dei software.

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